Politica

Crisi di governo, mandato esplorativo a Fico. Consultazioni al via sabato pomeriggio. M5s apre a Iv

Si è chiuso il giro di consultazioni al Quirinale. Mattarella ha affidato al presidente della Camera Roberto Fico un mandato esplorativo. Riferirà entro martedì. Oggi le consultazioni con centrodestra e M5s. Crimi (M5s) ha aperto a Iv: partire dalle forze di maggioranza attuali ma con un patto di legislatura e Conte premier. Ira della corrente di Di Battista. Salvini: no ad appoggio di questa maggioranza, servono elezioni.

Sergio Mattarella e Roberto Fico (Ansa)
  • Consultazioni: Fico al via sabato pomeriggio alla Camera

    Il presidente della Camera Roberto Fico sta lavorando insieme ai suoi collaboratori alla messa a punto dell'agenda delle consultazioni. A quanto si apprende, queste potrebbero partire domani pomeriggio. Il quadro dei contatti del presidente “esploratore” sarà definito domani mattina.

  • Castelli, buon lavoro a Fico, sostegno a Conte

    “Se si mettono davanti a tutto gli interessi del Paese, ed un generale senso di responsabilità, presto si potrà arrivare ad un nuovo Governo che, nella pienezza delle funzioni, affronti, in primis, l'emergenza sanitaria e quelle sociali ed economiche che ne sono derivate. Torniamo a parlare di temi e facciamo prevalere il confronto. Buon lavoro al Presidente Roberto Fico ed un pieno sostegno a Giuseppe Conte”. Lo scrive il viceministro al Mes Laura Castelli.

  • Buffagni, capacità Fico per nuovo governo Conte

    “In questo momento così importante e delicato per tutto il Paese voglio augurare un grandissimo in bocca al lupo al presidente della Camera. Caro Roberto Fico, sono sicuro che farai un lavoro eccezionale. L'Italia non può permettersi di perdere troppo altro tempo. Le tue capacità, sono certo, riusciranno a trovare una soluzione che faccia uscire il Paese da questa impasse, portandoci a un nuovo Governo con Giuseppe Conte. Buon lavoro”. Lo scrive il viceministro al Mise Stefano Buffagni su Fb.

  • Da Casellati «buon lavoro» a Roberto Fico

    Dopo l’incarico esplorativo ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Camera Roberto Fico ha ricevuto una telefonata dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Lo si apprende da fonti parlamentari, secondo le quali si è trattato di un breve colloquio alla fine del quale Casellati ha espresso a Fico i propri auguri di “buon lavoro” per il mandato esplorativo.

  • Bettini,voci dissenso sono naturali ma si va avanti

    «Il Movimento 5 stelle ha detto con nettezza Conte, non ci sono quindi diversivi possibili, è una posizione molto simile a quella del Partito democratico. Alcune voci di dissenso è naturale che ci siano ma si può andare avanti». È quanto dichiarato da Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, intervistato dal Tg2.

  • Pd: sosteniamo sforzo Colle,disponibili a governo Conte

    «Sosteniamo con fiducia e lealtà lo sforzo che il Presidente della Repubblica sta compiendo e le iniziative assunte per risolvere questa crisi che si conferma, così come avevamo paventato, grave ed ingiustificata. Ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere un governo guidato da Giuseppe Conte, con solida base politica e numerica, fondata sulla convergenza delle forze europeiste presenti in Parlamento, dando così vita ad una maggioranza più coesa e rafforzata. È quanto si legge in una nota del Pd

  • Renzi: Quirinale saggio, ora i contenuti

    «La decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è una scelta saggia che Italia Viva onorerà lavorando sui contenuti: vaccini, scuola, lavoro e ovviamente Recovery Plan sono le priorità su cui il Paese si gioca il futuro. Diciamo no alla caccia al parlamentare, diciamo sì alle idee e ai contenuti. No al populismo, sì alla politica». Lo scrive su Fb il leader di Iv Matteo RenziRenzi, Quirinale saggio, ora i contenuti

  • Fico: verifica su maggioranza che sosteneva Conte 2

    «Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia». Mi ha dato un incarico esplorativo «volto a verificare la prospettiva di una maggioranza parlamentare a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo». Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico dopo il colloquio con il presidente Sergio Mattarella

  • Salvini: Fico? Altri giorni persi. Al voto

    «Fico? Pur di non mollare la poltrona, ci riprovano. Altri giorni persi, l'Italia che lavora non ne può più. #vogliamovotare». Così il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter

  • Quirinale:mandato a Fico, riferirà entro martedì

    «Il presidente della repubblica ha ricevuto questa sera al palazzo del Quirinale il presidente della Camera Roberto Fico e gli ha affidato il compito di verificare una maggioranza politica. Il presidente della Repubblica ha chiesto al presidente Fico di riferire entro la giornata di martedì». Questo è il comunicato del Quirinale letto dal segretario generale Ugo Zampetti

  • Mattarella convoca Fico al Quirinale

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine del primo giro di consultazioni, ha convocato il presidente della Camera Roberto Fico alle 19.30 per affidargli un probabile mandato esplorativo. «È emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente. Questa possibilità va peraltro doverosamente verificata» ha dichiarato infatti Mattarella al termine delle consultazioni.

  • Mattarella: dar vita presto governo con adeguato sostegno

    «E' doveroso dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare» in un «momento così decisivo». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni al Quirinale.

  • Lezzi: su cambio linea su Iv serve voto iscritti M5s

    La posizione del M5s su Renzi «è un repentino cambio di linea al quale, per essere legittimato, deve seguire un voto degli iscritti. I due governi formati dal 2018 hanno visto centrale il voto dei nostri iscritti. Anche in questo caso è necessario». Lo scrive in un post la senatrice M5s Barbara Lezzi che commenta un tweet del deputato Emilio Carelli che diceva: «Il M5s ha definito la linea per il Colle: no a veti su Italia Viva, ma avanti con Giuseppe Conte».

  • Centrodestra al Colle: se mandato esplorativo allora a Casellati

    Il centrodestra, dopo aver ribadito la richiesta di elezioni anticipate, durante le consultazioni col Capo dello Stato, avrebbe esaminato anche l'ipotesi ventilata nelle ultime ore di un incarico esplorativo. In tal caso, a quanto apprende l'Ansa, il centrodestra, nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione affida al presidente, avrebbe definito “sorprendente” che questo incarico non andasse alla seconda carica dello Stato, la presidente del Senato Casellati.

  • Di Battista: su Renzi M5S cambia linea, se è così arrivederci

    «Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un “accoltellatore” professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. L'ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie». Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista

  • Rosato: bene M5s, ora per governo forte confrontarsi su temi

    «Le dinamiche interne al M5s le lasciamo a loro. Noi abbiamo chiesto ieri che ci sia atteggiamento chiaro degli altri partiti di maggioranza verso di noi per una maggioranza politica seria. Mi sembra che la risposta sia stata coerente: verificheremo i passaggi successivi». Lo dice Ettore Rosato, presidente di Iv, dopo l'apertura della delegazione M5s. «Dopodiché noi - vogliamo essere chiari - abbiamo detto che dobbiamo confrontarci sui contenuti perché il governo è caduto sull'incapacità di fare le cose. Non si può dire che è andato tutto bene. Se ci confrontiamo con molta schiettezza può nascere un governo più forte di prima»

  • Crimi (M5s): non è momento di veti e personalismi

    «Si può accettare che ci siano veti o personalismi? Oppure è il momento della responsabilità e di fare un passo avanti e farlo tutti insieme?». Lo ha detto il capo politico di M5s Vito Crimi, al termine del colloqui con il presidente Mattarella al Quirinale. (ANSA).

