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Crisi di governo / Conte, nuovo ultimatum a Draghi. Ripresa l’assemblea dei parlamentari M5s

Il premier rientrerà in anticipo dalla missione della prossima settimana ad Algeri. L’ intervento di Draghi dovrebbe essere mercoledì al Senato

Governo, Draghi in Cdm: stasera mi dimetto
  • Ceccanti (Pd), ordinaria amministrazione porta a palude

    «Si riflette poco sul fatto importantissimo che a Camere sciolte la decretazione d’urgenza è praticamente ingestibile perche’ non si puo’ porre la fiducia. L’ordinaria amministrazione porta a una palude». Così, su Twitter, il deputato del Partito democratico Stefano Ceccanti.

  • Oltre 400 i sindaci a sostegno Draghi premier

    Ha superato quota 400 il numero dei primi cittadini che hanno aderito alla lettera aperta per convincere Mario Draghi a restare al Governo lanciata dai sindaci di Firenze, Venezia, Milano, Genova, Bari, Bergamo, Pesaro, Asti, Torino, Ravenna, Roma. Lo si apprende da Palazzo Vecchio: la lista via via si allunga attraverso messaggi inviati a Dario Nardella.

  • D’Incà, ora tregua Conte-Draghi

    Nel suo intervento in assemblea congiunta M5S il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ha chiesto «una tregua» tra Conte e Draghi, per non mettere in difficoltà l’esecuzione delle riforme collegate al Pnrr e i progetti collegati, questo «per il bene del Paese». D’Incà ha fatto inoltre riferimento alle difficoltà che ci sarebbero nel campo progressista in caso di voto anticipato.

  • Romeo (Lega), litigi sinistra paralizzano paese

    «5 Stelle sì, 5 Stelle no, 5 Stelle forse. Basta con questo stucchevole teatrino di Pd e 5 Stelle. L’Italia non merita la paralisi per i litigi della sinistra». Così Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.

  • Bonetti, Paese unito chiede a Draghi di restare

    «Sono rimasta colpita dalla mobilitazione dei sindaci, dell’associazionismo, degli imprenditori, della società civile. Tutti increduli per una crisi aperta sul nulla. La petizione di Italia Viva certifica che c’è un Paese che si sente unito dalla figura di Draghi e lo sollecita a restare». Così la ministra della Famiglia Elena Bonetti. Che ha aggiunto: «Altrettanta sollecitazione arriva dall’estero, a riconferma del ruolo che l’Italia sta tornando ad assumere nei consessi internazionali da quando Draghi è al governo».

  • Pera, temo situazione irrecuperabile, si scivola verso il voto

    «Temo che la situazione ormai sia irrecuperabile, le forze politiche non hanno preso in seria considerazione Mario Draghi, che è uno statista, si scivolerà verso il voto». Lo dice all’AdnKronos Marcello Pera, già presidente del Senato, a proposito dello scenario di governo, in vista delle dichiarazioni di Draghi alle Camere si mercoledì prossimo.

  • Cimino (M5s), mercoledì voterò la fiducia

    «Mercoledì voterò la fiducia se sarà necessario, mettendoci come sempre la faccia, perché sono convinta che sia più utile votare la fiducia alla responsabilità piuttosto che fare un insensato salto nel buio». La deputata del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino, si è espressa così all’assemblea congiunta del Movimento.

  • Serracchiani, chiediamo a M5S rimanere in partita

    In questi mesi «abbiamo capito che gli ultimatum non servono. Ma intanto registriamo che si sia tornati a parlare di contenuti. È un passo in avanti, che ci consente di poter ragionare, consapevoli che in una maggioranza così larga bisogna lavorare con mediazioni». Lo dice in un’intervista a La Stampa la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani. «Noi chiediamo a M5S di rimanere in partita, di non buttare via il lavoro fatto in questi anni e dire di sì a Draghi», ha aggiunto.

  • Meloni, assurdo fare di tutto per impedire le elezioni

    «Negli ultimi anni, nonostante la fase delicata, molte nazioni in Europa e nel mondo sono andate tranquillamente al voto. Perché in Italia si fa di tutto pur di impedire le elezioni? Lo trovo assurdo». Lo scrive su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

  • Riprende l’assemblea congiunta M5S con Conte

    È ricominciata da pochi minuti l’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle con il leader Giuseppe Conte. La riunione in videoconferenza, iniziata ieri sera intorno alle 20.30, si è conclusa alle 23.30 ed è stata aggiornata a questa mattina. «Per ora - spiega un parlamentare grillino all’Adnkronos, numeri alla mano - 17 eletti si sono espressi contro la fiducia a Draghi, mentre 10 si sono detti favorevoli». La partita ad ogni modo è ancora lunga: l’assemblea, considerato l’alto numero di interventi “prenotati”, potrebbe protrarsi almeno fino all’ora di pranzo.

