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Crisi di governo, il giorno della verità per Draghi e la legislatura. Letta: «Sarà una bella giornata»

Trattative a oltranza tra i partiti delle larghissime intese per salvare il governo in vista delle comunicazioni del presidente del Consiglio a Palazzo Madama. Alla vigilia, per Draghi una lunga giornata di incontri con il presidente della Repubblica Mattarella e il leader del Pd Letta seguiti, in serata, da un faccia a faccia con il centrodestra di governo

Draghi: "Un Governo con gli ultimatum non lavora"
  • Draghi vede Pd e centrodestra, segnali positivi ma si attende prova dell’Aula

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ancora non ha sciolto la riserva e starebbe ancora valutando i segnali che arrivano dalle forze politiche. L’ex capo della Bce ha ascoltato Enrico Letta questa mattina e in serata ha accolto a palazzo Chigi - dopo una telefonata con Silvio Berlusconi - la delegazione di centrodestra di governo, composta da Matteo Salvini, Antonio Tajani, Maurizio Lupi e Lorenzo Cesa. Ad un certo punto della giornata era anche circolata la voce di un possibile incontro con Giuseppe Conte in serata, subito tramontata dopo che Draghi in serata ha lasciato i suoi uffici. Non è escluso che un contatto tra i due ci sia, ma avverà solo dopo il discorso che Draghi terrà al Senato domani alle 9,30, è l’ipotesi. All’intervento del premier seguirà una lunghissima discussione generale, quindi la replica di Draghi e il voto.

  • Fonti: M5s attende discorso di Draghi e poi deciderà

    Il Movimento 5 Stelle attenderà il discorso di Draghi e poi deciderà come votare in Aula. Questa - a quanto si apprende da fonti parlamentari qualificate - la linea con cui domani i Cinque stelle arriveranno al Senato per ascoltare le comunicazioni del premier Mario Draghi, prima del voto di fiducia al governo.

  • Di Maio: veti e bandierine ci portano al voto anticipato

    “Sia i veti che le bandierine ci portano verso la stessa direzione: il voto anticipato. Domani
    dovrà prevalere il senso di responsabilità, solo un atteggiamento maturo salverà il governo e metterà fine a questa crisi che rischia di trascinare il Paese verso il collasso economico e sociale”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

  • Salvini torna a Villa Grande dopo incontro Draghi

    Il leader della Lega, Matteo Salvini è diretto a Villa grande a Roma per proseguire il vertice del centrodestra di governo, dopo il confronto con il premier Nario Draghi. Nella residenza romana di Silvio Berlusconi è rientrato, in macchina, Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc

  • Letta: se cade il governo da Putin un applauso

    «Se cadesse domani il governo Draghi, un applauso di soddisfazione salirebbe da Putin e dal Cremlino, non ho dubbi che un elemento di questo genere ci sarebbe. In parte è anche in gioco il tema della risposta europea rispetto a questa crisi» ucraina. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato alla Festa dell’Unità di Roma.

  • Terminato incontro Draghi-centrodestra governo

    È terminato l’incontro tra il centrodestra di governo e il premier Mario Draghi. La riunione è durata circa un’ora.

  • Letta: «Domattina sarà una bella giornata, mi sveglio sereno»

    Ottimismo sull’esito della verifica parlamentare da parte del leader Dem Enrico Letta: «Domattina mi sveglio sereno. Assolutamente sereno. Domani sarà una bella giornata, ne sono sicuro». Il rush finale di Enrico Letta è partito da Palazzo Chigi per continuare il pressing affinché l’esperienza dell'esecutivo prosegua. «Draghi? L’ho trovato in forma, molto bene e determinato sulle cose da fare», risponde alla Festa dell’Unità di Roma sull’incontro oggi con Mario Draghi.

