architettura

Crescono le case «fai-da-te», ecco quanto costa costruirle

Il prezzo del terreno incide molto: va da 100 agli 800 euro al mq (picchi esclusi) Per il prefabbricato si spendono da 1.200 a 1.700 euro al mq, un po’ meno per il laterizio

di Adriano Lovera

Estate, casa fresca anche senza condizionatore

Il prezzo del terreno incide molto: va da 100 agli 800 euro al mq (picchi esclusi) Per il prefabbricato si spendono da 1.200 a 1.700 euro al mq, un po’ meno per il laterizio


4' di lettura

I mesi trascorsi in casa per l’emergenza Covid e lo smart working, che continua ancora a interessare milioni di italiani, ci hanno obbligato a riflettere sugli spazi in cui viviamo e a cercarne di più grandi, magari con una stanza in più. Oppure, si potrebbe immaginare il “grande passo” e mettersi alla ricerca di una soluzione indipendente. Secondo un recente report di Immobiliare.it e Realitycs, negli ultimi mesi le richieste di “villette” o simili sono cresciute del 9,3% rispetto alla prima parte del 2019. Questo tipo di immobile rappresenta circa un quarto del mercato (dati Tecnocasa). Ora, però, all’interno di questa fetta sembra risvegliarsi anche una nicchia, quella composta da chi parte da zero e desidera prima di tutto un terreno edificabile su cui costruire la propria abitazione dei sogni.

«A seguito della pandemia è cresciuto l’interesse verso abitazioni corredate da giardini e ampi spazi verdi. La soluzione a queste nuove esigenze potrebbe essere l’acquisto di un terreno appena fuori città dove costruirsi la casa. L’aumento della domanda di lotti singoli edificabili, quindi, potrebbe essere un trend del momento e del futuro», secondo Dario Castiglia, ad di Re/Max Italia. Ma quanto costa questo investimento? La stima è complicata. Rispetto alla semplice simulazione di un prezzo al metro quadrato di un appartamento esistente, in una certa zona, soppesare un impegno di questo genere, che comporta l’avvio di un cantiere, obbliga a considerare variabili molto differenti.

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Costo del terreno variabile

Ragionando sul costo dei terreni attualmente in vendita, la forbice di prezzo è ampia. Secondo l’ufficio studi di Re/Max Italia, si può andare da 15mila euro fino a 5 milioni, a seconda della superficie, dell’ubicazione e dell’indice di edificabilità. Ma focalizzando l’analisi su alcune aree in cui i terreni sono molto richiesti si restringe la forchetta: nella zona dei laghi del Nord Est, in particolar modo attorno al Garda, si va dai 150 ai 400 euro al mq. Costa meno intorno al lago d’Iseo, tra 150 e 250 euro/mq. Nelle province venete, altro bacino interessante di richieste, si resta sotto i 180 euro/mq, mentre i valori salgono notevolmente nella terra dei “casali”, la Toscana. In Valdarno tra 300 e 400 euro/mq, nei dintorni di Empoli tra 500 e 600 euro/mq mentre a Firenze e nella campagna circostante, anche per la scarsa disponibilità di prodotto, si va da 800 fino anche a 2.500 euro/mq. Una ricerca tramite il portale Immobiliare.it, invece, permette di recuperare il costo medio dei terreni in vendita in provincia di Milano, nella periferia a nord-est e fino al confine con il Varesotto: si parte da 120-200 euro nella fascia bassa della forchetta a salire verso alcune proposte che ne richiedono anche 400.

La crescita della bioedilizia

Una volta acquisito il terreno, bisogna scegliere come costruire: edilizia tradizionale o innovativa? Un trend che corre è quello delle case prefabbricate in legno. Non a caso uno dei leader di mercato, Rubner Haus cresce a dispetto della crisi. «Può stupire, ma nel periodo maggio-giugno abbiamo ricevuto il 15% di richieste in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso”», racconta Deborah Zani, di Rubner Haus. La società, che già collabora con Auxilia finance in ambito mutui e con Engel & Volkers come intermediazione, da poco ha firmato un accordo di collaborazione con Re/Max, rivolta a mettere in contatto Rubner con potenziali clienti interessati al terreno edificabile. «Con Engel & Volkers raggiungiamo la fascia alta di clientela, mentre con questa nuova partnership allarghiamo il campo a una fetta più ampia, con una capacità di spesa media», aggiunge Zani. Come per i terreni, anche i costi di costruzione sono variabili. «La nostra soluzione, in media, risulta più cara del 5-10% rispetto a un prodotto analogo, ma costruito in modo convenzionale. Il vantaggio del nostro procedimento è che il preventivo iniziale resta inalterato, la consegna è rapida, possono bastare alcuni mesi, e le nostre case di solito si apprezzano invece che perdere valore nel corso del tempo», spiega l’ad. Per un’abitazione da 110 mq lordi, e una superficie abitabile di 90 mq, Rubner Haus indica una media di prezzo finito di 250mila euro, compresa la progettazione. La sola voce della costruzione di superficie lorda è intorno ai 1.700 euro al metro, ma altri costruttori di legno prefabbricato dichiarano costi inferiori, nella forbice 1.200-1.500 euro al mq.

L’edilizia «tradizionale»

Anche per l’edilizia tradizionale l’elenco dei costi è numeroso e suscettibile di molte variabili, non ultima l’ubicazione geografica. Oltre ai costi di costruzione della struttura ci sono i permessi, la progettazione, gli allacci, le finiture e altre voci. Ma recuperando l’indicazione da alcuni preventivi, almeno per la parte relativa alla costruzione, si può comunque indicare una forchetta compresa tra 800 e 1.300 euro al mq. Dunque, la scelta tra diverse soluzioni necessariamente passa attraverso il gusto personale, il paragone tra i preventivi e l’attenzione all’efficienza energetica. Su questo punto, va specificato che la bioedilizia presenta numerosi elementi positivi, ma a livello di consumo energetico non per forza una costruzione tradizionale parte svantaggiata poiché ormai i parametri di efficienza sono definiti per legge.

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