  • Renzi, lotteremo per convincere Draghi a restare

    «Dobbiamo provarci e crederci fino all’ultimo. Anche nei minuti di recupero. La partita non è semplice, ma è in mano a Draghi. Deve decidere se venire in Parlamento e comunicare al’'Italia cosa vuole ancora fare o mollare. Credo però che Draghi abbia un senso delle istituzioni straordinario e quindi c’è ancora margine perché resti». Queste le parole di Matteo Renzi, intervenuto in diretta su Radio Leopolda durante lo speciale «Avanti con Draghi».

  • Gelmini, maggioranza non dia condizioni a Draghi

    I partiti «che hanno avuto il senso di responsabilità di far nascere questo governo non dovrebbero porre condizioni ma assicurare un sostegno leale fini in fondo». Lo dice in un’intervista a La Repubblica Mariastella Gelmini, ministra per gli affari regionali e le autonomie e capodelegazione di Forza Italia, commentando la richiesta del suo partito e della Lega di continuare con il governo Draghi ma senza i 5S. «È a rischio l’attuazione del Pnrr, riforme come la concorrenza e la giustizia - spiega -. L’Italia non ha bisogno di una campagna elettorale fra gli ombrelloni nè di un governo balneare».

  • Tajani, continuare con Draghi ma senza M5S

    Forza Italia «è favorevole a che il governo continui a lavorare fino al termine della legislatura, come Berlusconi ha sempre sostenuto per senso di responsabilità verso il Paese. Ma il M5S di Conte non può più farne parte». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani. Che ha aggiunto: «Tornare con il M5S significa cedere ai ricatti di chi ha bruciato in un colpo solo 18 miliardi degli italiani e affossato l’immagine dell’Italia in Europa e nel mondo. Abbiamo bisogno di serietà ed affidabilità».

  • Di Maio, Conte sta compiendo vendetta politica

    Se le cose restano come sono oggi «Mario Draghi mercoledì rassegnerà le sue dimissioni davanti al Parlamento. E tra giovedì e venerdì, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scioglierà le Camere». Lo dice in interviste su La Stampa e Il Messaggero il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Spiegando: «Chi sta provocando la crisi sta regalando il Paese all’estrema destra. In più, sono sicuro che Conte stia compiendo una vendetta politica buttando giù Draghi: ancora non si dà pace per non essere riuscito a restare a palazzo Chigi».

  • Conte: «Fuori da governo senza chiarezza su nostri punti»

    «Non potremo condividere alcuna responsabilità di governo se non ci sarà chiarezza sui punti nel documento consegnato, e se non ci sarà indicazione concreta sulla prospettiva di risoluzione di quelle questioni». Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte in un video sulla sua pagina Facebook. Che ha aggiunto: «Senza risposte chiare e se non ci verrà garantito rispetto, il M5s non potrà condividere una responsabilità diretta di governo. Ci sentiremo liberi, sereni, ancor più responsabili, di votare e partecipare, in prospettiva che ci sia una prossima azione di governo, su quello che serve al Paese, senza alcuna contropartita politica».

  • Conte: «Non era no a fiducia ma reazione a umiliazioni subite»

    «Non era un No alla fiducia ma reazione a umiliazioni subite». Lo ha detto su Facebook, il leader del M5S, Giuseppe Conte. Che ha aggiunto: «Qualcuno ha parlato di ricatto, noi il ricatto lo abbiamo subito. Con spirito costruttivo abbiamo invitato Draghi a confrontarsi sulle priorità che esprimono il nostro disagio politico e i modi per superare emergenza economico sociale. La risposta non è ancora pervenuta, c’è stata qualche generica apertura su alcune delle urgenze segnalate ma nessuna indicazione concreta».

  • Speranza, andare avanti con i Cinque Stelle

    «Io penso che dobbiamo lavorare per rinsaldare le ragioni del governo che c’è oggi con lo stesso perimetro che c’è oggi, anche col movimento Cinque Stelle». A dirlo è il ministro della Salute Roberto Speranza a margine della Festa di Articolo Uno a Bologna. Che ha aggiunto: «Questo governo è nato per affrontare due emergenze: la pandemia e il Pnrr, due grandi sfide, nel frattempo ne è arrivata una terza, la crisi internazionale, con conseguenze economiche e sociali molto forti anche in termini di condizioni materiali delle persone».

  • Pd, «costo crisi rovinoso, no salti nel buio»

    «Il conto di questa crisi di governo è rovinoso già ora. Il Pnrr e l’Agenda sociale, pensata per aiutare milioni di persone in difficoltà, rischiano di andare in fumo. La lista di ciò che stiamo per perdere è lunga e dolorosa. È il momento della serietà, non del salto nel buio». Si legge nell'account Twitter del Pd postando tutte la serie di misure che salterebbero se dovesse cadere il governo Draghi.

  • Nuova telefonata Salvini-Berlusconi, piena sintonia

    Telefonata, anche oggi, tra il segretario della Lega, Matteo Salvini, e il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Lo si legge in una nota del partito leghista, secondo cui «i due leader confermano piena sintonia».

