capigruppo senato convocata lunedì

Crisi di governo, Salvini: «No a inciucio Renzi-Di Maio». M5S: è un giullare. Dalla Lega mozione di sfiducia a Conte

La Lega presenta al Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte. E a Termoli Matteo Salvini dichiara: «Sento che ci sono toni simili tra Pd e M5S. Sarebbe incredibile un governo Renzi-Di Maio. Sarebbe un governo inaccettabile per la democrazia». La replica M5S: Questa storia di Di Maio-Renzi è una fake news di Salvini per nascondere il tradimento del contratto di governo e del Paese»

di Vittorio Nuti


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6' di lettura

«Sento che ci sono toni simili tra Pd e M5S. Sarebbe incredibile un governo Renzi-Di Maio. Sarebbe un governo inaccettabile per la democrazia». Lo dice dalla spiaggia di Cala Sveva di Termoli il leader della Lega, Matteo Salvini , che ieri ha acceso la miccia della crisi di governo. «Se tutti fanno in fretta, anche a metà ottobre», spiega parlando del timing delle elezioni.

Poi prende tempo sulle alleanze elettorali: «Non si è deciso se correremo da soli, abbiamo un'idea di Italia che sottoporremo a chi la condivide con noi». Immedidata la replica del M5S: «Caro Salvini stai vaneggiando, inventatene un'altra per giustificare quello che hai fatto, giullare. Questa storia di Di Maio-Renzi è una fake news di Salvini per nascondere il tradimento del contratto di governo e del Paese».

Lega: se non si vota subito aumenta l'Iva
Oltre alle dichiarazioni a raffica del leader Salvini, il pressing della Lega contro ogni ipotesi alternativa al voto anticipato può contare anche su un warning firmato dai capigruppo Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari. «Prima si vota per un nuovo governo, prima si potrà lavorare alla manovra economica», si legge in una nota. « Se qualcuno la tira per le lunghe avrà sulla coscienza un eventuale aumento dell'Iva».

Berlusconi: centro-destra unito
In serata giunge anche una nota di Silvio Berlusconi, che propone un accordo elettorale al centro-destra unito. «Non saranno adesso le manovre di palazzo, i disperati tentativi propri del peggior teatrino della
politica a risolvere i problemi degli italiani. Scegliamo la via della chiarezza: sottoscriviamo un accordo prima del voto, scriviamo un
programma tutti insieme per mettere in campo la squadra dei
sì».

Mozione anti-premier al Senato
Oltre alla parole, non mancano i fatti concreti per accelerare la fine della legislatura. Questa mattina al Senato la Lega ha infatti presentato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte, mentre la presidente Elisabetta Casellati ha convocato per lunedì 12 agosto alle ore 16 la Conferenza dei capigruppo . La conferenza dei presidenti dei gruppi di Palazzo Madama sarà chiamata a decidere la convocazione dell'Aula dove, come ha preannunciato ieri, interverrà il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

GUARDA IL VIDEO: Quando il premier e i vicepremier escludevano la crisi

L'attacco a Conte: «Non era in Senato a ribadire il sì alla Tav»
«Troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) fanno male all'Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona » , spiega il Carroccio riferendosi alla mozione anti-Conte presentata questa mattina con l'obiettivo di accelerare le dimissioni del premier e la "parlamentarizzazione" della crisi. «Il presidente del Consiglio non era presente in aula, nel momento delle votazioni sulle mozioni» sulla Tav «per ribadire l'indirizzo favorevole alla realizzazione dell'opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell'altro ramo del Parlamento e si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del governo presenti esprimere due pareri contrastanti», si legge nel documento, a prima firma del capogruppo Massimiliano Romeo. «Le stesse divergenze si sono registrate su altri temi prioritari dell'agenda di governo quali la giustizia, l'autonomia e le misure della prossima manovra»

IL DOCUMENTO / Il testo della mozione di sfiducia al governo Conte

Salvini: «Si lavora a Ferragosto»
Per stringere i tempi il più possibile, la Lega gioca anche la carta del richiamo dei parlamentari dalle ferie, saltando la tradizionale pausa d'agosto. «L'unica cosa più utile, trasparente e dignitosa per gli italiani è andare a votare prima possibile. Tutti i parlamentari della Lega saranno a Roma da lunedì, ci saranno martedì e mercoledì, giovedì e venerdì. Non esiste che qualcuno dica che non si può lavorare a Ferragosto, i parlamentari alzano il culo e lavorano a Ferragosto», ha annunciato Salvini parlando a Terloli, tappa del suo "beach tour" al Sud.

