Politica

Consultazioni, Fico convoca per domani un tavolo tecnico: «Partiti disponibili al confronto»

L’annuncio al termine della seconda giornata di consultazioni del presidente della Camera: «Forze politiche disponibili a confronto comune». Il segretario Pd: noi per Conte con partiti dello scorso governo. Crimi: Mes tema divisivo, tema divisivo, accantoniamolo. Il leader di Iv: serve un cronoprogramma

(ANSA)
  • Governo: una ventina al tavolo di domani

    Saranno una ventina le persone che domani parteciperanno al tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera Roberto Fico, nell’ambito delle consultazioni. La riunione si volgerà nella sala della Lupa, a Montecitorio. Parteciperanno due esponenti politici per gruppo (al momento le varie forze hanno indicato i capigruppo di Camera e Senato ) più un tecnico. Per il gruppo Misto, ogni componente sarà presente con una figura politica e una tecnica.

  • Governo: M5S a tavolo di programma con i capigruppo

    Gli esponenti del M5S che domani mattina parteciperanno al tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera Roberto Fico saranno i capigruppo al Senato e alla Camera, rispettivamente Ettore Licheri e Davide Crippa.

  • Governo: per Leu a tavolo capigruppo Fornaro e De Petris

    Al tavolo convocato per domattina dal presidente della Camera Roberto Fico, per Liberi e Uguali parteciperanno i capigruppo alla Camera, Federico Fornaro, e al Senato, Loredana De Petris.

  • Governo: al tavolo di lavoro per Iv Boschi e Faraone

    Al tavolo di lavoro convocato per domani mattina dal presidente della Camera Roberto Fico, per Italia Viva parteciperanno i capigruppo alla Camera, Maria Elena Boschi, e al Senato, Davide Faraone. Non ci sarà il leader Matteo Renzi. In base a quanto si apprende da fonti renziane, Iv non parlerà di nomi per la carica di premier. I nodi da sciogliere riguardano Mes e Recovery fund, oltre e temi di economia e giustizia.

  • Governo:al tavolo di lavoro per il Pd Delrio e Marcucci

    Saranno i capigruppo di Camera, Graziano Delrio, e Senato, Andrea Marcucci, i rappresentanti Pd al tavolo di lavoro convocato domani mattina alle 9,30 dal presidente della Camera Roberto Fico, nell’ambito delle consultazioni.

  • Tavolo di lavoro con rappresentanti di ogni gruppo

    Al tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera Roberto Fico domani alle 9,30 prenderanno parte rappresentanti politici di ogni gruppo incontrato in queste ore. Così una nota dello staff del Presidente della Camera.

  • Fico convoca domani alle 9,30 tavolo tecnico comune gruppi

    È stata convocato dal presidente della Camera Roberto Fico per domani mattina alle 9,30 il tavolo tecnico comune con i gruppi protagonisti del primo giro di consultazioni. I delegati a sedere al tavolo saranno scelti da ciascun gruppo.

  • Sibilia (M5s): da consultazioni buone notizie

    «Buone notizie sulle consultazioni alla Camera. Portiamo avanti i programmi, le cose da fare. I cittadini italiani hanno bisogno di un governo forte che si occupi di risolvere i problemi e smetta di litigare. Contrasto alla pandemia, programma vaccinale, ristori immediati per le imprese e le partite Iva in difficoltà, Recovery plan migliorato che dia prospettiva, sviluppo e sicurezza al nostro Paese, con uno sguardo deciso verso il Sud. Su questi dossier servono risposte immediate che rimettano in pista gli investimenti espansivi per l'economia di tutta l'Italia. Per questo dobbiamo metterci subito al lavoro!». È quanto scrive su Facebook il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.

  • Fico: disponibilità comune forze politiche a confronto

    «Dagli incontri con le forze politiche è emersa la disponibilità comune a procedere su un confronto sui temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi». Così il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine del primo giro delle consultazioni.

  • Fico: forze politiche disponibili a confronto comune

    «Dagli incontri con le forze politiche è emersa la disponibilità comune a procedere su un confronto comune per raggiungere una sintesi». Così il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine del primo giro delle consultazioni.

  • Fico: confronto maggioranza domani a Montecitorio

    Il confronto fra le forze di maggioranza avverrà «nella mattinata di domani qui a Montecitorio». Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine delle consultazioni.