  • Conte in sede M5S per assemblea congiunta

    Il leader del M5S Giuseppe Conte è arrivato nella sede del Movimento in via di Campo Marzio, dribblando le domande dei cronisti. A quanto si apprende, l’ex premier potrebbe trasmettere un breve video sui suoi canali social prima di intervenire in assemblea congiunta, al momento fissata alle 19.30.

  • Federterme, non privare paese di una guida di capacità

    «Privare oggi il Paese di una guida di capacità e prestigio sarebbe insensato. La situazione attuale con provvedimenti in itinere, crisi economica e una guerra in atto, devono imporre una serissima riflessione tra la scelta di portare avanti meri giochi di potere e invece costruire un serio processo di ripartenza del Paese». Così in una nota Massimo Caputi, presidente Federterme Confindustria.

  • Tensioni in Consiglio M5S

    Non sono mancate tensioni nelle cinque ore di riunione del Consiglio nazionale del M5s. Si è riproposta la spaccatura fra l’ala considerata più dura, che era risultata prevalente quando mercoledì si è deciso per l’Aventino al Senato e ora spinge per uscire dall’esecutivo, e quella dei cosiddetti “governisti”, che considerano questa scelta non opportuna e propongono di prepararsi a votare la fiducia all’esecutivo se il premier Mario Draghi accettasse settimana prossima di sottoporsi a una verifica in Parlamento. Secondo quanto filtrato al termine della riunione, rispetto a ieri circola più ottimismo fra i parlamentari del Movimento che vogliono scongiurare la crisi di governo.

  • Orlando, ogni ipotesi senza M5s non è percorribile

    Tutte le ipotesi diverse da un governo con dentro i Cinquestelle «sono a fortissimo rischio e non mi paiono percorribili». Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando a margine della Festa dell’Unità in corso a Napoli. «Non posso che unirmi all’appello del segretario Letta - ha aggiunto Orlando - chiedendo al M5s di non indebolire la possibilità di realizzare un’agenda sociale che oggi è sul tavolo, che è oggetto del confronto con le parti sociali, e che rischia di bloccarsi se dovesse venire meno il loro contributo alla squadra di governo e fatalmente dovesse venire meno il governo».

  • Di Maio, se salta il Governo salta il tetto del gas europeo

    «Se salta il Governo Draghi salta il tetto massimo al gas a livello europeo». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in collegamento al congresso del Partito socialista italiano. Di Maio ha poi aggiunto: «Se non si supera prova mercoledì al voto il 25 settembre».

  • Professionisti sanitari, non fermare le riforme

    «Non è il tempo di fermare o rallentare lo sforzo straordinario per rendere più forte e moderno il nostro Servizio sanitario nazionale e per portare avanti riforme ed investimenti attesi da anni, di cui potranno beneficiare le persone che hanno bisogno di assistenza e cura”. È quanto scrivono i professionisti della Sanità in una lettera-appello al presidente del Consiglio Draghi, al ministro Speranza e alle forze politiche sull’ipotesi della crisi di governo.

  • Farmacie italiane, sforzo continuità azione Draghi

    I Titolari di Farmacia, rappresentati da Federfarma, esprimono «grande preoccupazione per le ricadute dello scenario politico che si sta delineando». Rivolgono un appello alla politica tutta «affinché faccia ogni sforzo possibile per tutelare il Paese dai gravi rischi che incombono, garantendo la continuità dell’azione del Governo presieduto da Mario Draghi».

  • Governo, verso assemblea congiunta stasera con Conte

    A quanto apprende l’Adnkronos, si va verso un’assemblea congiunta di deputati e senatori M5S con il leader Giuseppe Conte in serata,

  • Salvini convoca deputati e senatori Lega lunedì alle 20.30

    A quanto apprende AdnKronos Matteo Salvini incontrerà lunedì sera, alle ore 20.30, tutti i parlamentari della Lega a Roma. Il segretario federale intende fare il punto con deputati e senatori all’inizio della settimana che sarà risolutiva per le sorti del governo Draghi, atteso in Parlamento mercoledì 20.

  • D’Incà: riforme Pnrr a rischio da giustizia a concorrenza

    Uno scenario “estremamente critico” con i decreti legge pendenti in Parlamento che potrebbero subire uno stop e con le “riforme abilitanti per raggiungere gli obiettivi del Pnrr entro dicembre 2022” che non giungerebbero al traguardo, dalla concorrenza, ancora da approvare in Parlamento, alla giustizia, che aspetta invece i decreti attuativi. È l’allarme che lancia il ministro 5S per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in caso di «dimissioni del governo» mentre è in corso il Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle per decidere la linea da tenere sulla crisi in corso. Al palo resterebbe anche la riforma del fisco.

  • M5S: Consiglio nazionale ancora in corso, slitta assemblea deputati

    Slitta alle 16.30 l'assemblea dei deputati M5S fissata inizialmente per questo pomeriggio alle 15. La decisione è stata presa per il prolungarsi della riunione del consiglio nazionale pentastellato, iniziato alle 10.30 e ancora in corso. Lo si apprende da fonti parlamentari.

