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Crisi Ansaldo Energia, sciopero annunciato e poi sospeso

Le Rsu di fabbrica avevano indetto una nuova manifestazione a Genova ma, dopo la convocazione in prefettura, hanno fermato la protesta

di Raoul de Forcade

Aggiornato il 10 ottobre 2022 , ore: 19,27

3' di lettura

Giornata convulsa per Ansaldo Energia. Le Rsu dell’azienda genovese controllata da Cdp hanno prima indetto e poi sospeso, otto ore di sciopero per domani, 11 ottobre. La decisione di fermare la protesta è stata presa dai rappresentanti di fabbrica dopo che, intorno alle 18, è arrivata una convocazione presso la prefettura per le 11 di domani.

Il 20 settembre scorso i vertici di Ansaldo, durante un incontro coi sindacati, avevano esplicitato la mancanza di commesse, per l’azienda, nel 2023 e stimato una riduzione di circa 200mila ore di lavoro, già a partire dal mese di marzo.

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Il giorno dopo era scattato uno sciopero con corteo e una delegazione dei sindacati era stata ricevuta dal prefetto di Genova, Renato Franceschelli, il quale aveva redatto un documento in cui affermava, per iscritto, di «aver già avuto interlocuzioni», sulla vertenza, col capo di Gabinetto del ministro dell’Economia e finanze, il quale aveva assicurato che «il dossier di Ansaldo Energia» è «alla massima attenzione da parte della Cassa depositi e prestiti, oltre che del ministero interessato».

«Nessuna risposta da Cdp»

Tuttavia, hanno denunciato oggi, in un volantino, le Rsu di fabbrica, «dopo 70 giorni (dalla presentazione della semestrale in cui l’azienda ha registrato perdite per 442 milioni, integrando i presupposti dell’articolo 2446 del codice civile, cioè la riduzione del capitale sociale per perdite, ndr) e un incontro ufficiale con il prefetto di Genova, nessuna risposta e nessun segnale concreto sono arrivati da parte di Cassa depositi e prestiti, il nostro azionista di maggioranza. Il nulla».

Quella stessa Cdp, prosegue il volantino delle Rsu, «il cui patrimonio netto pubblicato ufficialmente ammonta a 38 miliardi di euro» e «che sta preparando un’offerta miliardaria per Tim», mentre «qui, a Genova, sta lasciando morire lentamente Ansaldo Energia. Non possiamo permetterlo».

Sciopero sospeso

Le rappresentanze sindacali hanno quindi annunciato, per l’11 alle 8,15, un’assemblea retribuita presso la portineria dell’azienda, in Valpolcevera, poi sciopero e corteo. «Difendiamo - si legge ancora nel volantino - i nostri posti di lavoro, il nostro futuro, la fabbrica simbolo della nostra città. Per facilitare la presenza al corteo si dichiarano anche otto ore di sciopero per il secondo e terzo turno».

Dopo la nuova convocazione di Franceschelli, però, pur confermando l’assemblea presso la portineria, per discutere della stessa convocazione, le Rsu hanno deciso, come si è visto, di sospendere protesta e manifestazione.

Durante il precedente incontro col prefetto, i sindacati avevano chiesto, oltre a un incontro col Governo entro 15 giorni, l’immediata ricapitalizzazione di Ansaldo Energia da parte di Cdp; nuova liquidità per la tutela dei lavoratori e dei fornitori; la ripresa delle commesse - frenate per scelte governative di politica energetica - per tre centrali a carbone di Enel che l’azienda avrebbe dovuto riconvertire a gas; un piano industriale di rilancio con nuovi ordini e prospettive in Italia e all’estero; nonché una nuova governance per il gruppo.

I sindacati avevano, infine, spiegato di attendere riscontri concreti da parte del Governo, in mancanza dei quali i lavoratori sarebbero tornati in piazza. Nel frattempo, ci sono state le elezioni politiche e l’affermarsi di una nuova maggioranza di Governo, ma apparentemente nessuna risposta concreta. E puntualmente è arrivato un nuovo sciopero.

«Siamo felici - afferma Andrea Capogreco, coordinatore Rsu della Fim-Cisl Liguria per Ansaldo Energia - che le nostre pressioni abbiano avuto buon esito, adesso aspettiamo di capire cosa ci dirà il prefetto; ma sicuramente resta il fatto che, da parte di Cassa depositi e prestiti, ci debba essere una risposta efficace e rapida rispetto alle necessità di Ansaldo Energia, che ha bisogno di essere ricapitalizzata e messa in sicurezza, valorizzando le sue altissime professionalità».

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