  • Fico verso nuovo giro incontri, attesa su “format” tavoli

    Si va verso un nuovo giro di incontri, a quanto si apprende da fonti qualificate, tra il presidente della Camera Roberto Fico e le forze di maggioranza. Le nuove consultazioni potrebbero tenersi nella giornata di domani mentre non è stato ancora sciolto il nodo del “format” dei tavoli: ovvero se Fico incontrerà singolarmente i gruppi, come è avvenuto ieri e oggi, o se le riunioni avranno una diversa composizione dei partecipanti

  • De Petris (Leu): «Bene patto di legislatura, ma l’unico nome è Conte»

    «Abbiamo indicato il nome di Conte come unica guida possibile del prossimo governo. L'indicazioni su Conte è di tutta evidenza che non è separabile dai contenuti programmatici», ha detto la capogruppo del Misto e senatrice di Leu Loredana De Petris dopo le consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico. «Conte deve essere il garante di un accordo programmatico che dovrà assicurare una continuità con il governo uscente. Bene il patto di legislatura, ma il patto è strettamente collegato all'indicazione per Conte». Sulla sanità, ha sottolineato De Petris, « siamo tornati dopo tanti anni a investire, su questa linea bisogna proseguire. Sui vaccini la questione è chiara e riguarda principalmente il tema dei brevetti, così come dicono esperti in tutto il mondo. Il vaccino oggi è necessario, così come investire per la loro produzione».

  • Tabacci (Cd): «Nuovi responsabili? Si vedrà dopo l’incarico»

    Nuovi “responsabili”? «Ritengo che la partita si svolgerà quando il presidente incaricato avrà presentato la sua squadra e il suo programma e si vedrà chi vota e chi non vota. Non è il caso ora di fare dei vaticini». Lo ha detto il deputato Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico - Italiani in Europa, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico. Per Tabacci, una maggioranza Ursula «qua non c’è».

  • Tasso (Maie): «Ripartire imprescindibilmente da Conte»

    «Ripartire imprescindibilmente dal presidente del consiglio uscente, Giuseppe Conte. Noi lo sosterremo convintamente», ha detto il deputato Antonio Tasso, esponente del Maie alla Camera, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

  • Nencini (Psi): «Governo politico, programma preciso e scritto»

    -«La delegazione socialista ha sottolineato tre punti: che sia un governo di natura politica, formato sulla maggioranza preesistente allargata a chi vorrà condividere il programma che verrà steso. Stiamo ragionando di un governo da oggi a fine legislatura». Lo ha detto Riccardo Nencini, in rappresentanza del Psi, dopo la consultazione con il presidente della Camera, Roberto Fico, a Montecitorio. «Potrebbe essere necessario un programma preciso, puntiglioso e nulla vieta che possa essere condiviso e scritto».

  • Unterberger (Autonomie): «Il Conte ter sia più attento alla montagna»

    «Un incontro positivo, nel quale abbiamo ribadito l'importanza di un governo europeista e, in questo quadro, la nostra disponibilità per un Conte Ter. Speriamo davvero che a sostenerlo ci siano tutte le forze che l'hanno fatto finora, con un programma condiviso di fine legislatura», ha scritto la presidente del Gruppo per le Autonomie Julia Unterberger a margine dell'incontro con il presidente della Camera, cui hanno preso parte anche i senatori Albert Lanièce e Gianclaudio Bressa. «In questo programma noi auspichiamo un impegno strutturale per la montagna che si rifletta già nel recovery plan, con un consolidamento delle risorse e delle misure. Sempre nel recovery bisogna dare più spazio ai progetti presentati dalle province autonome e dalle regioni che, a differenza di alcune grandi opere nazionali, non presentano rischi sulla loro cantierabilità. Altro elemento importante è quello della legge elettorale, affinché si garantisca in entrambi i rami del Parlamento l'adeguata rappresentanza delle minoranze linguistiche». Altro punto rimarcato il prossimo decreto Ristori, con gli indennizzi alle attività economiche di montagna.

  • Tabacci: «Il Quirinale ha messo la parola fine su Draghi»

    «Questa crisi ci ha fatto perdere due mesi. Il Colle, garante dell'unità degli italiani, ha detto la parola fine su Draghi. Si tratta dell'italiano più stimato nel mondo, è una riserva decisiva che non va utilizzata in modo strumentale in questa situazione». Così Bruno Tabacci (Centro democratico), in diretta su SkyTg24. «Siamo per un governo politico, guidato da Conte, che arrivi al termine della legislatura, sapendo che l'alternativa è il governo del presidente della Repubblica che porti il Paese alle votazioni, ma questo significa che il parlamento non riesce a esprimere una maggioranza», ha detto Bruno Tabacci al termine delle consultazioni con il presidente della camera Roberto Fico. «Quando responsabili diventa un termine negativo io non mi ci posso riconoscere - ha aggiunto - Sono responsabile di quello che dico e che faccio. Abbiamo dato vita a una iniziativa politica che ha portato al Senato alla nascita del gruppo europeisti e alla Camera a un gruppo che conta 15 deputati».

  • Carfagna (FI), Conte si sente Napoleone

    «Quando uno si sente Napoleone e porta i soldati alla disfatta di Waterloo. Solo che oggi i soldati sono gli italiani piegati dalla pandemia e dalla crisi economica. Basta ai deliri di onnipotenza e alla vanagloria di Giuseppe Conte, al Paese servono umiltà e competenza. Vola basso Conte». Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

  • Trizzino (M5s): «Voto su Rousseau stavolta inutile»

    Giorgio Trizzino deputato M5s tra i primi a dichiararsi favorevole a una riapertura del dialogo con Italia viva, pensa che ora «prevarrà il buonsenso. Come sempre avviene quando un rapporto viene tradito sarà necessario ripartire dal momento in cui si è rotto, puntellando l'alleanza con regole nuove. Serve un programma, qualcosa che ricordi un po' l'accordo fatto ai tempi con la Lega», dice in un'intervista a Il Messaggero. L'accordo va reso «inderogabile». Racconta che «anche quando siamo stati con Salvini o prima di iniziare con il Pd non tutti erano d'accordo, c'è stato un voto sulla piattaforma e poi sono rimasti». Stavolta, tuttavia, per Trizzino «la piattaforma in questa scelta non serve, meglio passare per i parlamentari. Abbiamo ricevuto una delega dai cittadini per fare quello che facciamo, bisogna fidarsi. La democrazia diretta va circoscritta altrimenti siamo inutili».

  • Bonaccini (Pd): «Sarebbe sconsiderato veto su Conte»

    La crisi va chiusa velocemente perché i problemi da affrontare sono più grandi e più seri delle bandierine di parte. Inoltre, sarebbe paradossale e autolesionistico per l'Italia mandare a trattare il Recovery fund un presidente del Consiglio diverso da Giuseppe Conte che è riuscito ad ottenere un impegno europeo così corposo. Lo dice il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in un'intervista a La Stampa. «Da subito ho chiesto di mettere il Paese davanti ai veti personali. Il nostro problema è dare risposte all'Italia, non altro», spiega Bonaccini, che troverebbe sconsiderato «mettere un veto» sul nome di Conte.

  • Mulè (Fi), rischiamo patto sull'acqua

    «Oggi che si riaffaccia l'ipotesi dell'ennesimo contratto farlocco vanno segnalate due sostanziali, macroscopiche differenze: il presidente Berlusconi firmò un contratto e un patto con gli italiani (e non con i partiti trovati in Parlamento) prima delle elezioni (non per cercare durante la Legislatura di allungare la vita a una maggioranza morta). Il terzo contratto di governo in tre anni con lo stesso premier è invece la foglia di “Fico” dietro cui questa presunta maggioranza prova a nascondere la vergogna oltre che la volontà di non lasciare le poltrone». Così in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato. «Rischiamo un governo in imbarazzo con se stesso e con gli italiani, incapace di spiegare le ragioni di un rimpasto, marchiato da ignavia e inconsistenza politica. Pensare di rilanciare l'economia e il piano vaccinale di un Paese in ginocchio con l'ennesimo patto scritto sull'acqua che omette il Mes e rinsalda l'ego di alcuni è semplicemente pericoloso».

  • Fantetti: ricostituire subito un’azione di Governo politico, efficace e di qualità con Conte

    «La nostra delegazione ha ribadito questa mattina al presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico l'esigenza di ricostituire subito un'azione di Governo politico, efficace e di qualità, attorno al presidente Conte per affrontare le priorità che tutta l' Italia richiede. In primis l'azione più urgente è sconfiggere l'emergenza sanitaria con un eccezionale piano vaccinale garantendo al contempo la tenuta sociale ed economica del Paese. Quindi, programmare ed impiegare al meglio le risorse del Recovery Fund europeo. Non c'è più tempo da perdere», ha sottolineato Raffaele Fantetti, presidente del gruppo Europeisti-Maie-Cd del Senato.

  • Causin: necessario un accordo programmatico

    «La nostra delegazione ha ribadito questa mattina al presidente della Camera dei deputati Roberto Fico l'esigenza di ricostituire subito un'azione di Governo politico, efficace e di qualità, attorno al presidente Conte per affrontare le priorità che tutta l’Italia richiede.
    É necessario un accordo programmatico con una prospettiva di legislatura al 2023 augurandoci che da questo percorso nasca un Governo più forte e più incisivo rispetto al Conte Bis ripartendo dalla credibilità europea del presidente Conte. La priorità è sconfiggere l'emergenza sanitaria con un eccezionale piano vaccinale ma, allo stesso tempo è urgente lavorare sul piano del Recovery Fund coinvolgendo tutte le forze che rappresentano in Italia le associazioni sociali e sindacali, industriali ed artigianali, commerciali ed agricole, le Regioni, Città Metropolitane e Sindaci, per impiegare al meglio le risorse necessarie a far ripartire l'Italia». Lo ha detto Andrea Causin, vice presidente del gruppo Europeisti -Maie- Cd al Senato.

  • Merlo,Conte persona giusta per programma legislatura

    «Siamo pronti a un programma di legislatura e la persona giusta per portare avanti questo programma e guidare un governo è Giuseppe Conte». Lo ha detto Ricardo Merlo, a nome del gruppo parlamentare “Europeisti - Maie - Centro Democratico” del Senato, dopo l'incontro con Roberto Fico nella seconda giornata di consultazioni per la verifica di una maggioranza parlamentare. «Stiamo lavorando su un programma, sulle questioni che riguardano la pandemia e la crisi, sicuramente ci saranno altre occasioni per incontrare il presidente» della Camera Roberto Fico, «ma sarà lui a informare», ha detto Ricardo Merlo. Oltre a Merlo, della delegazione hanno fatto parte Mariarosaria Rossi e Saverio De Bonis.

  • Governo: al via incontro fra Fico ed Europeisti-Maie-Cd

    É appena iniziato a Montecitorio l’incontro fra il presidente della Camera, Roberto Fico, e il gruppo parlamentare “Europeisti - Maie - Centro Democratico” del Senato, nell’ambito delle consultazioni per la verifica di una maggioranza parlamentare.

  • Bettini, ora patto con Conte premier

    Il Pd ha detto a Roberto Fico di essere disponibile a ricomporre la maggioranza di governo messa in crisi da Italia viva. E Conte deve guidarla. «Occorre però fare presto, perché ogni giorno che passa il dibattito pubblico si allontana sempre di più dalle preoccupazioni degli italiani», spiega in un'intervista al Corriere della Sera Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd. Conte è l'unica soluzione «perché ha lavorato bene ed è popolare; ha riportato l'Italia nella sua naturale collocazione europeista; ha già ottenuto la fiducia alla Camera e un ampissimo consenso al Senato», riflette. Il ruolo del Pd «è e sarà fondamentale. Senza il Pd, infatti, non ci sarebbe alcuna stabilità della Repubblica né la possibilità di una crescita ecologica e solidale». Ora Renzi «ha dichiarato di voler parlare di programmi, di contenuti, del futuro dell'Italia e che non gli interessano le poltrone. Va preso molto sul serio. Prima va chiuso un accordo di ferro sulle cose da fare» e poi «si passerà agli assetti. Senza prepotenze o ultimatum. Senza Cencelli, si sceglieranno i migliori».

