istituito il xx comitato d’inchiesta

Criminalità e Covid: ecco i nove obiettivi dell’Antimafia a tutela dell’impresa

Istituito il XX Comitato presieduto dal parlamentare del Movimento 5 Stelle Paolo Lattanzio. L’obiettivo: arginare il rischio infiltrazione del tessuto socio-economico

di Ivan Cimmarusti

default onloading pic
(Giuseppe Porzani - stock.adobe.com)

Istituito il XX Comitato presieduto dal parlamentare del Movimento 5 Stelle Paolo Lattanzio. L’obiettivo: arginare il rischio infiltrazione del tessuto socio-economico


3' di lettura

Manovre speculative dietro la fornitura di servizi legati all’emergenza Covid-19, infiltrazioni nelle Piccole e medie imprese provate dal lockdown, in un contesto di vulnerabilità finanziaria: sono tra i temi al centro del “XX Comitato Infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico determinate dalle condizioni causate dall'emergenza sanitaria Covid-19” - istituito dalla Commissione parlamentare Antimafia - presieduto dal parlamentare pentastellato Paolo Lattanzio.

Povertà e disuguaglianze

L'obiettivo è di analizzare e chiarire la penetrazione delle mafie nel tessuto socio-economico italiano. Vuoti di controllo, povertà e disuguaglianze che si innestano sulle endemiche debolezze e fragilità del paese, sono il terreno sul quale le organizzazioni criminali stanno giocando una nuova partita per aumentare il business illecito. Il rischio era emerso già lo scorso 10 aprile, quando il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha inviato una Direttiva ai tutti prefetti per aumentare il monitoraggio del disagio sociale ed economico, avviando una serie di attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali.

Loading...

Lattanzio: «Definire politiche di contrasto»

«Sin dai primi allarmi lanciati dal procuratore nazionale Antimafia Cafiero de Raho all’inizio del lockdown - spiega l’onorevole Lattanzio - è stato chiaro il bisogno di una attività di approfondimento della Commissione Antimafia che si è concretizzata proprio attraverso l’insediamento del XX Comitato: ora la sfida è quella di lavorare velocemente e nella cornice dell’emergenza per coadiuvare la definizione di politiche di contrasto da parte della presidenza di Commissione e del Governo». Aggiunge che «la comprensione dell’entità delle infiltrazioni in questa fase può essere raggiunta solo guardando alla sua natura binaria: da un lato l’insinuarsi nella vita delle famiglie e degli individui in condizione di povertà economica e di disagio attraverso forme di protezione sociale alternative a quelle statali per strutturare il consenso sul territorio; dall’altro l’intromissione nelle attività delle imprese in difficoltà, affogate da una prospettiva economica negativa. Il Comitato deve tenere ben presente entrambe le facce della stessa medaglia».

I nove macro temi

Nove i macro temi allo stato al centro del XX Comitato:
1. Infiltrazioni nel commercio e in ambito sanitario: i settori delle forniture e dei servizi direttamente legati al Covid-19 sono particolarmente esposti al pericolo di manovre speculative e di truffe. È quindi rilevante il rischio di corruzione, soprattutto negli affidamenti per l’approvvigionamento delle forniture e dei servizi necessari all’attività di assistenza e ricerca;
2. Consolidamento della presenza mafiosa sul territorio al fine di aumentare il consenso sociale, attraverso forme di welfare alternativo a quello dello Stato con l’obiettivo non secondario di capitalizzare tali elargizioni sotto forma di aumento della rispettabilità, consenso sociale, consenso elettorale;
3. Infiltrazioni dei soggetti imprenditoriali, specialmente di piccole e medie dimensioni, caratterizzati da minori possibilità economiche e da vulnerabilità finanziaria;
4. Usura, rivolta tanto ai singoli cittadini in difficoltà quanto alle imprese;
5. Nuovi settori vulnerabili alle infiltrazioni mafiose, che hanno portato ad un aggiornamento delle white list delle prefetture voluto dal Ministero dell’interno;
6. Entilocali,in quanto presidi allettanti per l’nfiltrazione mafiosa;
7. Semplificazioni dell’economia legale introdotte dal Governo;
8. Rapporti transfrontalieri, che si concretizzano specialmente in relazione allo stoccaggio dei rifiuti, ma anche in ambito di commercializzazione ed investimenti;
9. Gioco d'azzardo: il lockdown ha posto in serie difficoltà economiche il comparto del Gioco Legale regolato dalle concessioni di Stato. La prolungata chiusura e l’inasprimento fiscale progressivo degli ultimi anni stanno mettendo a dura prova la rete legale. La domanda di gioco, al contempo, resta stabile e rischia di spostarsi sul terreno delle gestioni illegali guidate dalla criminalità organizzata.

Crisi di liquidità e consenso sociale

Già in un colloquio avuto con Il Sole24Ore il generale dei carabinieri e comandante del Ros (Raggruppamento operativo speciale) Pasquale Angelosanto aveva illustrato l’esistenza di una sorta di «codice della colonizzazione» ai tempi del Covid-19. «È oggetto di attenzione - ha spiegato - l'eventuale salto qualitativo che la criminalità mafiosa tenterà di fare orientando strumentalmente il disagio delle imprese e dei singoli, provocato dalla crisi di liquidità, al fine di ricavarne consenso sociale».

Strategia di prevenzione

Secondo Lattanzio «la crisi sanitaria ha aperto a condizioni di vuoto di controllo, povertà e disuguaglianze, soprattutto tra i più giovani, che si innestano sulle debolezze endemiche del Paese: è proprio qui che si addensano i tentativi delle mafie di addentrarsi nel tessuto socio-economico. Una comprensione approfondita delle dinamiche e delle caratteristiche rappresenta il primo passo che il Comitato può intraprendere in funzione della creazione di una adeguata strategia di prevenzione».


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti