rapporto ocse

Crescita con il freno tirato nel G20. Italia ferma e penultima su base annua

di Giuliana Licini


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2' di lettura

La crescita tira il freno nel G20 nel suo complesso, rallentando a +0,7% nel secondo trimestre da +0,8% nel primo, ma le dinamiche variano considerevolmente tra i vari Paesi. Come indica l’Ocse, vanno a marcia indietro la Germania (-0,1% dopo +0,4%) e il Regno Unito (-0,2% dopo +0,5%), è ferma l’Italia (0,0% dopo +0,1%) e decelerano la Turchia (+1,2% da +1,6%), l’India (+1% da +1,3%), gli Usa (+0,5% da +0,8%) e il Giappone (+0,3% da +0,5%). Rallentano in media l’Unione Europa, che passa dal +0,5% del primo trimestre a +0,2% nel secondo e l'Eurozona (+0,2% da +0,4%). Crescita a ritmo stabile, invece, in Francia (+0,3%), Australia (+0,5%) e Federazione Russa (+0,2%) .

Rimbalzo per Sud Africa e Corea
L’attività economica ha, per contro, segnato un netto rimbalzo in Sud Africa (+0,8% dopo -0,8%) e in Corea (+1% dopo -0,4%). Hanno ritrovato il segno più anche Brasile (+0,4% dopo -0,1%) e Messico (+0,1% da -0,2%). Ha poi spinto decisamente sull’acceleratore il Canada (+0,9% da +0,1%) e hanno aumentato il passo la Cina (+1,6% da +1,4%) e l’Indonesia (+1,3% da +1,2%). Rispetto al secondo trimestre del 2018 la crescita nell’insieme del G20 è rallentata a +2,9% da +3,1% nel primo. La Cina è la primatista con +6,2%, seguita dall'India e dall'Indonesia, entrambe con +5,1%. La Turchia è la maglia nera con -1,4% annuo e l’Italia è penultima con l’unico altro segno meno (-0,1%) della lista. Non sono peraltro disponibili i dati dell’Argentina, che nel primo trimestre erano pesantemente negativi. Su base annua, la Germania registra un aumento del Pil del secondo trimestre dello 0,4% (da +0,9% nel primo) e la Francia dell’1,4% (da +1,3%). Il Regno Unito è a +1,2% (da +1,8%), gli Usa a +2,3% (da +2,7%) e il Giappone a +0,8% (da +1%). Tra i big, quindi, ad eccezione della Francia si conferma la tendenza al rallentamento.


(Il Sole 24 Ore Radiocor )

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