  • Governo, Renzi: bis con i 5S? Decide Draghi.Un danno voto ora

    «Penso che andare a votare adesso sarebbe un danno per il Paese. Il Movimento 5 Stelle ha creato un disastro al Paese, dopodiché se Draghi ritiene di voler ripartire tocca lui, per me decide Draghi». Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi a margine dell’assemblea del partito, rispondendo a chi chiedeva se ci siano i margini per ricucire includendo anche il Movimento 5 Stelle, sottolineando di «avere come unico obiettivo» il ritorno di Draghi a Palazzo Chigi «con le forme che decide Draghi: Draghi, Draghi bis, rinvio alle Camere. Io non mi impicco alle formule».

  • Governo, Tajani: Draghi bis senza M5s o elezioni

    «Provocare una crisi di governo in un momento così complicato a livello nazionale e internazionale è veramente da irresponsabili. Tutto ciò che di negativo accade e accadrà è responsabilità esclusiva del Movimento 5 Stelle. Noi abbiamo le idee molto chiare, non possiamo continuare a governare con i cinque stelle, la nostra presenza è alternativa alla loro. Se non ci sarà un altro governo Draghi senza i cinque stelle si tornerà a votare».Così, Antonio Tajani, coordinatore nazionale di FI, a margine della terza edizione dell’evento del movimento azzurro ’Anuman la foresta delle idee’, organizzato dal deputato Alessandro Battilocchio.

  • Governo, 11 sindaci a Draghi (tra cui Sala e Gualtieri): vai avanti, serve stabilità

    «Noi Sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo. Allo stesso modo chiediamo con forza a tutte le forze politiche presenti in Parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo di pensare al bene comune e di anteporre l’interesse del Paese ai propri problemi interni». «Ora più che mai abbiamo bisogno di stabilità». Così 11 sindaci tra i quali il presidente Anci, Upi, e i primi cittadini di Roma, Milano, Venezia, Torino, Firenze, Genova, Ravenna, Pesaro, Asti.

  • Lega: incredibile Letta,divide maggioranza e poi chiede unità

    «Letta all’improvviso si sveglia e capisce che gli italiani hanno bisogno di un governo forte e operativo su bollette, tasse e lavoro. Lui che fino alla scorsa settimana ha fatto di tutto per dividere la maggioranza e bloccare il Parlamento con Ius scholae, Ddl Zan e droga libera. Lui che, per le sue bandierine, si è alleato con i 5S che tutti sanno essere inadatti a governare. Ci risparmi almeno i suoi appelli per nulla credibili. Ci vuole davvero un bel coraggio ad essere così opportunisti e trasformisti». Così i capigruppo di Camera e Senato della Lega, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, in una nota

  • Letta: crisi porterebbe a elezioni il 25 settembre

    «Nel Paese non c’è nessuna voglia e nessuna spinta per una crisi che porterebbe a un avvitamento e alle elezioni il 25 settembre». Così il leader Pd Enrico Letta nel suo intervento al congresso del Psi

  • Letta: M5s sia della partita mercoledì per rilanciare

    «Faccio un appello a tutte le forze politiche e al Movimento 5 stelle perché sia della partita mercoledì, con la voglia di rilanciare rispetto ai nuovi grandi contenuti intervenuti. Il rapporto con i sindacati si è finalmente aperto e scongelato». Così il leader Pd Enrico Letta nel suo intervento al congresso del Psi.

  • Renzi: Iv non si rassegna a catastrofe voluta da Conte

    «Italia Viva non si rassegna alla catastrofe voluta da Giuseppe Conte e dal Movimento 5Stelle. A Draghi diciamo di andare avanti e fino a mercoledì diremo con forza Draghi bis. Nel momento in cui queste condizioni non si verificassero saremo pronti alle elezioni. Ma il punto di riferimento oggi per noi è l'interesse del Paese, che non può essere disintegrato dall'avvocaticchio del populismo per un'invidia personale e politica. Così Matteo Renzi aprendo l’assemblea nazionale di Iv

  • Letta: governo Draghi continui. Le condizioni ci sono

    «Il mio è un forte appello alle forze politiche che hanno sorretto con grandi risultati positivi il cammino del governo Draghi perché questo cammino non si interrompa e venga rilanciato a partire da mercoledì con un nuovo voto di fiducia che stabilisca un percorso di 9 mesi importante per completare tutte le riforme. Questo è l’impegno che noi stiamo mettendo da qui a mercoledì. Non si interrompa questo lavoro importante per il Paese e per l’Europa, il lavoro del Governo Draghi che ci vede convintamente impegnati. Sono sicuro ci siano le condizioni per continuarlo». Così il leader Pd Enrico Letta arrivando al congresso del Psi.

  • Patuanelli: se Conte chiede ci dimettiamo ma non lo ha fatto

    «Il Presidente Conte non ha mai chiesto ai Ministri di dimettersi, qualora lo chiedesse ci dimetteremmo all’istante. Non siamo degli aspiranti Di Maio». Lo afferma il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, del M5s.

