speciale pitti uomo

Crescita 2019 a due cifre per il gruppo Piquadro

di Giulia Crivelli


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Trolley che sfrutta la possibilità di connettersi con ogni device. Ma è anche un oggetto di design

2' di lettura

È tra i più tecnologici degli imprenditori della moda, Marco Palmieri, pur non essendo un nativo digitale. Una passione che si riflette nelle caratteristiche delle aziende del suo gruppo e – nel caso di Piquadro – anche nei prodotti. Ha un figlio che studia informatica in Inghilterra, dal quale si fa già consigliare e che forse un giorno, «dopo aver fatto esperienze in altre aziende, possibilmente all’estero», potrebbe seguire le orme del padre. A Natale però Palmieri non ha regalato gadget hi tech, bensì libri, racconta alla vigilia di Pitti, «ordinati su Amazon, ma solo perché non ho tempo di andare in libreria, luoghi che adoro». Per gli amici più stretti ha scelto Rischiare grosso di Nassim Taleb, l’autore de Il cigno nero, esperto di matematica finanziaria e ancora prima filosofo della contemporaneità.

«Il sottotitolo è “L'importanza di metterci la faccia nella vita di tutti i giorni” e per me è una regola di vita, come persona e come imprenditore – spiega Palmieri –. L’ho applicata costruendo Piquadro, marchio di pelletteria “da viaggio” improntato al design italiano. Ho continuato a farlo acquistando The Bridge e Lancel, brand molto diversi, per i quali ho altre strategie. Corro rischi, cerco di restare lucido e correggere gli sbagli e allo stesso tempo continuo a fidarmi degli altri e a essere ottimista». La tecnologia, per Palmieri, non deve mai essere fine a se stessa e un marchio deve «vendere valore al giusto prezzo, senza inseguire i risultati di breve periodo, nche quando si è quotati».

A guardare bene negli ultimi tempi di ragioni per (auto)criticarsi Marco Palmieri ne ha poche. Anzi: pur in un anno difficile per il segmento del lusso accessibile, quello in cui si posizionano Piquadro e The Bridge, i risultati sono stati buoni e il rilancio dello storico marchio francese Lancel, acquisito nel 2018 dal colosso Richemont, è ben avviato. Per i risultati dei primi nove mesi dell’esercizio 2018-19 occorre aspettare il cda del 7 febbraio, ma quelli del primo semestre sono stati annunciati alla fine di novembre: i ricavi sono cresciuti del 42,3% a 66,59 milioni e gli indici di redditività sono saliti tutti a doppia cifra.

«Il 2019 sarà l’anno dell’integrazione completa di Lancel, mentre per The Bridge siamo già oltre gli obiettivi fissati con l’aquisizione – conclude Palmieri –. Vogliamo crescere all’estero ma continueremo a investire nelle sedi produttive in Italia e nella multicanalità: l’e-commerce di Piquadro cresce del 50% di trimestre in trimestre, non trascureremo però il retail tradizionale e stiamo pensando a nuovi monomarca per The Bridge e Lancel».

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