  • Barbuto (M5s) orientata per il sì alla fiducia

    «Fiducia a Draghi? Fermo restando che vorrei ascoltare le comunicazioni del premier in Aula, al momento mi sono espressa in questo senso già in assemblea. È un momento difficile e vorrei agire serenamente (anche se so che sarà difficile) nell’interesse del popolo italiano». Così risponde la deputata M5S Elisabetta Barbuto, interpellata telefonicamente dall’Adnkronos. «Ripeto, voglio ascoltare Draghi per decidere definitivamente. Ma sono orientata per votare la fiducia». Se il M5s dovesse votare contro la fiducia, lei lascerebbe il Movimento? «Si vedrà, già domani avremo il primo test. Sarebbe per me molto doloroso».

  • Centrodestra di governo stasera a Palazzo Chigi da Draghi

    Il centrodestra di Governo, in tutte le sue componenti, si sta recando a Palazzo Chigi per incontrare il Presidente Mario Draghi. Ci saranno Matteo Salvini, Antonio Tajani, Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi. Il rendez vous è stato organizzato poco fa, con una telefonata tra Silvio Berlusconi e il premier. Il vertice di centrodestra è riaggiornato a stasera, sempre a Villa Grande.

    Un frame tratto da un video pubblicato da Silvio Berlusconi sul suo profilo Twitter

  • Prosegue il vertice del centrodestra dopo quasi 5 ore

    Prosegue il vertice delle forze di centrodestra che sostengono il governo Draghi riunite a Villa grande da quasi 5 ore. Dallo staff di Lega e Forza Italia viene diffuso un breve filmato della riunione-pranzo nella residenza romana di Silvio Berlusconi, sull’Appia antica. Nelle immagini il Cavaliere parla con gli ospiti con alcuni fogli in mano, poi si vedono immagini di alcuni ospiti che parlano nel giardino e altre dove tutti sono seduti in una stanza. Tra gli altri il coordinatore Antonio Tajani, la senatrice azzurra Licia Ronzulli e I capigruppo e ancora Matteo Salvini, i capigruppo leghisti e gli esponenti dei partiti centristi del centrodestra. Accanto al Cav è seduta la compagna Marta Fascina, che gli tiene la mano.

  • Gelmini: avanti con Draghi, centrodestra lo sostenga

    «Gli italiani non vogliono la crisi: in un momento come questo non si può minare la stabilità e la credibilità dell’Italia, mettere a rischio la legge di bilancio e le risorse del Pnrr solo per anticipare di qualche mese le elezioni. Il presidente Draghi vada avanti. Il centrodestra di governo ascolti la voce dei ceti produttivi, del popolo delle partite Iva, dei sindaci e dei governatori, e sostenga il presidente del Consiglio senza se e senza ma. Prima viene l’Italia». Lo afferma Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

  • Letta: auspichiamo campagna elettorale a primavera

    «Quelli presi oggi pomeriggio sono impegni che hanno a che fare con la prossima campagna elettorale e con la prossima legislatura. È evidente che la prossima campagna elettorale - quando sarà, e noi auspichiamo a primavera - sarà una campagna nella quale si confronteranno idee diverse sui cinque anni che abbiamo davanti. Vorremmo che nella primavera del 2023 si confrontassero idee diverse su come sarà l’Italia nel 2028». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, concludendo la tavola rotonda “L’auto tra crisi e transizione ecologica”, a Roma.

  • Alla Camera comunicazioni del premier giovedì

    Alla Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi si terranno giovedì. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio i cui lavori sono ancora in corso, a quanto apprende l’Ansa da un partecipante. Dalle 9 alle 11.30 ci sarà la discussione generale. Alle 11.30 la replica Di Draghi.

  • Draghi domattina alle 9.30 in Senato

    Iniziano alle 9.30 le comunicazioni del premier Mario Draghi in Senato. La giornata a palazzo Madama dovrebbe terminare alle 19.30 per passare alla Camera il giorno successivo. Lo si apprende al termine della conferenza dei capigruppo del Senato. Il timing della giornata prevede anche, sempre che le condizioni lo permettano, una pausa alle 10.30 per la consegna del discorso del presidente alla Camera. L’Aula del Senato riprenderebbe intorno alle 11 con la discussione generale di circa 5 ore. Verso le 18.40 potrebbe iniziare la chiama.

  • Crippa in chat M5S: se Draghi apre a nostri temi, ingiustificabile non votare fiducia

    È l’uomo su cui, nel M5S, sono puntati i riflettori della crisi di governo. Dopo la tesa assemblea di ieri con il leader Giuseppe Conte, il capogruppo pentastellato alla Camera Davide Crippa torna a rimarcare, in una chat interna, la necessità di votare la fiducia al premier Draghi qualora quest’ultimo dovesse venire incontro alle richieste del Movimento 5 Stelle: “Ribadisco e sintetizzo ancora una volta la mia posizione... Ascolteremo il discorso di Draghi in aula domani. Trovo chiaro - scrive Crippa - che se aprirà ai principali temi posti all’interno dei 9 punti da parte del M5S, diventa ingiustificabile non confermare la fiducia”.

  • Moody’s, crisi pesa su credito Italia, rischio elezioni

    L’esito del voto di fiducia di domani al Governo «è altamente incerto, ma i recenti eventi sono negativi per il credito e aumentano il rischio di elezioni anticipate». Anche se Draghi rimarrà premier, «l’attuazione delle politiche sarà più difficile in vista delle elezioni, in particolare per le politiche necessarie per sbloccare la terza rata dei fondi di risanamento dell’UE». Lo scrive Moody’s secondo cui «il governo potrebbe anche avere difficoltà a trovare un accordo sul bilancio 2023, che dovrà presentare alla Commissione europea entro ottobre, o su politiche per gestire i rischi legati alla dipendenza dell’Italia dal gas russo».

  • C.destra governo,Draghi non può confrontarsi solo con Pd

    «Incredulità del centrodestra di governo, che si sta confrontando a Villa Grande, per le provocazioni del Pd: il premier non può gestire una crisi così complessa confrontandosi solo con il campo largo di Pd e 5 Stelle, a maggior ragione dopo una crisi causata dallo strappo di Giuseppe Conte e dalle provocazioni del Partito democratico». Si apprende da fonti del centrodestra di governo.

  • Governo: fonti, Draghi ha visto Letta su richiesta del segretario Pd

    L’incontro di stamattina a palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi ed Enrico Letta, è avvenuto a seguito di una richiesta del segretario del Pd. È quanto sottolineano fonti di palazzo Chigi.

  • Governo: centrodestra chiede incontro a Draghi

    Le forze di centrodestra di governo riunite a Villa Grande, secondo quanto si apprende, intendono chiedere un incontro al premier Mario Draghi. Il vertice è ancora in corso.

  • Marsilio: sto con 6mila sindaci che non hanno firmato

    «Faccio presente che ne mancano ancora seimila di sindaci, perché in Italia i sindaci sono più di 8mila. Io sto con gli altri seimila che non hanno firmato. Questa caccia alla firma è una cosa che non si è mai vista, penso che si è davvero superato ogni limite». Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo a Timeline su Skytg24, in merito alla raccolta firme dei sindaci per chiedere al premier Mario Draghi di rimanere al governo.

  • Toti convoca segreteria Italia al Centro e parlamentari

    «Il presidente Giovanni Toti ha convocato per questa sera una riunione della segreteria nazionale di “Italia al Centro”, con la partecipazione dei parlamentari del partito, per fare il punto sulla crisi e assumere le conseguenti determinazioni». È quanto fa sapere una nota di “Italia al Centro”.

  • Pd: finito vertice, ribadite unità e sostegno a Draghi

    È terminato al Nazareno l’incontro del Pd, convocato dal segretario Enrico Letta e a cui hanno partecipato i vertici del partito: segreteria, capigruppo, ministri e diversi altri esponenti. In base a quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione, è stato fatto il punto della situazione ed è stata ribadita la linea tenuta finora dei dem di unità, sostegno al governo e per la prosecuzione dell’Esecutivo Draghi.

  • Di Maio, il responsabile della crisi è Conte

    «Siamo in una situazione surreale, dovevamo occuparci di problemi reali del paese, pensando a famiglie e imprese, ma siamo invece in mezzo a una crisi di governo. La maggioranza dei cittadini sa chi è il responsabile di questa crisi, ha un nome e cognome: è Giuseppe Conte». Così Di Maio intervenendo in assemblea congiunta di Insieme per il futuro.

  • Zingaretti, avanti con questo esecutivo, bene Letta

    «Mi auguro che si vada avanti con questo Governo, anche perché è un oggettivo sentire comune. Ma per andare avanti non servono tifosi o anatemi, servono costruttori e persone che aiutino a unire. Questo è il ruolo che si è ritagliato Enrico Letta e ha fatto molto bene». È quanto ha scritto su twitter il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

  • Governo: Di Maio,direttivo Camera M5s vuole votare fiducia

    «Dalle dimissioni di Draghi ad oggi sono successi due fatti politici clamorosi. Le manifestazioni e gli attestati di supporto al governo Draghi affinché possa restare in carica: oltre 1600 sindaci, la società civile, gli imprenditori, la comunità finanziaria e quella internazionale. Il direttivo della Camera del gruppo M5S, oggi partito di Conte, ha espresso la volontà di votare la fiducia al governo Draghi, al di là della volontà dei vertici». Così il ministro Luigi Di Maio durante l’assemblea congiunta di Insieme per il Futuro.

  • C.destra di governo, sconcerto per incontro Draghi-Letta

    All’inizio del vertice del centrodestra di governo è stato espresso sconcerto perché il presidente Mario Draghi ha ricevuto il segretario del Pd e non i leader degli altri partiti della maggioranza, dopo che, peraltro, era stata chiesta una verifica politica. È quanto riferiscono fonti del centrodestra di governo riuniti a Villa Grande.

  • Letta riunisce coordinamento politico Pd

    Il segretario del Pd Enrico Letta ha riunito al Nazareno il coordinamento politico del Pd. La riunione, cui prendono parte tra gli altri i componenti della segreteria, membri di governo e altri Big dem, è in corso.

  • Governo: al via vertice centrodestra con Salvini e Berlusconi

    Al via il vertice delle forze di centrodestra che sostengono il governo Draghi, a Villa Grande. Nella residenza romana di Silvio Berlusconi sono riuniti a pranzo, oltre a lui, il leader della Lega, Matteo Salvini e i suoi capogruppi parlamentari Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, il coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani e i capigruppi azzurri Paolo Barelli e Annamaria Bernini, Lorenzo Cesa e Antonio De Poli rispettivamente segretario e presidente dell’Udc e Maurizio Lupi di Noi con l’Italia.

  • Ferreira, nessuno ha prestigio e capacità di Draghi

    «La Commissione non commenta gli affari interni degli Stati, ma quello che posso dire è che volevo fortemente essere qui in presenza per dare un segno all’Italia della fiducia da parte dell’Europa che l’Italia riuscirà superare questa crisi, senza sprecare questa opportunità meravigliosa di sfruttare le risorse messe a disposizione per risolvere tanti problemi. L’Europa è con gli italiani». Lo ha detto a Roma la commissaria Ue alla Coesione Elisa Ferreira, aggiungendo poi un commento personale: «Credo che non ci siano molte persone in Europa che abbiamo il prestigio e la capacità di Mario Draghi. Da parlamentare non mi sono mai astenuta dal ringraziare Draghi per quello che ha fatto per l’Europa. Speriamo che vada tutto bene per la stabilità dell’Italia», ha concluso.

  • Malagò (Coni): dimissioni Draghi viste con preoccupazione

    «Le dimissioni di Mario Draghi in questo momento sono viste con grande preoccupazione dalla comunità internazionale, vista la criticità del periodo. Comunque vada per i prossimi mesi c’è incertezza, e non fa piacere». Ha esordito così il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, alla giunta odierna a Roma. «Noi non facciamo politica, non l’abbiamo mai fatta, ma essendo il Paese ospitante delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, nonché dei prossimi Giochi del Mediterraneo - ha continuato Malagò - sappiamo bene quanto sia apprezzata all’estero la figura di Draghi».

