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Crescono i pagamenti digitali in Italia: in vista il superamento sul contante

Balzo del 22% nel primo semestre, per fine 2022 si arriva a 390-405 miliardi di euro, il 40% dei pagamenti in Italia. Il cash scende sotto il 50%

di Davide Madeddu

(Jacob Lund - stock.adobe.com)

3' di lettura

Cresce il trend dei pagamenti digitali che, nei primi sei mesi del 2022, valgono 182 miliardi e, forti di un incremento pari a un più 22 per cento, puntano a raggiungere i 400 miliardi a fine anno, con un incremento che ipotizzato tra il 15 e il 20 per cento.

Sono alcune delle tendenze evidenziate nel corso dell'edizione semestrale dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, presentato in occasione del webinar “I pagamenti digitali in Italia nei primi sei mesi del 2022”.

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Ad alimentare la ripresa dei consumi e dei pagamenti digitali, che salvo bruschi rallentamenti, potrebbe raggiungere un valore che oscilla tra i 390 e i 405 miliardi - arrivando a rappresentare oltre il 40 per cento del totale speso dagli italiani, mentre la quota del contante sta scendendo al di sotto del 50% - l'effetto Cashback di Stato che aveva dispiegato i suoi effetti nel 2021.

«Lo spegnimento del Cashback, tuttavia, non ha avuto forti ripercussioni sulla crescita dei pagamenti digitali, che risulta in linea con la traiettoria post-pandemia - è il commento di Valeria Portale, direttrice dell'Osservatorio Innovative Payments -. Anche il numero di transazioni cresce, ma in maniera più contenuta rispetto al transato, raggiungendo il numero di 3,8 miliardi (+19% rispetto a metà 2021). Questo perché il primo semestre 2021 aveva visto una crescita importante di transazioni di basso importo grazie al Cashback: lo scontrino medio attuale, pari a 47,5 €, è infatti inferiore a quello di giugno 2021 (46,4 €), ma comunque decisamente inferiore ai 52 € di media del primo semestre 2020 (quando ancora le misure del Cashback non erano entrate a regime)».

Crescita anche per quanto riguarda il transato di carte prepagate (con un più 19 per cento) e carte di debito con un più 24 per cento e un più 21 per cento delle Carte di credito. Sono in crescita, anche se in minor misura, le operazioni di prelievo di contante con carta agli Atm, per un totale di 85 miliardi di euro (+14%).

In crescita anche i pagamenti tramite smartphone e dispositivi wearable, come gli smartwatch. La modalità di pagamento tramite carta contactless si conferma la preferita per i pagamenti in negozio.

«Sono però i pagamenti tramite smartphone e wearable a vivere la crescita maggiore: con un +139% negli ultimi 12 mesi, raggiungono un valore di 6 miliardi di euro nel solo primo semestre 2022 - segnala Ivano Asaro, direttore dell'Osservatorio Innovative Payments -. Di questi, quasi il 90% è basato su tecnologia contactless Nfc. Il restante è appannaggio di app che si basano su altre tecnologie (come i Qr Code o la geolocalizzazione) e che rappresentano circa il 24% rispetto al numero di transazioni».

Quanto agli obiettivi di fine anno, secondo lo studio, il volume del transato si confermerà superiore a quella pre-covid (cioè del +10,8% fatto segnare tra 2016 e 2019), con un prevedibile ulteriore aumento della penetrazione dei pagamenti digitali nei confronti del contante che potrebbe portare il valore del transato digitale a fine anno tra i 390 e i 405 miliardi di euro».

Per Matteo Risi, ricercatore dell'Osservatorio Innovative Payments pagamenti digitali «potranno crescere molto a fine anno, aiutati anche dall'introduzione delle sanzioni legate all'obbligo Pos che potrebbero abbattere ulteriormente le barriere psicologiche dei consumatori nel decidere di pagare in elettronico».

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