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Crescono le vendite a domicilio

di Annalisa Betti


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3' di lettura

Costante innovazione di prodotto e un servizio su misura, con il cliente che diventa protagonista di un momento speciale dedicato alla bellezza e al benessere: sono questi i fattori che spiegano il successo della vendita a domicilio per quanto riguarda cosmetici e prodotti per la cura del corpo: nel 2017 le aziende del settore beauty di Univendita, la maggiore associazione di categoria della vendita a domicilio, hanno registrato un incremento del fatturato del 2%. Una performance superiore a quella dei canali tradizionali, che nel 2017 in Italia sono cresciuti di 1,3 punti percentuali (Fonte: Cosmetica Italia – Indagine congiunturale febbraio 2018).

«In un settore come quello della bellezza, che ha visto negli ultimi anni moltiplicarsi i canali di vendita, vince chi sa proporre un plus, come la consulenza personalizzata»: è la considerazione del presidente dell'associazione Ciro Sinatra. Che prosegue: «Nella vendita a domicilio i clienti ricevono consigli in base alle proprie esigenze e possono provare i prodotti con tutta calma, in un contesto familiare e amichevole. La formula del “party plan”, la più usata dalle aziende che propongono cosmetici e prodotti per la cura del corpo, trasforma infatti l'acquisto in un'esperienza esclusiva e coinvolgente che la cliente può godersi a casa propria, assieme alle sue amiche».

Il 17,6% del fatturato totale delle aziende Univendita è rappresentato da aziende che propongono prodotti per la bellezza e la cura del corpo, puntando su alta qualità e innovazione. «Il contatto diretto con il cliente consente alle aziende della vendita a domicilio di sviluppare proposte sempre in linea con i trend di mercato», conclude Sinatra.

Avon, earning opportunity ed empowerment femminile
Regina indiscussa tra le aziende della vendita diretta è senz'altro AVON. Fondata nel 1886, ha tutt'oggi le stesse due priorità di allora: dare alle donne una concreta possibilità di guadagno e permettere a ogni donna di emanciparsi. Grazie alla totale flessibilità e autonomia del ruolo di presentatrice Avon, si può infatti decidere quanto tempo dedicare a questa attività, facendone o un lavoro a tempo pieno – ottenendo perciò a fine mese l'equivalente di uno stipendio – oppure qualche ora la settimana, giusto per arrotondare le entrate mensili.
Basti pensare a quelle donne che magari si ritrovano costrette a scegliere tra carriera e figli in quanto non possono contare sui nonni o non hanno l'aiuto di una babysitter.

«Una Presentatrice Avon può organizzarsi e stabilire la propria giornata in maniera del tutto autonoma, scegliendo l'attività che meglio si adatta alle proprie esigenze e disponibilità di tempo. Per intraprendere questa carriera non esistono barriere di tipo economico, età, credo, provenienza, genere, esperienza professionale e livello di scolarizzazione» ha raccontato Marco Brandolini, Avon IMED General Manager.

Un esempio per tutti: Wallé è egiziana e vive in Italia da qualche anno; grazie al suo lavoro di presentatrice, si è creata un gruppo di amiche e si è integrata perfettamente. «Il mio obiettivo è distruggere l'idea del ghetto» afferma con determinazione.

«Lavorare con Avon è molto più della vendita di prodotti beauty, è un'opportunità di realizzazione professionale e personale, in grado di trasformare la bellezza in valore. Perché Avon crede nelle potenzialità di ogni donna e offre loro un modo concreto per valorizzarle, ispirarle e sostenerle, e quindi renderle più belle. Perché quando ci si sente belle, si coglie più bellezza intorno e si moltiplica la bellezza, valorizzandola nella sua essenza più vera» conclude Brandolini.

Tra l'altro, oggi, grazie al web e ai social media, questo lavoro è enormemente facilitato e gli spostamenti sono ridotti al necessario: molte presentatrici usano Facebook come strumento per aumentare la propria visibilità e per creare la loro community, tant'è che anche diverse studentesse universitarie si pagano gli studi proprio grazie al lavoro di presentatrice.

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