  • Pressing Pd su Draghi, serve continuità

    Continua il pressing del Pd, a tutti i livelli e con tutti i protagonisti di questi giorni, su Mario Draghi, affinché scelga di restare alla guida del governo.È quanto viene confermato da fonti dem. Parola chiave: continuità. In quest’ottica rientrerebbe la visita del segretario Pd, Enrico Letta, stamani a Palazzo Chigi. Sull’incontro dal Nazareno bocche cucitissime: «Non è il momento dell’improntitudine - viene spiegato - serve serietà».

  • Lega indisponibile a governo con 5S

    Secondo quanto si apprende dalla Lega, dalla riunione del leader Salvini con i suoi ministri e sottosegretari si conferma “grande compattezza: il partito è indisponibile a proseguire il lavoro con gli inaffidabili 5 Stelle e senza chiarezza. L’auspicio è garantire all’Italia soluzioni all’altezza, evitando che provocazioni, liti e figure inadatte blocchino il Paese”.

  • Draghi rientra a Palazzo Chigi dopo il Quirinale

    Il premier Mario Draghi è rientrato a Palazzo Chigi dopo essere stato al Quirinale.

  • Gori, sindaco di Bergamo: nessuna alleanza con chi non vota fiducia a Draghi

    «Io sono convinto che con chi si prende oggi la responsabilità di non votare la fiducia al governo, e di fatto di far concludere la legislatura, non c'è nessun accordo possibile perché noi siamo esattamente per la causa opposta, perché il governo vada avanti, faccia il suo lavoro, mantenga gli impegni, rafforzi la coesione europea. Quindi non è pensabile un'alleanza con chi va nella direzione opposta. Io non so ancora cosa farà il Movimento 5 Stelle. Credo che con chi dovesse all'ultimo minuto votare la fiducia, dopo averla messa fortemente in discussione, una forte riflessione andrà fatta, anche in quel caso”. Lo ha detto Giorgio Gori, sindaco di Bergamo ed esponente del Partito Democratico, intervenuto a 24 Mattino su Radio 24.

  • Oggi vertice centrodestra di governo a Villa Grande

    È previsto alle 13 e 30 un vertice del centrodestra di governo all’ora di pranzo a Villa Grande, dove il leader di FI Silvio Berlusconi alloggia a Roma.

  • Draghi stamane al Quirinale

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi si è recato stamane al Quirinale per incontrare il presidente Mattarella.

  • Crisi governo: Meloni, a sinistra dissonanze cognitive

    «A sentire la stampa sembra che tutta Italia stia supplicando Draghi di rimanere, come se questo governo fosse nel cuore di tutti gli italiani. Però poi la stessa stampa avverte che se si votasse stravincerebbe chi sta all’opposizione. Tipiche dissonanze cognitive della sinistra». Lo scrive su Twitter la leader di FdI Giorgia Meloni.

  • Governo:Tassone, giusta richiesta intervento Draghi a Camera

    «Ritengo che avesse fondamento la richiesta del gruppo del M5s della Camera, assieme a quello del PD, che il Presidente del Consiglio andasse prima alla Camera e poi al Senato per le Comunicazioni, motivando che nella sede dell’esame finale del Dl di fatto si era aperta la crisi. Corretto. Infatti la dichiarazione di voto dei cinque stelle è stata un ragionato dissenso politico su un provvedimento importante che ha avviato la crisi. Il resto è il tonfo della chiarezza e della politica». È quanto afferma, in una nota, Mario Tassone, segretario nazionale del Nuovo Cdu.

  • Rauti (FdI), Draghi sia coerente e confermi dimissioni

    «Da tempo Fratelli d’Italia chiede di andare ad elezioni in questa tormentata legislatura. Le contraddizioni della maggioranza di governo sono esplose tutte e Draghi è diventato ostaggio delle diverse forze che lo hanno sostenuto. Sarebbe da ricordare però, che quelli che oggi tirano Draghi per la giacchetta chiedendogli di restare al governo sono gli stessi che lo hanno ostacolato nella sua elezione al Quirinale. Tutto questo solo per mantenere in vita la legislatura e i loro posti di potere». A dirlo la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, vicepresidente vicario nel corso della trasmissione Radio Anch’io.