  • Meloni, il voto è la soluzione più responsabile

    La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni giudica il mandato esplorativo a Roberto Fico una scelta politica, da parte del capo dello Stato, «che ha un ampio ventaglio di possibilità, incluso lo scioglimento delle Camere previsto dall'articolo 88 della Costituzione» dice in un'intervista a la Repubblica. Questo Parlamento «non ha i numeri per una soluzione efficace, come dimostra la storia dell'ultimo anno. E se si farà un governo sarà perfino più debole di quelli passati, indipendentemente da chi esplori», spiega. Rifare lo stesso governo «dopo aver perso due mesi in liti, trattative, compravendite» sarebbe «un bieco gioco di palazzo e di poltrone. Poi mi pare che i tempi siano sempre più lunghi e l'Italia non se lo può permettere». In due mesi «avremmo già votato e avremmo avuto un governo stabile e serio per cinque anni». Questa «è una crisi infinita e gli italiani sono già esausti».

  • Berlusconi, serve esecutivo di alto profilo

    Il centrodestra è unito nel chiedere che si cambi profondamente strada, mentre il centrosinistra sta provando a ogni costo a rimettere assieme una maggioranza che ha fallito. Ne è convinto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un'intervista al Corriere della Sera, nella quale aggiunge che tentare di riproporre la maggioranza uscente, «con tutte le sue debolezze e le sue contraddizioni», sia un grave errore. L’Italia in questo momento drammatico «avrebbe bisogno di un governo di alto profilo, con tutte le forze migliori del Paese, mettendo da parte i conflitti e gli interessi di parte», dice Berlusconi. Quella di centrodestra «è una coalizione di forze politiche basata sul rispetto reciproco, sulla lealtà e sulla consapevolezza delle diversità» ribadisce. In ogni modo nessuno in Forza Italia «si fa dettare la linea da altri che non siano la nostra coscienza, i nostri valori, la nostra storia, l'impegno assunto con gli elettori». L'ex premier respinge anche l'idea che la sua fedeltà a Salvini e Meloni abbia come obiettivo avere il loro sostegno per il Quirinale: un' ipotesi irrispettosa «verso la più alta carica dello Stato - sottolinea Berlusconi - verso la mia storia personale e verso la nostra alleanza, che si basa su logiche di ben più alto profilo». Il tema vero, dice, «è cosa farà per una nazione in crisi profonda», e su temi come un credibile Recovery plan, i fondi del Mes, un piano di vaccinazioni credibile e in tempi accettabili. Infine Berlusconi parla anche di Renzi che «dice spesso cose giuste - riflette -, ma non sempre è conseguente con quello che dice. Il rapporto con lui dipende dalle scelte che farà».

  • Renzi: «Proviamo a fare un esecutivo politico»

    Il leader di Italia Viva Matteo Renzi pensa che, rispetto a un governo istituzionale, ora sia meglio provare a fare «il governo politico». Ma nel caso in cui questa ipotesi dovesse fallire «accompagneremmo con rispetto le decisioni del capo dello Stato». Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale ha aggiunto che il colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico è andato «molto bene». L'ex premier spiega di non aver aperto subito al Conte ter «perché questa insistita personalizzazione su Conte tradisce il vero problema. Che non è il nome del premier, ma la direzione del Paese» e i progetti. «Prestissimo, dovremmo confrontarci sul nome dell’uomo o della donna che siederà a Palazzo Chigi per i prossimi due anni. Ma prima di decidere chi guiderà la macchina, domandiamoci dove vogliamo andare e quali sono i compagni di viaggio». E ha aggiunto che «non accetteremo di uscire da questa crisi senza un impegno solenne, scritto, sui contenuti». Altrimenti «prenderemo atto del tramonto dell'esperienza giallorossa». Renzi ribadisce la chiusura ai sovranisti, reputa l'ipotesi del voto «il solito spauracchio per terrorizzare qualche parlamentare preoccupato. Ma tutti sanno che al voto non si andrà prima del 2023».

  • Consultazioni a Montecitorio dalle 10 alle 15: il calendario

    Riprendono alle 10, nella Sala della Regina di Montecitorio, le consultazioni del presidente della Camera Roberto Fico, che ha ricevuto dal capo dello Stato Sergio Mattarella un mandato esplorativo per verificare la possibilità di una maggioranza parlamentare, a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo. Le consultazioni iniziano alle ore 10 con il Gruppo parlamentare “Europeisti - Maie - Centro Democratico” del Senato. Alle 11.20 sarà la volta del Gruppo parlamentare “Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv)” del Senato. Alle ore 12.40 colloquio con il Gruppo parlamentare Misto della Camera, limitatamente alle componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico-Italiani in Europa; Maie-Movimento associativo Italiani all'estero-Psi; Minoranze linguistiche. Alle ore 14 entrerà il Gruppo parlamentare Misto del Senato, limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza. Le consultazioni si concluderanno alle ore 15.