  • Di Maio: crisi politica italiana potrebbe privare l’Ucraina di armi

    La crisi politica italiana potrebbe privare l’Ucraina di armi e di un supporto militare fondamentale nella sua lotta contro la Russia. E’ l’avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una intervista rilasciata a ’Politico’, durante la quale ha accusato gli oppositori del premier italiano Mario Draghi di fare il lavoro del presidente russo Vladimir Putin. «I russi stanno proprio ora festeggiando per aver fatto cadere un altro governo occidentale», ha detto Di Maio. «Ora dubito che possiamo inviare armi» in Ucraina e questo «è uno dei tanti problemi seri», ha detto il titolare della Farnesina. Ma non solo. «Se il governo cade mercoledì, non avremo il potere di firmare nuovi contratti energetici e questo è grave perché siamo andando verso l’inverno», ha fatto notare il ministro.

  • Calenda: molto difficile ricompattare situazione

    Per Carlo Calenda, leader di Azione, è «molto difficile ricompattare la situazione. Conte e il Movimento Cinquestelle hanno voltato le spalle all’italiano che tutta la comunità internazionale, politica e finanziaria, apprezza. Una follia - dice in un’intervista a Il Messaggero -. E tuttavia ritengo che Draghi si sia infastidito anche dell’atteggiamento del centrodestra che, un minuto dopo le sue dimissioni, ha cominciato a gridare al voto, al voto”. L’unico modo di tenere Mario Draghi a palazzo Chigi è che “i leader dei partiti più responsabili gli assicurino un sostegno leale su un’agenda di riforme molto precisa - spiega -. E non so neppure se sarà sufficiente».

  • Renzi: al lavoro notte e giorno per Draghi bis

    Abbiamo «mesi di grande tensione davanti a noi. Guerra in Ucraina, crisi energetica, tensioni migratorie legate alla carestia, inflazione ormai vicina alla doppia cifra con conseguenze devastanti sul potere d’acquisto delle famiglie. Davanti a questo scenario l’uscita di scena di Draghi toglie all’Italia un paracadute decisivo. Dunque in queste ore siamo al lavoro notte e giorno per costruire il Draghi Bis». Lo dice in un’intervista a Il Messaggero Matteo Renzi, leader di Italia Viva, secondo il quale ci sono margini per ricomporre ma “la mossa adesso tocca al premier.

  • Meloni: dubito che la crisi rientrerà

    Fdi non chiede «le elezioni soltanto adesso, per i sondaggi favorevoli: lo diciamo da tempo, quando c’erano altri numeri. Senza una maggioranza coesa a sostenere il governo, arrivano solo compromessi al ribasso e spreco di risorse. Senza riforme. Tre governi diversi e i risultati li vediamo». E ancora: «A fare previsioni si rischiano sempre figuracce. Ma dubito che la crisi rientrerà»

  • Consiglio nazionale M5S rinviato a sabato mattina

    Il Consiglio nazionale del M5s, previsto per venerdì sera, è stato rinviato a sabato mattina alle 10.

  • Conte, ritiro dei ministri? Ho già smentito questa mia richiesta

    «Ho già smentito di questa mia richiesta di ritiro dei ministri». Così il leader del M5s Giuseppe Conte ha risposto a chi gli domandava se il Movimento avesse deciso se ritirare la propria delegazione di Governo.

  • Timmermans, Draghi autorevole. «Ora serve a Italia e Ue»

    «Mario Draghi è un partner autorevole nel contesto europeo e internazionale. Il suo contributo in questo difficile momento storico è importante per l'Italia e la Ue». Lo scrive il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Frans Timmermans, su Twitter.

  • Di Maio, Conte sta mettendo a repentaglio la sicurezza economica

    «Non mi aspettavo che un ex presidente del Consiglio potesse mettere a repentaglio la stabilita del Paese e la nostra sicurezza. E per sicurezza intendo la sicurezza economica». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite di ’In Onda’ su La7.

  • Renzi ai suoi, Draghi bis o voto. «Rispolverate agenda per campagna elettorale»

    «Sostegno incondizionato a Draghi, preferenza per un Draghi bis senza il M5s ma se Draghi insistesse per andare avanti con Conte, Iv ci sarebbe comunque». È questa, secondo quanto apprende LaPresse, la linea emersa dall’intervento di Matteo Renzi nel corso della riunione dei gruppi parlamentari di Italia viva. «Draghi rappresenta un grande valore per l’Italia ed è assurdo perderlo», avrebbe insistito l’ex premier che avrebbe manifestato poi «forti perplessità» su possibili scenari di Governi senza Draghi «come pure qualcuno paventa». «Per noi il tema non è votare 5 mesi prima o 5 mesi dopo, ma non perdere Draghi. Se non c’è Draghi ci sono le elezioni, rispolverate le liste dei contatti per la campagna elettorale», avrebbe scherzato Renzi.

  • Salvini, la Lega farà ciò che serve all’Italia

    «Mercoledì quando Mario Draghi arriverà in aula la Lega farà quello che serve all’Italia». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, durante una festa di partito a Caronno Varesino. «Non sopporto più il partito dei no. Adesso avete capito perché abbiamo mollato il governo tre anni fa».

