Assemblea

Creval, no alla proposta Agricole. I francesi votano contro il bilancio

All'assemblea erano presenti oltre 200 azionisti con circa 42 milioni di azioni, pari al 60,124% del capitale

2' di lettura

L'assemblea degli azionisti del Credito Valtellinese ha respinto la proposta presentata da Credit Agricole Italia per rinviare l'elezione del nuovo cda con il voto del 64,2% del capitale presente (38,6% del capitale sociale complessivo). I soci hanno quindi proceduto a rinnovare il board: la lista di maggioranza presentata dalla Dgfd di Denis Dumont, che comprende l'a.d. Luigi Lovaglio, ha ottenuto il voto del 42% del capitale presente (25,2% del capitale sociale), mentre la compagine di minoranza proposta da Assogestioni ha ricevuto l'appoggio del 30,3% del capitale presente (18,2% del capitale sociale).

L'Agricole aveva proposto di rinviare il voto considerando la vicinanza tra l'assemblea e la scadenza dell'opa, che si concluderà mercoledì. All'assemblea erano presenti oltre 200 azionisti con circa 42 milioni di azioni, pari al 60,124% del capitale. I principali soci presenti erano Credit Agricole Italia, Credit Agricole Assurance, Dgfd, Algebris, Alta Global, Franklin, Hosking, Melqart, Petrus Advisers e Samson Rock.

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Credit Agricole Italia ha votato contro il bilancio 2020 del Credito Valtellinese nel corso dell'assemblea degli azionisti. È quanto si apprende da fonti finanziarie. A Credit Agricole Italia faceva capo circa il 20,5% del capitale presente in assemblea, che ha visto la partecipazione del 60,124% del capitale e ha approvato il bilancio con il voto favorevole del 66,2% delle azioni presenti. L'Agricole si sarebbe invece astenuta sul dividendo e non ha partecipato al voto per il rinnovo del cda.

I francesi confermano: offerta definitiva

Il Credit Agricole conferma i termini dell'offerta sul Creval. «Il corrispettivo di 12,2 per azione, con l'integrazione di 0,30 euro nel caso in cui sia superata la soglia del 90%, e così per complessivi massimi 12,5 euro per azione, è da considerarsi finale e definitivo», si legge in una nota.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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