  • Crimi (M5s): partire da questa maggioranza, Conte premier

    «Al presidente Mattarella abbiamo reso la nostra disponibilità ad un confronto con chi ha a cuore l'interesse del Paese, per un governo politico a partire dalle forze di maggioranza» attuali «ma con un patto di legislatura. L'unica persona in grado di presiedere questo governo, per il M5S è Giuseppe Conte». Lo ha detto il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni

  • Salvini: senza voto valuteremo scelta Colle

    «Tutti i componenti si sono riservati, ove non si andasse a elezioni, di valutare con il massimo rispetto ogni decisione che spetta costituzionalmente al Capo dello Stato all'esito delle consultazioni in corso». L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini parlando a nome di tutto il centrodestra al termine delle consultazioni al Quirinale.

  • Salvini: centrodestra pronto a votare Recovery e ristori

    Anche nel caso dello scioglimento delle Camere, «il centrodestra ha confermato al Presidente della Repubblica piena disponibilità a collaborare per tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare gli interessi degli italiani - come peraltro fatto fino ad oggi e in modo spesso decisivo - a partire da un efficace utilizzo dei fondi del Recovery, dal piano vaccini fino ai ristori e ai rimborsi per famiglie e imprese». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando a nome del centrodestra al termine delle consultazioni al Quirinale

  • Salvini: nessun appoggio a Conte, pronti al voto

    «Abbiamo espresso preoccupazione per questo governo incapace: serve soluzione rapida. Abbiamo riproposto al Presidente la richiesta di elezioni. Quindi un governo con programma coeso e maggioranza solida. Piena disponibilità a collaborare su provvedimenti utili a italiani. No ad appoggio di questa maggioranza». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine delle consultazioni al Quirinale.

  • Leader centrodestra tutti insieme al Colle

    Tutti i leader del centrodestra saliranno insieme al Colle per le consultazioni. Lo si apprende dal vertice della coalizione.

  • Bonino: serve discontinuità, via Bonafede

    «C'è un problema di Renzi e Conte, e i 16 voti. Ma non immagino un governo più forte con i 10, che sono anche copioni. Basta andare in un ospedale o parlare con qualcuno, si capisce che non si puo' andare avanti così. Se si vuole spendere presto e bene occorre una certa discontinuità». Lo ha detto Emma Bonino a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1. «Trovo incredibile - ha proseguito - che due grandi partiti come Pd e M5S non riescono a trovare un personale politico adeguato. Non penso che possiamo andare avanti con Bonafede, con il populismo giudiziario».

    Bonino non ha voluto fare nomi sul possibile premier: «Bruciare nomi no, e poi è una competenza del presidente della Repubblica. Possibile che i tre partiti che governano da tempo, non si trova un personale politico esterno o interno che sia piu' autorevole e che aiuti gli italiani?». Alla domanda sul tipo di profilo del possibile candidato, Bonino ha indicato Cottarelli. Questa discontinuità piacerà a M5S? «Non è che piace o no. Se uno non vuole le elezioni - che le vuole solo Meloni - non penso che dobbiamo finire trangugiando Bonafede un'altra volta. Anche M5S se ne deve fare una ragione. Non può essere che a cedere sia sempre solo il Pd. Il taglio dei parlamentari, il Mes, quota 100,…Tutti devono fare un passo indietro, anche loro». “C'è un problema tra Conte, Renzi e Pd, Credo che Mattarella si prenderà un giorno di riflessione e forse lunedì darà l'incarico».

  • Binetti (Udc): maggioranza impossibile senza FI e Udc

    «Un governo senza Italia viva lo trovo molto difficile visti i numeri, ma senza Forza Italia e Udc impossibile. Io sono per una maggioranza inclusiva anche di una parte del centrodestra, oggi ho scoperto che questo tipo di maggioranza si chiama maggioranza Ursula». L'ha detto la senatrice dell'Udc, Paola Binetti. Ma come si concilia con la posizione del resto del centrodestra, alle consultazioni di oggi con il presidente Mattarella? «Penso che lì si esprimerà il volere dell'area del centrodestra - ha detto - si sentirà la voce graffiante e determinata di Giorgia (Meloni, presidente di FdI, ndr) che chiederà di andare alle elezioni, e nient'altro che le elezioni. Ma spero possa essere bilanciata dalla voce ad esempio di Tajani o De Poli, per incoraggiare misure di maggiore prudenza rispetto alla situazione». Sull'ipotesi di una maggioranza allargata nuovamente a Italia viva, la senatrice ha risposto: «Se riescono a farla, ma Renzi non sia una presenza condizionante. Insomma ci deve essere ma non come il deus ex machina». In ogni caso al Quirinale, ha concluso, «non credo che faremo un nome, spero che non lo facciano, un Conte sì o Conte no è ipotesi irrilevante».

  • Rosato (Iv): Conte? Non abbiamo veti su nessuno

    «Qualsiasi scelta farà il presidente della Repubblica sarà la migliore possibile. Veti su Conte? È una domanda ridondante, lo abbiamo detto mille volte che non abbiamo veti e preclusioni su nessuno». Lo dice il presidente di Italia v Ettore Rosato parlando con i cronisti. Se ci sono veti su Renzi e non su Iv da parte degli altri? «Non esiste il veto ad personam, se ci sono veti su Iv basta dirlo. Senza il nostro leader non c'è neanche Italia Viva», aggiunge Rosato.

  • Lannutti (M5S): sì a Conte ma senza Renzi

    «Renzi, anziché mostrarsi col capo coperto di cenere e chiedere scusa al Paese per averlo immobilizzato quando più ha bisogno di andare avanti, ha dettato le sue condizioni con arroganza più sfacciata del solito. Per noi la strada resta: sempre col presidente Conte, ma senza Renzi». Così scrive il senatore M5S Elio Lannutti in un tweet.

  • De Siano (Fi): nessuna trattativa con i Responsabili

    «Voci “interessate” e assolutamente prive di fondamento». Lo sottolinea il coordinatore regionale campano di Forza Italia, il senatore Domenico De Siano smentendo le indiscrezioni di stampa su una sua presunta trattativa con le forze parlamentari di maggioranza. «Chiunque conosca anche solo approssimativamente la mia storia politica, così come quella del senatore Cesaro, anch'egli tirato in ballo sulla stampa tra coloro che nel partito campano potrebbero appoggiare un Conte ter o un governo di centrosinistra, sa bene che questa ipotesi è completamente inverosimile e improponibile», aggiunge De Siano. «Naturalmente non ci sfugge l'obiettivo di certe illazioni e non potremo non valutare di volta in volta eventuali azioni a tutela dell'immagine nostra e, soprattutto, del partito».

  • Salvini: o elezioni o governo di centrodestra

    «Mezza Europa se non ha il governo va ad elezioni, fa decidere ai cittadini e in Italia invece no. Detto questo, l'unica alternativa è un governo di centrodestra che rimetta al centro l'impresa, lo sviluppo, la crescita». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, incontrando gli operatori dello sport che stanno manifestando a piazza Montecitorio.

  • Nardella: rischio è patta, quando perdono tutti

    «Credo che la prima questione sia ridare un governo ed evitare le elezioni anticipate. Penso che ancora non si sia ad uno scacco matto, per dirla con gli scacchi, il rischio è la patta, ovvero quando perdono tutti». Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, in collegamento con la trasmissione “L'aria che tira” su La7. «Il vero rischio - ha aggiunto - è che o si va a elezioni anticipate o si va ad uno di quei famosi e odiati governi tecnici che porterà alla fine della legislatura. Se si vogliono evitare le elezioni anticipate non resta purtroppo che una soluzione tecnica che rappresenterà la sconfitta di questa politica romana che nonostante le dichiarazioni continua ad andare avanti a veti, pregiudizi, recriminazioni, blocchi reciproci. È la sconfitta della politica, la patta. Poi Italia Viva cosa ha vinto? Cosa ha portato a casa?». Per Nardella, «i 5 Stelle non accetterebbero altri governi politici guidati da altri esponenti, neanche del Pd. Sminuire il valore di Conte, che peraltro nei sondaggi è anche molto popolare, come solo un fatto tattico secondo me è un errore, davvero credo che alla fine si stia giocando con il fuoco. E il fuoco significa o le elezioni anticipate o un Governo tecnico per arrivare a fine legislatura».

  • Mulè: unica alternativa è il voto

    «Con il Paese stretto tra le emergenze sanitarie ed economiche ed un governo finito a causa di liti interne, Forza Italia ha dato la sua disponibilità per affrontare i problemi reali e immediati: la proposta del presidente Berlusconi è stata sempre rifiutata da Pd e 5stelle. Per questo l'unica alternativa rimane il voto». Così in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, al GrRai.

  • Mirabelli, Pd vuole incarico a Conte e allargamento

    «La posizione del Pd è chiara: siamo per un nuovo incarico a Conte, per ricomporre e confermare la maggioranza, l'unica esistente in Parlamento, allargata a quelle forze europeiste, popolari e liberali che pensano che sarebbe una follia in questo momento storico interrompere con una crisi l'azione del governo». Così Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori del Pd, questa mattina a Rainews.

  • Della Vedova (+Europa): sì a nuovi esecutivo e premier

    «Salvini fa il tifo per il Conte Ter, cioè per un governicchio che riparte stentando. È esattamente quello che i sovranisti vogliono. Come +Europa siamo disposti a metterci in gioco per una maggioranza Ursula che allarghi quella attuale, per un nuovo governo più forte, con un nuovo premier, e che abbia slancio». Lo ha detto ad Agorà il segretario Benedetto Della Vedova. «Diciamo no a Conte perché un premier non può essere per tutte le stagioni: ha governato con la Lega condividendone le politiche sulle migrazioni e ha provato a governare con il Pd ma ha fallito perchè la maggioranza è saltata. Ripartire con Conte vuol dire riaffossare la maggioranza e il Paese. Noi vogliamo un governo che guardi avanti, che si occupi del Next Generation Eu e - ha concluso Della Vedova - della campagna vaccinazioni».

  • Sisto (Forza Italia): se “chiamata alle armi” di Mattarella riflettere

    «Se dovesse esserci una “chiamata alle armi” del Capo dello Stato per un governo dei migliori che metta insieme le energie e le eccellenze del Paese credo che nessuno possa esimersi da una seria riflessione. La scelta secca delle urne senza valutare una simile possibilità, ove dovesse configurarsi, sarebbe contraria al nostro modo di intendere e di fare opposizione». Così a Radio InBlu il deputato e responsabile Giustizia e Affari costituzionali di Forza Italia Francesco Paolo Sisto che poi ha proseguito: «La corrispondenza tra maggioranza parlamentare e maggioranza del Paese è, ovviamente, l'optimum. Ma in questo momento non possiamo ballare la gavotta quando non abbiamo neanche le scarpe per camminare. Perciò, se dal punto di vista politico le elezioni sono la strada migliore, in un momento tanto difficile è doveroso sondare anche altre strade per portare a termine tre o quattro obiettivi chiari». Quanto ai passaggi di parlamentari a sostegno del Conte Ter, per il deputato azzurro «chi ne esce a pezzi è Conte che si è presentato come duro e puro mentre si sta prestando ai peggiori compromessi».