  • Castellone, in campo tutte le ipotesi

    «Ci sono tutte le ipotesi in campo, assolutamente. Ci siamo riuniti, abbiamo un organo politico, il Consiglio nazionale, che si riunirà stasera». Così la capogruppo del M5s al Senato Mariolina Castellone, lasciando la sede del Movimento in via di Campo Marzio.

  • Tajani, mai più con chi dice no a termovalorizzatore Roma

    «Noi non siamo più disposti a stare al governo con chi non vuole il termovalorizzatore a Roma o favorisce gli abusi del reddito di cittadinanza. Gli italiani, di fronte al momento difficile che sta affrontando il Paese, meritano serietà e responsabilità». Così il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani ai microfoni del Tg3.

  • In M5S anche ipotesi voto online iscritti, si ragiona su tempi

    C'è anche l'ipotesi di ricorrere a un voto dell'assemblea degli iscritti M5S, per decidere quale linea tenere nei confronti del governo Draghi, che mercoledì riferirà alle Camere dopo le dimissioni del presidente del Consiglio, respinte dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. È un'idea su cui si continua a riflettere ai piani alti del Movimento, a quanto viene riferito da diverse fonti parlamentari. «In Consiglio nazionale se n'è parlato, e del resto il M5S su scelte importanti ha sempre coinvolto gli iscritti».

  • Giorgetti, partita complicata da sbloccare

    Più che «supplementari» sembra «una partita molto complicata da sbloccare» anche vista l’imminente «scadenza elettorale». Così Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico, in videocollegamento con la Festa nazionale della Uil a Cesenatico risponde a una domanda su eventuali novità sulla crisi di Governo. «Quel richiamo al senso di responsabilità mi sembra che qualcuno l’abbia ben capito. La Lega l’ha dimostrato in questo anno e mezzo». «Quello che è accaduto non doveva accadere», ha detto Giorgetti.

  • Assolombarda, imprese preoccupate. Draghi prosegua suo impegno

    «Le nostre imprese hanno grandi preoccupazioni sul tema energetico e temono le incertezze che si troveranno ad affrontare nel prossimo autunno. In un momento così complicato, servono la credibilità e la concretezza che hanno contraddistinto il governo Draghi. L'emergenza del contesto internazionale, con la crisi innescata dal conflitto in Ucraina, e gli impegni assunti dal governo con il Paese, richiede in questo momento il massimo senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche. In tal senso, auspichiamo che il governo prosegua il suo impegno a beneficio delle imprese e dei cittadini». Lo afferma Alessandro Spada, presidente di Assolombarda. «Del resto, come Paese, dobbiamo far fronte a sfide cruciali per il nostro futuro. Mi riferisco in particolare alla messa a terra del Pnrr, alla prossima legge di bilancio e alle riforme strutturali necessarie per agganciare definitivamente la ripresa», aggiunge Spada.

  • Gualtieri, avanti con termovalorizzatore. Crisi governo va evitata

    «Si procede con il progetto del termovalorizzatore, abbiamo già ideato il programma di tutte le azioni necessarie, anche per tutti gli altri impianti, la strategia complessiva per la chiusura del ciclo dei rifiuti, l’aumento della differenziata, la pulizia selle nostre strade. È qualcosa che va fatto e onestamente non penso sia questa la ragione (di ciò che sta succedendo, ndr)». L’ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, all’uscita dalla camera ardente di Eugenio Scalfari in Campidoglio. «Io sono concentrato sul mio lavoro ed è mio dovere fare le cose necessarie per Roma - ha aggiunto -. È chiaro a tutti che la capitale d’Italia ha il diritto di recuperare rapidamente il tempo perduto, su impianti che ci sono in tutte le capitali europee».

  • Consiglio nazionale con Conte alle 21.30

    Il Consiglio nazionale del M5S con il leader Giuseppe Conte tornerà a riunirsi in serata, alle 21.30.

  • Orlando, Pd lavora per proseguire con governo unità nazionale

    «Noi lavoriamo per la prosecuzione di un governo di unità nazionale e ci auguriamo che la discussione che si sta svolgendo all’interno dei Cinque Stelle aiuti questa prospettiva ed eviti di dare spazi, peraltro immeritati, alla destra». Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando all’Ansa a margine di un evento a Bologna. «Mi auguro anche che quella discussione consenta soprattutto di cogliere le opportunità che si sono venute a determinare nelle settimane scorse, anche su istanza delle forze sociali, per affrontare alcune questioni che credo non possiamo lasciare inevase».

  • Orlando, nuovo Dl Aiuti? Credo ci sarà in ogni caso

    «Io penso che un provvedimento sarà assunto in tutti i casi, è chiaro che un provvedimento con un Governo nella pienezza delle sue funzioni può avere un’ambizione e una forza che un provvedimento assunto da un Governo che non ha più la piena legittimazione è oggettivamente diverso». Lo ha detto all’Ansa il ministro del Lavoro Andrea Orlando rispondendo a una domanda sul dl anti-crisi. «Quindi io spero che questa fase di difficoltà si superi positivamente - ha continuato - anche per questa ragione, perché credo che si debba realizzare quel poderoso intervento di cui ha parlato Draghi nelle scorse settimane».