  • Governo: Letta a colloquio con Draghi a P.Chigi

    Il segretario del Pd Enrico Letta, questa mattina è stato a palazzo Chigi, a colloquio con il premier Mario Draghi.

  • Sánchez, l’Europa ha bisogno di leader come Draghi

    «L’Europa ha bisogno di leader come Mario Draghi»: così Pedro Sánchez, il primo ministro spagnolo, in un articolo pubblicato sulla rivista Politico. Sánchez sostiene che l’Italia ha «un ruolo cruciale» nella gestione di crisi come la pandemia di Covid o la guerra in Ucraina e le sue conseguenze: situazioni in cui Madrid e Roma hanno collaborato per arrivare a soluzioni, ad esempio sul fronte energetico.

  • Bonetti, c’è spartiacque politica seria e quella avvilente

    «C’è uno spartiacque tra chi vive la politica con la serietà e la responsabilità di sapere che è chiamato in un momento storico straordinario a fare il massimo che può, per portare la nave in porto, per portare a termine tutti i progetti iniziati, per rispondere ai bisogni delle famiglie e delle imprese» e gli altri. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Coffee Break su La7. «Se un ex Presidente del Consiglio fa prevalere all’interesse del Paese i consensi del suo partito è estremamente avvilente e quindi a questa politica che avvilisce va contrapposta una politica che ha il coraggio della responsabilità. Questo è il cammino che ci attende nei prossimi mesi», ha sottolineato Bonetti.

  • Appello di avvocati e commercialisti a senso di responsabilità di tutte le forze politiche

    Un accorato appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche nei confronti del Paese e dei cittadini al fine di individuare una rapida soluzione che ridia stabilità politica al Paese in un momento storico così delicato e precario per l’intera comunità è giunto in queste ore dal Consiglio nazionale forense e dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. «La complessità della fase attraversata dal Paese – affermano in una nota la presidente degli Avvocati, Maria Masi, e il presidente dei Commercialisti, Elbano de Nuccio, – impone il massimo impegno da parte di tutte le forze politiche al fine di assicurare al Paese e ai cittadini il sostegno economico dell'Europa e il perseguimento di azioni necessarie per l'attuazione dei diritti, dell'economia e della ripresa sociale sostanziale e non meramente formale del Paese». «I professionisti e gli Ordini professionali – concludono – hanno investito molto in termini di risorse ed energie nel corso di questi difficilissimi anni non solo per salvaguardare le pur legittime aspettative delle rispettive categorie, ma anche per contribuire alla ripresa, per tutta la comunità civile, espletando molteplici attività “sussidiarie” e considerano davvero grave correre il rischio di sprecare ulteriore tempo e opportunità».

  • Salvini vede alla Camera ministri e sottosegretari Lega

    Questa mattina alla Camera il segretario della Lega, Matteo Salvini, incontrerà ministri e sottosegretari del partito. Ieri sera, lunedì 18 luglio, sempre a Montecitorio, si è tenuta l’assemblea dei parlamentari leghisti per fare il punto della situazione.

  • Fitch, senza Draghi risanamento bilancio più difficile

    «Le dimissioni di Mario Draghi da presidente del consiglio italiano dopo una spaccatura nel suo governo di unità nazionale annunciano una maggiore incertezza politica anche se venissero evitate le elezioni anticipate». Lo afferma l’agenzia di rating Fitch in una nota. «Le implicazioni di breve termine per la politica economica e di bilancio dipendono dagli esiti politici, ma è probabile che le riforme strutturali e il risanamento di bilancio diventino più impegnativi», aggiunge.

  • Alemanno (M5s): voterò senza dubbio la fiducia a Draghi

    «Se il presidente Draghi chiederà la fiducia delle Camera, io la accorderò senza dubbio. Oltre un anno fa, in piena crisi pandemica, ho approvato la formazione di un governo di unità nazionale. Non smetterò di sostenerlo oggi di fronte a un’emergenza sociale, se possibile, ancora più critica». È quanto ha chiarito Maria Soave Alemanno, deputata del M5s, alla “Gazzetta del Mezzogiorno”.