Taglio parlamentari, M5S valuta firme per convocare Camere
Messo in un angolo del pressing politico della Lega il Movimento 5 Stelle torna a puntare i riflettori sul taglio dei pralamentari, riforma già citata ieri dal vicepremier Di Maioche rischia di rimanere incompita per colpa di Salvini. Secondo fonti interne, il M5s starebbe valutando in queste ore la possibilità di chiedere la convocazione straordinaria della Camera, prima che venga votata la mozione di sfiducia al governo, per approvare in via definitiva la riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari. Il M5s potrebbe farlo a norma dell'articolo 62 della Costituzione, che stabilisce che ciascuna Camera possa essere «convocata in via straordinaria per iniziativa di un terzo dei suoi componenti». Il gruppo M5s è composto da 216 deputati: ne bastano 210.

Casaleggio: tagliare gli eletti poi se c'è voto sia presto
Sul taglio ai seggi dei Parlamentari interviene nel pomeriggio anche Davide Casaleggio. «Salvini sta giocando d'azzardo con la vita degli italiani per un (presunto) tornaconto personale, ma soprattutto perché non vuole tagliare le poltrone» in Parlamento, si legge in un post su Facebook dell'eminenza grigia dei grillini. «Se dobbiamo andare a elezioni andiamo il prima possibile. Prima si faccia il taglio dei parlamentari, anche ad agosto, servono due ore», conclude riferendosi all'ultimo voto parlamentare sulla riforma in programma il 9 settembre.

La linea «No inciuci! No governi tecnici!» del Carroccio
L'attacco a chi "perde tempo" è ribadito anche da un tweet del vicepremier: «Chi perde tempo vuole solo salvare la poltrona. Per qualcuno prima la poltrona, per noi prima gli italiani. No inciuci! No governi tecnici! No giochini di palazzo! L'Italia dei Sì non aspetta, la parola subito al Popolo!». Su Twitter anche un video che ritrae il leader leghista commosso al comizio a Pescara.

Borghi (Lega): sfiducia ad agosto per fare legge di bilancio
Dalla Lega arrivano oggi anche rassicurazioni sulla possibilità di mandare in porto la manovra 2019 subito dopo elezioni in autunno. «La bufala più ridicola è che Salvini ha fatto cadere il governo per non fare la legge di bilancio. Guardate che se si sfiducia ad agosto invece che a settembre è proprio perché vogliamo fare la legge di bilancio. C'è tutto il tempo. La storia è piena di governi partiti dopo ottobre», scrive su Twitter il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi.

Zingaretti: Governo ha paura di manovra, ora al voto
«Conte, Salvini e Di Maio hanno fallito e messo l'Italia in ginocchio, ora scappano per paura della Manovra perché non sanno cosa fare. Avevano promesso una rivoluzione, hanno combinato un disastro: l'Italia ha crescita zero, è esplosa la cassa integrazione, la produzione industriale cala e il debito pubblico è esploso», attacca oggi il segretario del Pd Nicola Zingaretti,che a caldo aveva subito accettato la sfida delle urne ostentando sicurezza: «Siamo prontissimi alle elezioni». Alle prossime Politiche «metteremo in campo la nostra proposta sapendo che ci saranno
due alternative: la Lega» o «il Pd?, ha chiarito oggi al Tg3 Rai. I sondaggi - ha concluso - «ci danno al 25,5%, siamo ai nastri di partenza. Ci giocheremo una battaglia politica in maniera aperta, con un programma forte, lontano dagli schemini che hanno fatto tanto male alla politica».

M5S in modalità "campagna elettorale"
In attesa degli sviluppi, il Movimento 5 Stelle prova a reagire alla crisi politica innsecata dalla Lega tornando in modalità "campagna elettorale". Lo conferma il tweet diffuso oggi dal presidente della commissione Affari costituzionali della Camera Giuseppe Brescia: «Nessuno potrà cancellare le 900mila domande di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza accolte in questi mesi». «Questa - si legge - è la cartina della nostra Italia, in ogni comune dietro ogni numero trovate speranza e voglia di dignità. Grazie Giuseppe Conte!». Accompagna il tweet una mappa delle domande accolte sulla base dei dati Inps, da cui si evince che i primi tre comuni sono Napoli (36.399), Roma (32.905) e Palermo (26.114).

Il kick off a Pescara
Dopo una lunga giornata di tensioni, la crisi del Governo M5S-Lega si è aperta di fatto la sera dell'8 agosto al comizio della Lega a Pescara, dove il vicepremier Salvini ha chiesto «agli italiani se vogliono darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte», parole che hanno staccato la spina all'Esecutivo. A chiusura di una giornata politicamente concitata il premier Giuseppe Conte ha risposto seccamente all'affondo del vicepremier leghista annunciando l'intenzione di presentarsi alle Camere per rendere la crisi «la più trasparente della storia della vita repubblicana». «Non spetta a Salvini convocare le Camere», ha sottolineato in conferenza stampa ricordando che ora spetta a Salvini «spiegare al Paese le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente» l'azione di governo.

GUARDA IL VIDEO: Di Maio: ci aspettiamo sì da tutti partiti a taglio parlamentari

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