  • Di Maio, se Conte ritira ministri è la fine del governo

    «Se Conte ritira i ministri dal governo Draghi di fatto si va allo scioglimento delle Camere, non ci sarà nessuna possibilità di mandare avanti il governo. Io lo voglio dire ai cittadini molto chiaramente: questa crisi avrà effetti pesanti». È una anticipazione dell’intervista del ministro Di Maio che andrà in onda questa sera al Tg3. «Il partito di Conte colpisce il governo. Meraviglia che questo venga da un ex premier, forse per vendetta contro qualcuno».

  • Stasera nuovo Consiglio nazionale del M5s

    Questa sera si terrà una nuova riunione del Consiglio nazionale del M5s. La riunione, a quanto si apprende, non dovrebbe cominciare prima delle 20.

  • Casa Bianca, crisi in Italia? Relazione forte non cambierà

    «Gli Usa e l’Italia sono stretti alleati e la relazione tra i nostri popoli è forte. Continueremo a lavorare insieme strettamente su una serie di importanti priorità, compreso il sostegno all’Ucraina contro l’aggressione russa». Così all’Ansa un portavoce della Casa Bianca rispondendo ad una domanda sulla crisi politica in Italia.

  • Meloni, delusa da alleati? Posizioni non divergenti

    «Delusione? La riservo alle questioni affettive. Qui si parla di alleati, le cui posizioni non sono così divergenti. Salvini predilige il ritorno alle urne e Berlusconi esclude un nuovo governo con personaggi calati dall’alto. Considererei molto grave, non solo deludente, se alleati si prestassero in assenza di Draghi a portare avanti la legislatura e impedire ad italiani di votare. Per me è importante che non sia così». Lo afferma Giorgia Meloni, leader di FdI, in una diretta su Corriere.it, aggiungendo che auspica ora «riuniuoni in sedi istituzionali, perchè non c’è molto tempo, tra noi alleati».

  • Bonino, avanti con Draghi. Appesi a irresponsabilità 5s

    «Nonostante tutto il casino di ieri, il Parlamento non ha sfiduciato Draghi: il governo ha avuto la maggioranza assoluta sul decreto Aiuti. Per questo Mattarella ha fatto benissimo a rimandare Draghi alle Camere con la speranza che torni un po’ di comprendonio. Auspico che in questi giorni si lavori per consentire il rientro di Draghi perché non vedo chi altro possa affrontare una situazione internazionale in cui l’Italia ha finalmente un peso e un grado di ascolto che non si vedevano da tanti anni». Così a SkyTg24 la leader di +Europa, Emma Bonino.

  • Comunicazioni Draghi mercoledì mattina in Senato, poi a Montecitorio

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, terrà le comunicazioni sulla crisi di Governo mercoledì mattina, 20 luglio, in Senato e successivamente, nel pomeriggio, dovrebbe rivolgersi all’Assemblea della Camera. Lo si apprende da fonti parlamentari.

  • Draghi ad Algeri solo lunedì, rientro in serata

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi rientrerà con un giorno di anticipo da Algeri. La missione per il vertice intergovernativo, inizialmente prevista per lunedì e martedì della prossima settimana, si chiuderà invece lo stesso lunedì 18 luglio, con il rientro del premier, e della delegazione dei ministri che lo accompagnerà, previsto nella serata di lunedì.

  • Martedì alle 15,30 capigruppo Senato

    È convocata per martedì alle 15,30 al Senato, la conferenza dei capigruppo per calendarizzare l’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi. Montecitorio deciderà il calendario lunedì.

  • Iv lancia petizione online: «Draghi resti a Chigi»

    Italia Viva lancia una petizione onlinea favore di Draghi. «Siamo cittadini sconvolti dalle scelte del M5S che hanno portato alle dimissioni di Mario Draghi da presidente del Consiglio - si legge nel testo -. I Cinquestelle hanno determinato irresponsabilmente una situazione assurda e contro l’interesse degli italiani, specie in un momento così delicato a livello internazionale. Chiediamo a Mario Draghi di restare a Palazzo Chigi con un programma chiaro su pochi punti da comunicare in Parlamento, senza ulteriori trattative con le forze politiche di maggioranza e con un Governo di persone di sua stretta fiducia».

  • Nyt, Draghi un titano dell’Europa che ha risollevato l’Italia

    Mario Draghi, da quando è entrato in carica come presidente del Consiglio all’inizio del 2021, «ha guidato il Paese fuori dai giorni peggiori della pandemia di Covid e ha inserito nel governo tante persone altamente qualificate ed esperti che hanno scosso l’Italia dal suo malessere politico ed economico». Lo scrive il New York Times, definendo il premier un «titano d’Europa, spesso chiamato Super Mario per aver salvato l’euro da presidente della Banca centrale europea, ha immediatamente rafforzato la posizione internazionale dell’Italia e la fiducia degli investitori».