  • Fornaro, ripartire con Conte, non si pongano veti

    “Abbiamo ribadito in pieno il leale sostegno per una ripartenza con un governo presieduto da Giuseppe Conte. Non abbiamo posto veti ma chiediamo che anche le altre forze politiche si comportino di conseguenza”. Lo dice il capogruppo alla Camera di Leu Federico Fornaro al termine delle consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Renzi: Conte? non discusso di nomi, prima i contenuti

    «Sono ripetitivo, ho sempre detto che i nomi arrivano dopo. Il dibattito è sui contenuti ed è il metodo che giustamente sta portando avanti il presidente Fico. Non abbiamo discusso di nomi, sono importanti ma arrivano alla fine». Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi dopo le conusultazioni alla Camera rispondendo a chi gli chiede se, con Fico, si sia parlato di Giuseppe Conte.

  • Governo: Renzi, serve cronoprogramma

    «Noi siamo per un documento scritto e condividiamo l'idea di un crono-programma dove è chiaro chi fa cosa e in quali tempi». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, dopo le consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

  • Renzi: Mes? Disponibili a discutere, lo sia anche M5s

    «Il Mes vuol dire 36 miliardi, noi siamo convinti che questi soldi servano, se il M5s è contrario cercheremo di capire le ragioni e di affrontare tutti i punti in discussione, non solo mes, se siamo disponibili a trovare soluzioni sul mes lo siano anche gli altri». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, dopo le consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

  • Renzi: pronti a cercare punto di caduta comune

    «Per noi è importante non spendere male i soldi del Recovery Fund e siamo disponibili a fare tutti gli sforzi per arrivare a un punto di caduta nell'interesse degli Italiani e non dei partiti che hanno visto emergere i contrasti». Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi dopo il colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Governo: Renzi, serve un documento scritto

    «Non è un crisi che nasce dalle antipatie, ma dalle risposte ai cittadini. Siamo disposti a fare la nostra parte su un documento scritto». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, dopo le consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.«Non servono riunioni notturne fino all’alba o emendamenti di notte, ma un metodo condiviso e un documento scritto».

  • Consultazioni: delegazione Leu arrivata a Montecitorio

    La delegazione di Liberi e Uguali, composta dal capogruppo alla Camera Federico Fornaro e dalla vice presidente Rossella Muroni è giunta a Montecitorio per le consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico. Al momento, con Fico, è ancora in corso l’incontro con la delegazione di Italia viva.

  • Marcucci (Pd): con Conte per patto di legislatura

    «È appena terminato a Montecitorio l'incontro della delegazione Pd con il Presidente Fico. All’Italia serve un governo stabile fino al 2023 con lo stesso Presidente del Consiglio e con la stessa maggioranza». Lo scrive su Twitter Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato.

  • Consultazioni: delegazione Iv a Montecitorio

    Roberto Fico, Matteo Renzi, Teresa Bellanova, Maria Elena Boschi, Davide Faraone (Imagoeconomica)

    La delegazione di Italia Viva guidata da Matteo Renzi è a Montecitorio per le consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Zingaretti: «Tutti siano leali per dare chance a Italia»

    «Noi vediamo l’occasione del patto di legislatura come un’occasione non per tornare all’Italia pre-pandemia ma per ricostruire questo Paese. Noi faremo di tutto per essere leali e coerenti con questo obioettivo, ci permettiamo di afre un appello affinché tutti lo siano perché a questo punto non si può davvero sbagliare». Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine delle consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Zingaretti: ora serve spirito costruttivo da tutti

    «Chiediamo a tutte le forze politiche di stare in questo confronto con volontà e spirito costruttivo, indispensabili per ottenere i risultati». Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, dopo le consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

  • Zingaretti: Pd per Conte con partiti dello scorso governo

    «Il Pd è impegnato con grande determinazione alla scrittura di un programma di fine legislatura sostenendo Conte nel mandato, partendo dalle forze che hanno votato l'ultima fiducia per un lavoro collegiale». Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti dopo il colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Zingaretti: bene comune richiede governo e agenda fino a 2023