  • Salvini: scommetto in ritorno maggioranza Pd-M5S-Iv

    «Speriamo che la finiscano presto, potrebbe anche finire che si rimettono tutti insieme Pd-5 Stelle e Renzi e la prossima settimana torniamo qua e abbiamo perso un mese. Scommettiamo un caffè della macchinetta? Scommettiamo che hanno fatto passare un mese e poi troveranno 3 ministeri in più e in meno e la maggioranza sarà Pd-5 Stelle e Renzi e gli italiani si chiederanno perché tutto questo casino?». L'ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini ospite di “Agorà” su Rai3. Alla domanda sulla disponibilità espressa dal leghista Gian Marco Centinaio a sedersi al tavolo con il leader di Italia viva, Salvini ha risposto: «Evidentemente era una provocazione, Renzi ha fatto nascere questo governo» e ha smentito che ci sia un confronto con lui: «Non sto dialogando con Renzi, lo incontro al Senato come tanti altri colleghi e per educazione ci parlo, come ieri ho parlato con Conte perché testimone a un processo e ho parlato con lui per educazione, interesse e l'ho ringraziato per la correttezza della sua testimonianza».

  • Bonaccini: alle Regioni serve presto interlocutore

    «Io mi auguro succeda questo», cioè un Conte ter con una compagine di governo più «robusta». Dopodiché - ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ad Agorà su Rai3, «non possiamo stare un altro mese senza sapere che interlocutore avere». Due giorni fa, ha ricordato «io e i miei colleghi presidenti di Regione dovevamo incontrare il presidente del Consiglio sul Recovery fund», ma l'incontro è saltato per la crisi di governo. «L'Europa ti chiede i progetti, presto devono essere validati e noi non sappiamo con chi interloquire».

  • Salvini: ok esecutivo che governa ma penso a centrodestra

    «Se c'è un governo che governa bene, noi siamo pronti a portare avanti le nostre proposte ma di vita reale, non di filosofia». L'ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini ospite di “Agorà” su Rai3, precisando che si riferisce a «un governo a guida centrodestra» che si occupi del taglio delle tasse, lavoro, aiuti alle famiglie, salvataggio quota 100. Alla domanda se di conseguenza la sua posizione escluda il voto anticipato, ha risposto: «Se non c'è un governo, come non c'è, scelgono i cittadini». «Al presidente della Repubblica - ha concluso il leader della Lega - oggi diremo che l'Italia ha fretta e fame di lavoro, salute e scuola».

  • Le consultazioni riprendono alle 16 con centrodestra e M5S

    Le consultazioni riprendono alle 16 con i gruppi parlamentari “Fratelli d'Italia” del Senato e della Camera, “Forza Italia Berlusconi Presidente - Udc” del Senato e “Forza Italia - Berlusconi Presidente” della Camera dei deputati. Insieme al Colle anche la “Lega – Salvini Premier - Partito Sardo d'azione” del Senato e la “Lega - Salvini Premier” della Camera, con i rappresentanti della componente “Noi con l'Italia - Usei - Cambiamo! - Alleanza di centro” del Gruppo misto della Camera e della componente “Idea - Cambiamo” del Gruppo Misto del Senato. Alle 17 è la volta dei Gruppi Parlamentari “Movimento 5 Stelle” di Senato e Camera. Nella mattinata il capo dello Stato Sergio Mattarella partecipa alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte di cassazione, insieme al premier dimissionario Giuseppe Conte e ai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico.

    Crisi di governo: ecco il calendario delle consultazioni

  • Orlando (Pd): Italia Viva in maggioranza? Dipende da veto su Conte

    «Per riprendere Renzi in maggioranza bisogna capire se Renzi pone un veto su Conte o no, cioè se è vero quello che ha detto al Quirinale o se è vero quello che ha fatto uscire dopo sulle agenzie. Ma se con Renzi i numeri restano risicati, si continuerà a ballare e per questo vogliamo un allargamento della maggioranza. L'ultima parola naturalmente spetta a Mattarella ma ci sono più scenari e si rischia di rotolare ad elezioni». Lo ha detto Andrea Orlando (PD), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7 il 28 gennaio.