  • Meloni, chi non vuole voto ha paura,elezioni subito

    «Olanda, Germania, Portogallo e Francia sono solo alcune delle Nazioni dove nell’ultimo anno, tra pandemia e guerra, si è regolarmente espressa la volontà popolare attraverso il voto. Non veniteci a parlare di responsabilità, la vostra è solo paura del giudizio degli italiani. Elezioni subito». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

  • Lega-Fi: non è più possibile contare sul M5S

    «Lega e Forza Italia prendono atto della grave crisi politica innescata in modo irresponsabile dai Cinquestelle che, come ha sottolineato il Presidente Mario Draghi, “ha fatto venir meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo”. Dopo quello che è successo, il centrodestra di governo vuole chiarezza e prende atto che non è più possibile contare sul Movimento 5 Stelle in questa fase così drammatica». Lo si legge in una nota congiunta di Forza Italia e della Lega, al termine di una telefonata tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

  • Fonti M5s, dimissioni ministri non chieste da Conte

    In mattinata c’è stato un confronto tra Giuseppe Conte e la delegazione del M5s al governo sulla complessità della situazione. Lo fanno sapere fonti del M5s, spiegando che il confronto ha ribadito l’unità e la compattezza del Movimento. Rispetto ad alcune ricostruzioni apparse sugli organi di stampa, viene aggiunto, si smentisce che il presidente Conte abbia chiesto le dimissioni dei ministri.

  • D’Incà contro linea dura M5s, no al ritiro dei ministri

    Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, nelle riunioni delle ultime ore con Giuseppe Conte e i vertici del M5s, ha esplicitato il proprio dissenso verso la linea dura emersa nel partito. D’Incà avrebbe chiarito di non condividere la posizione di chi nel Movimento vorrebbe il ritiro dei ministri e, quindi, il tramonto definitivo anche dell’ipotesi di un nuovo sostegno al premier Mario Draghi. Un dissenso, avrebbe spiegato, dovuto alla preoccupazione per il Paese, per le sorti del Pnrr e per le conseguenze europee.

  • Conte chiede a ministri M5S di dimettersi

    Il presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, ha chiesto a ministri e sottosegretari del M5S di dimettersi prima delle comunicazioni alle Camere di Mario Draghi, in programma mercoledì, dopo la decisione del presidente del Consiglio di dimettersi.

  • Salvini sente vertici Lega: «Faremo il bene dell’Italia»

    Incontri, telefonate e videocollegamenti oggi tra Matteo Salvini e i dirigenti della Lega. Lo riferisce una nota in cui viene sottolineato che c’è piena sintonia su cosa fare nei prossimi giorni e totale condivisione delle parole del presidente Mario Draghi, secondo il quale lo strappo di ieri «ha fatto venir meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo», per le scelte irresponsabili dei 5 Stelle, i più validi alleati del Pd. Salvini ha sentito Gianvcarlo Giorgetti, Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Luca Zaia, i vicesegretari, i capigruppo e Roberto Calderoli. «Faremo il bene dell’Italia e degli italiani», ha detto loro Salvini.

  • Patuanelli, dimesso Draghi di fatto governo dimissionario

    Nel M5s c’è l’ipotesi di ritirare la delegazione al governo? «Si è dimesso il presidente del Consiglio, di fatto è il governo dimissionario»: così ha risposto il ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli lasciando la sede del Movimento 5 Stelle.

  • M5s, ipotesi ritiro ministri prima mercoledì


    In ambienti del M5s circola l’ipotesi del ritiro dei ministri del Movimento 5 Stelle prima di mercoledì, uno scenario che secondo fonti parlamentari sarebbe fra quelli sul tavolo dei confronti interni in corso. Una soluzione discussa anche nel consiglio nazionale di ieri. «Il consiglio nazionale si riunirà di nuovo oggi e faremo le nostre valutazioni», ha risposto la capogruppo al Senato, Mariolina Castellone, arrivando nella sede del Movimento.

  • Letta: 5 giorni perché Parlamento confermi fiducia a Draghi

    «Ora ci sono cinque giorni per lavorare affinché il Parlamento confermi la fiducia al Governo Draghi e l’Italia esca il più rapidamente possibile dal drammatico #avvitamento nel quale sta entrando in queste ore». Lo scrive su Twitter il segretario Pd Enrico Letta.

  • Molinari a Radio 24: Lega non appoggerà governo balneare

    «Bisogna capire se un governo “balneare” o “traghettatore” troverebbe i numeri, io credo che possa essere molto difficile che la Lega possa appoggiare una soluzione di questo tipo. Legge di bilancio da fare? Il voto è un fattore ordinario in una democrazia, ci si appella sempre al vincolo esterno, al Pnrr, le riforme da fare, alla legge di bilancio, ma in Germania si è votato, in Francia si è votato, in Italia da troppo tempi sembra sempre che non si possa votare per qualche motivo, chi non vuole andare a votare ha paura di perdere elezioni». Lo ha detto Riccardo Molinari, capogruppo Lega alla Camera, a Radio 24.

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