ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa congiuntura

Cresce la produzione industriale lombarda nel primo trimestre 2022

Nonostante la difficile situazione internazionale e il rincaro dei prezzi di materie prime ed energia, le imprese della Lombardia hanno fatto segnare una crescita dell’1,8% congiunturale e dell’11,2% tendenziale, come evidenziato da Unioncamere

di Flavia Carletti

(Blue Planet Studio - stock.adobe.com)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il 2022 è iniziato con il piede giusto per la produzione industriale in Lombardia, nonostante la difficile congiuntura a livello internazionale. I risultati in crescita sono sostenuti dal forte portafoglio ordini, sia estero che nazionale, anche se l’inflazione – con l’aumento dei prezzi di materie prime ed energia – e la crisi geopolitica rappresentano dei fattori di freno per la capacità produttiva. Secondo i dati di Unioncamere Lombardia, nel periodo gennaio-marzo 2022, la produzione industriale lombarda è salita dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, mostrando un rallentamento dell’intensità della crescita. In confronto al primo trimestre 2021, invece, è stato segnato un +11,2% e tale variazione non è più falsata dai risultati del 2020 legati al lockdown imposto a causa del Covid-19 e alla caduta della domanda. I comparti continuano a mostrare numeri in rialzo, spinti dagli ordinativi, quelli dall’estero hanno messo a segno un +4% rispetto all’ultimo trimestre del 2021 e quelli interni del 2,7%.

Forte crescita per il sistema moda

Guardando al tessuto industriale lombardo, a livello percentuale le performance più forti sono state quelle del sistema moda: Pelli-Calzature (+29%), Abbigliamento (nonostante un buon +27,6% siamo ancora lontano dai livelli pre-crisi) e Tessile (+22,8%). Hanno registrato andamenti sopra la media anche le manifatturiere varie (+12,7%) e i Minerali non metalliferi (+11,5%), seguiti da Meccanica (+10,2%), Alimentare (+10,1%), Carta-stampa (+10,1%), Legno-mobilio (+9,7%), Siderurgia (+9,4%), gomma-plastica (+7,5%), Chimica (+5,9%) e Mezzi di trasporto (+3,4%). Mostrano una dinamica favorevole anche le aziende artigiane manifatturiere (per la produzione +2% rispetto al quarto trimestre 2021 e +9,6% in confronto al primo trimestre 2021).

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Guidesi: «Il sistema lombardo tiene»

«I dati sono positivi e di tenuta del nostro sistema manifatturiero pur registrando un rallentamento della crescita. Il "sistema Lombardo" tiene e, lo fa, bene, affrontando anche fattori negativi di influenza esterna; tra questi continuiamo a ribadire la necessità di interventi ulteriori a livello sovraregionale, centrale ed europeo, sia sulla calmierazione dei costi energetici sia sui rincari», ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, aggiungendo che «sarà molto utile affrontare con pragmatismo e realismo i temi del credito e della liquidità alle imprese su cui abbiamo già avanzato proposte concrete, poi condivise con le altre regioni. Si tratta di proposte necessarie al continuo sostegno alle imprese e per cui anche al lavoro». Per la produzione lombarda, ha proseguito il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio, «il quadro congiunturale di inizio 2022 è dinamico ma in un contesto nuovo e difficile caratterizzato da forti rischi geopolitici e gravi ripercussioni su imprese e consumi. I risultati positivi sono sostenuti da portafogli ordini ancora ai massimi: per la maggior parte dei settori il problema non sembra essere la domanda, ma una capacità produttiva ostacolata da carenza di materiali e componenti e prezzi dell’energia crescenti. Gli imprenditori reagiscono a queste difficoltà con aspettative ancora positive».

In crescita fatturato e occupazione

Nel primo trimestre 2022, in crescita anche il fatturato a prezzi correnti dell’industria, che ha segnato un +1,7% rispetto al trimestre precedente e un aumento del 19,1% su anno. Per quanto riguarda le imprese artigiane, il fatturato è salito dell’1,9% congiunturale e del 12% tendenziale. Nel periodo è stata positiva anche la dinamica dell’occupazione (+0,7%) con un minore ricorso alla cassa integrazione. Per il futuro emerge un atteggiamento cauto da parte delle imprese, soprattutto quelle artigiane che temono un rallentamento più forte rispetto all’industria.

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