  • Governo: Sangalli, «serve guida di Draghi, c’è rischio crisi economica»

    «I consumi rallentano, l'inflazione cresce, il conflitto in Ucraina continua e preoccupa la prospettiva delle restrizioni monetarie. In questo contesto, la crisi politica rischia di ripercuotersi pesantemente su quella economica. Serve, invece, la guida di Draghi e un'azione di governo sempre più efficace per gestire al meglio le risorse del Pnrr, la legge di bilancio e le riforme strutturali che il Paese attende». Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato la congiuntura diffusa dalla Confederazione, che a luglio stima un calo dello 0,6% su giugno e una crescita nulla nel confronto annuo.

  • Governo, Malpezzi (Pd): noi chiari, altre forze siano meno ambigue

    «Noi lavoriamo con la stessa volontà da quattro giorni a questa parte: garantire che questo governo possa andare avanti, smorzando tutte le polemiche e anche non rispondendo a certe provocazioni che in questi giorni ci sono state nei nostri confronti. Per noi l’obiettivo è di evitare che il Paese vada alle elezioni in questo momento: una richiesta che viene anche dal basso, dagli italiani, dai sindaci, da quelli che hanno a cuore la situazione dell’Italia di fronte ad un autunno che si preannuncia difficile. L’unica cosa che non possiamo permetterci è una crisi, dobbiamo occuparci dell’agenda sociale. Noi lavoriamo per questo. La Lega, alleata con chi si oppone a Draghi, è ambigua e, invece, dovrebbe parlare chiaro: sostiene ancora il governo Draghi? Noi sì, convintamente». Così ad Agorà su Rai3 la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi.

  • Governo: Nardella, quasi 1600 firme di sindaci per Draghi

    «Ieri sera (lunedì 18 luglio, ndr) abbiamo superato le 1500 firme, siamo quasi a 1600» per l’appello dei sindaci al premier affinché rimanga in carica, e «probabilmente arriveremo a 2000 prima del discorso del presidente Draghi al Senato». Così Dario Nardella, sindaco di Firenze, in collegamento con Omnibus su La7. «C’è un’adesione larghissima - ha aggiunto - che va da nord a sud, dal centrosinistra al centrodestra, e che nasce da una preoccupazione oggettiva, quella che noi viviamo ogni giorno sul territorio». Per Nardella le tante firme dei sindaci sono «un dato sorprendente, mai vista una cosa del genere: evidentemente c’è un sentimento fortissimo».

  • Crisi di governo, vigilia dell’intervento di Draghi in parlamento: la trattativa nella maggioranza continua

    Si moltiplicano gli appelli affinché il presidente del Consiglio Mario Draghi rimanga alla guida dell’esecutivo (tra questi quello del Sole 24 Ore con più di 250 adesioni di imprenditori e manager), ma il leader M5s Giuseppe Conte ha rimesso la decisione al premier. Sempre nell’ambito delle forze di maggioranza, Lega e Fi hanno escluso un bis con il M5s. Tutte prese di posizioni poco incoraggianti, alla vigilia delle comunicazioni «fiduciarie» di Draghi in parlamento, prima al Senato e poi alla Camera. Intanto si delinea una nuova scissione nei Cinque Stelle, tra chi punta a votare la fiducia al premier e chi pensa a uno strappo. La trattativa per individuare una via di uscita alla crisi continua. Si delinea la prospettiva di una conta in parlamento.

  • I capigruppo di Senato e Camera decidono le modalità di intervento di Draghi

    Il giorno dopo la trasferta lampo di Draghi ad Algeri per ottenere nuove forniture di gas è per il premier anche quello della vigilia del discorso alle Camere, del dibattito e al termine del voto di fiducia. Mercoledì 20 luglio sarà dunque una prova della verità per la tenuta dell’esecutivo. Nel pomeriggio di martedì 19 luglio le conferenze dei capigruppo di Senato e Camera decideranno le modalità dell’intervento in Parlamento, prima al Senato e poi alla Camera. In serata il segretario del Pd Enrico Letta incontrerà i gruppi parlamentari Dem.

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