innovazione

CRIF e Fondazione Golinelli, sfida fra startupper del fintech, lifescience e foodtech per 1,6 milioni

Playmaker dell’operazione sarà l'incubatore-acceleratore G-Factor

di Ilaria Vesentini

Playmaker dell’operazione sarà l'incubatore-acceleratore G-Factor


2' di lettura

È una collaborazione rodata, quella tutta bolognese tra la Fondazione Golinelli e la multinazionale delle credit&business information Crif, che dopo aver condiviso progetti di formazione e spazi della nuova cittadella della cultura creata dal mecenate del pharma, si sono alleate per rafforzare l'imprenditorialità innovativa. I due partner hanno infatti messo sul tavolo 1,6 milioni di euro per le prime tre call dedicate a start-up hi-tech, che saranno gestite dall'incubatore-acceleratore G-Factor.

I settori interessati

Il progetto è stato battezzato “I-Tech Innovation” e la prima edizione, appena partita - la scadenza per inviare le candidature è il prossimo 3 dicembre - si rivolge a startuppari in tre specifici settori strategici per lo svolippo nazionale: Life Science/Digital Health; Fintech/Insurtech e FoodTech/Agritech. La lista dei progetti selezionati sarà resa pubblica lunedì 12 aprile 2021.Le due realtà, apparentemente diversissime tra loro, il big for profit Crif e la fondazione filantropica Golinelli, sono in realtà complementari e sinergiche per competenze, tanto da aver deciso di avviare un programma pluriennale di progetti congiunti per accorciare la distanza che da sempre divide il mondo della ricerca da quello dell'impresa. Playmaker dell'operazione sarà l'incubatore-acceleratore G-Factor che ha una solida esperienza nella relazione e negli investimenti in startup e progetti innovativi a livello nazionale.I-Tech Innovation 2021 si pone come obiettivo di favorire in tempi stretti la creazione di una nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo e tecnologico, investendo non solo sul core business di Crif, il fintech, ma anche sui settori tradizionali di eccellenza italiani, come agrifood e pharma, per innestare cultura e soluzioni digitali, <puntando a valorozzare il genius loci, ma restando aperti alle connessioni a livello internazionale e con una visione globale>, afferma Andrea Zanotti, presidente di Fondazione Golinelli.Nello specifico, il programma, gestito dall'incubatore-acceleratore G-Factor è costituito da tre “Call for Innovation” e mira a selezionare 13 team, spinoff e startup innovative mettendo a disposizione oltre 1,6 milioni di Euro in 3 settori differenti: life science e digital health cui saranno riservati 650mila euro per supportare 5 team nei settori bioinformatica e bioingegneria, medtech e biotech; digital fintech e insurtech con 600mila euro per supportare 5 team che portino nel segmento robotica, IoT e servizi alternativi; agritech/foodtech, con altri 360mila volti a supportare 3 team in grado di traghettare la filiera dai campi alla tavola nell'era dei software, del market intelligence, della tracciabilità 4.0, dei satelliti, della realtà aumentata. <Per quanto le idee siano per loro natura senza un luogo fisico, in realtà sono come un seme che prima o poi va messo a terra per essere coltivato. Questa iniziativa mira a dare alle idee un terreno fertile in cui crescere, fornendo un supporto a 360 gradi che sfrutti tutta la nostra esperienza e le nostre risorse>, aggiunge Carlo Gherardi, Ad di Crif, che metterà a disposizione delle startup selezionate anche capannoni e uffici che il gruppo sta ristrutturando a Osteria Grande, nella pianura bolognese.

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