  • Italia Viva: no incarico a Conte

    In occasione delle consultazioni che si sono tenute giovedì 28 gennaio Matteo Renzi ha detto no all'ipotesi di un incarico immediato a Giuseppe Conte per formare un nuovo governo subito. Prima, è il messaggio lanciato al Capo dello Stato, bisogna chiarire se Pd e M5s vogliono ancora Italia viva in maggioranza. Si allontana così la soluzione della crisi, e l’ipotesi di un Conte ter perde quota. Il leader di Iv non pone un veto sul nome di Conte, ma il suo auspicio è che si affidi un mandato esplorativo a una personalità terza per verificare se ci siano le condizioni di rimettere insieme la maggioranza, poi tutte le strade saranno aperte. Dall’altro lato il Pd conferma di puntare sul presidente del Consiglio dimissionario. É lui, chiarisce il segretario Nicola Zingaretti in occasione delle consultazioni che si sono tenute il 28 gennaio al Quirinale, l'unico “punto di sintesi” possibile.

    Maria Elena Boschi (Ansa)

    E un eventuale mandato esplorativo a una figura istituzionale potrebbe servire proprio a prendere ancora tempo e a riaprire il dialogo. Oggi saranno aggiunti ulteriori tasselli al puzzle. Nel pomeriggio saliranno al Colle il centrodestra, con una delegazione unitaria, e i Cinque Stelle. Intanto, la caccia ai responsabili - contro cui Renzi è tornato a scagliarsi pubblicamente - ha segnato una battuta d'arresto. È infatti durata meno di 12 ore la scelta del senatore di FI Vitali di passare con il gruppo degli Europeisti. L'ex sottosegretario alla Giustizia dei governi Berlusconi ha raccontato di aver maturato la scelta del passo avanti dopo un incontro con il premier; fatto l'annuncio però sono arrivate le telefonate del Cavaliere e di Salvini e lui ci ha ripensato Vitali avrebbe ricevuto assicurazioni sul fatto che neanche il centrodestra vuole il voto e tanto gli è bastato - ha spiegato - per tornare all'ovile. I volenterosi dunque ad ora non crescono: al Senato sono fermi a quota dieci, contando anche sulla senatrice Dem prestata al gruppo in extremis. Emma Bonino al Colle ha spiegato che con Azione e +Europa, punterebbe a un governo Ursula. Quindi una maggioranza composta da partiti conservatori e progressisti, come quella che ha permesso la conferma della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

  • Quirinale: condizioni non mature, si aspetta M5S

    Dopo due giorni di consultazioni ancora non si è materializzata né una maggioranza né un nome ed è quindi fondamentale il colloquio tra il presidente Sergio Mattarella e la delegazione della prima forza parlamentare di questa legislatura, cioé i Cinque stelle. Dopo il niet di Renzi al nome di Conte, perlomeno non prima di un chiarimento delle forze di maggioranza sul ruolo di Italia Viva nella coalizione, il presidente dovrà capire la posizione del Movimento sul senatore di Italia viva. Ove ci fosse, da parte M5s, un «mai con Italia Viva» sarebbe chiaro che non c’è né un nome né una maggioranza e questa fase sarebbe chiusa con implicazioni tutte da verificare. Se ci fosse un'apertura verso i renziani, allora il presidente potrebbe prevedere una seconda apertura temporale, con un incarico esplorativo per il quale in pole ci sarebbe - secondo i rumours parlamentari - il presidente della Camera Roberto Fico. Si tratta comunque di una valutazione che verrà fatta nelle prossime ore, infatti, viene spiegato, negli incontri di giovedì 28 gennaio del presidente Mattarella non si è mai parlato né di incarico esplorativo né tantomeno di incarico esplorativo al presidente Fico.

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