ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùFinanza & tecnologia

Criptoasset, la Consob mette a punto il rapporto per le regole nazionali

L’obiettivo del documento è quello di porre le basi di un quadro regolamentare organico e coerente che permetta di investire nel mondo delle criptovalute con piena consapevolezza di rischi e opportunità

di Pierangelo Soldavini


default onloading pic
(Imagoeconomica)

2' di lettura

Dai criptoasset alle offerte iniziali di valute, dalla blockchain ai wallet digitali, la Consob ha messo a punto il suo rapporto che punta a chiarire definizioni e limiti legati al mondo nato con le criptovalute, quell'universo completamente nuovo che si apre all'intersezione tra finanza e tecnologie.

Lo sforzo dell’authority finanziaria italiana, partito lo scorso marzo e passato per una consultazione pubblica a maggio, apre la strada all’auspicato intervento da parte del legislatore per fissare le regole del mercato legato alle criptoattività.

Rischi e opportunità
L'obiettivo è infatti quello di porre le basi di un quadro regolamentare organico e coerente che permetta di investire nel mondo delle criptovalute con piena consapevolezza di rischi e opportunità, mettendo i potenziali investitori nella condizione di poter valutare compiutamente gli investimenti.

Non si parla tanto di bitcoin e delle altre criptovalute, che necessitano per loro natura di regole internazionali, ma delle offerte pubbliche iniziali, le Ico, delle piattaforme e degli operatori che abilitano queste operazioni basate su criptovalute e smart contract dando vita a veri e propri investimenti che non possono quindi prescindere da un quadro regolamentare che garantisca trasparenza, sicurezza, negoziabilità e liquidabilità degli asset anche in fase di “mercato secondario”.

Il documento pubblicato dalla Consob sul suo sito rappresenta la sintesi del quadro messo a punto dall’authority integrato con le osservazioni e le sollecitazioni di tutti gli interessati: sono state oltre sessanta le risposte raccolte nell’ambito della consultazione che ha accolto con grande favore l’opera definitoria condivisa di concetti e regole per rendere trasparente un mercato che troppo spesso in passato ha dato vita a vere e proprie truffe.

Registri separati
Viene di fatto confermato l'impianto che prevede che le piattaforme per l'offerta di attività di nuova emissione e di successivo scambio siano iscritte in un apposito registro della Consob (o assimilabile se con sede all'estero). È altresì necessaria la pubblicazione di un documento con informazioni minime sull'operazione, sulle criptoattività e sulle piattaforme autorizzate allo scambio, integrate da successivi aggiornamenti periodici.

Su sollecitazione del dibattito pubblico, la Consob ha inserito un secondo registro per i fornitori di wallet digitale: accanto al registro per i “sistemi di scambio di criptoattività” è previsto infatti quello per i “fornitori di servizi di portafoglio digitale”, vale a dire gli operatori che gestiscono i sistemi di custodia e trasferimento dei token.

Per approfondire:
Criptoasset e Ico, la Consob «preme» per maggiori tutele
Su criptoasset e Ico, Italia sulla buona strada grazie alla mossa Consob

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...