    «Questo obiettivo di costruire un programma di legislatura deve essere in assoluta sintonia con la voglia degli italiani di guardare al futuro con fiducia. Quello che dobbiamo far prevalere è il bene comune del Paese e, in questo momento, ciò coincide con la necessità di avere un governo e un programma di fine legislatura». Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine delle consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Crimi (M5S): Mes è tema diviso, accantoniamolo

    «Abbiamo chiesto che siano accantonati alcune temi, strumentali e divisi, penso al Mes» e «prendere atto che non c’è una maggioranza» che lo appoggia e quindi che «venga tolto dall’agenda e ci si concentri sulle questioni che hanno un sentire comune e siano più importanti». Lo ha detto il capo politico del M5s, Vito Crimi, dopo le consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

  • Crimi (M5S): pronti a sfida governo con tutti gli alleati

    «Siamo pronti ad affrontare questa sfida con tutte le forze che hanno composto la maggioranza questo anno e mezzo per dare al Paese un governo nel più breve tempo possibile, che è quello di cui abbiamo bisogno». Lo afferma Vito Crimi, capo politico dei Cinque Stelle dopo l'incontro con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Crimi (M5S): prima esigenza è cronoprogramma dettagliato

    «Innanzitutto abbiamo posto l’esigenza che si lavori a un cronoprogramma dettagliato in temi e tempi, che dia comunicazione certa del lavoro che il governo dovrà fare e che dovrà essere solennemente sottoscritto da tutte le forze che parteciperanno al governo». Lo ha detto il capo politico di M5s Vito Crimi, al termine del colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Crimi (M5S): scelta di Conte premier è indiscutibile

    «Abbiamo ribadito che la scelta di Conte come guida del governo è indiscutibile e frutto sintesi e di equilibrio tra le forze di maggioranza. E su quella che ancora si può costruire un grande lavoro». Lo ha affermato Vito Crimi, capo politico dei Cinque Stelle dopo l’incontro con il presidente della Camera Roberto Fico.

  • Crippa (M5S): mettere veti è come ostacolare Conte

    «Se il Movimento 5 Stelle ieri avesse messo dei veti avrebbe ostacolato il presidente Conte. La sua figura invece può traghettare tutti noi fuori da questa crisi politica. Dobbiamo concentrarci sui due anni che restano a questa legislatura e partire dai punti programmatici e da un’agenda di governo: dobbiamo spendere i 209 miliardi del Recovery Fund e dall’altra parte servono misure di rilancio istituzionale, quindi con una legge elettorale e percorsi di riforma da condividere il più possibile con tutto l’arco parlamentare». Così Davide Crippa, capogruppo di M5S alla Camera, ai microfoni di Skytg24.

  • Consultazioni: delegazione M5s a Montecitorio

    Con l’arrivo della delegazione M5s a Montecitorio partono le consultazioni del presidente Roberto Fico.

  • Zingaretti: programma vincolante e strategico

    «Occorre sviluppare in queste ore quel confronto programmatico richiesto da tutti e che noi ci auguriamo sia franco, approfondito e privo di strumentalità e di confusi diversivi e obiettivi politici. Mantenere la dignità della politica è un tutt’uno con la ricostruzione di un governo ampio fondato su un programma vincolante e strategico». Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

  • Zingaretti: indichiamo solo Conte

    «Il Pd ribadisce di indicare Conte come la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari. Egli ha ottenuto già la fiducia piena alla Camera dei deputati e un sostegno amplissimo al Senato. Ha lavorato con noi ed è in grado di garantire equilibrio e una immediata ripartenza». Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

  • Consultazioni: Renzi in delegazione Iv da Fico

    Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, farà parte della delegazione che alle 18,40 incontrerà a Montecitorio il presidente della Camera, Roberto Fico, per le consultazioni. Oltre all’ex premier ci saranno i capigruppo di Camera, Maria Elena Boschi, e Senato, Davide Faraone.

  • Consultazioni: Fico allae 16 con M5s alle 16, poi Pd, Iv e Leu

    Le consultazioni del presidente della Camera Roberto Fico partiranno oggi a Montecitorio alle 16 con il Movimento Cinque stelle. In rapida successione Fico consulterà Pd, Iv e LeU.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti