visita di stato in qatar

Crisi Libia, Mattarella: «Non si può prendere il potere con le armi»

Nell'affrontare le diverse crisi in atto, dalla Libia all'Iran fino alla Siria, «serve un supplemento di saggezza», avverte il capo dello Stato incontrando l'emiro Tamim bin Hamad al-Thani


Mattarella in Qatar ricevuto dall'Emiro Al-Thani

2' di lettura

Nell'affrontare le diverse crisi in atto, dalla Libia all'Iran fino alla Siria, «serve un supplemento di saggezza». E in un mondo che evidenzia «diversi problemi e molte tensioni» occorre spegnere «i focolai» prima che contagino l'intera area. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando a Doha l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani.

Prioritario rispettare il "cessate il fuoco"
In Libia, in particolare, dove è in corso una vera e propria guerra civile, «non è possibile che si prenda il potere con le armi», ha spiegato Mattarella, sottolineando come l'Italia condivida la «posizione saggia» del Qatar, schierato nettamente con il governo legittimo di Tripoli guidato da al Sarraj, anche se « dialoghiamo con tutti». Come noto, nel teatro libico l''Italia appoggia anche l'azione pacificatrice dell'Onu e del suo alto rappresentante per la Libia Salamè. Riferendosi poi alle conclusioni della recente Conferenza di Berlino promossa dalle Nazioni Unite e dalla Germania il capo dello Stato ha auspicato l'assoluto rispetto tra le parti del "cessate il fuoco" evitando «la presenza militare di altri Paesi. Pensare di poter risolvere con le armi è un'idea grossolana»: «Bisogna lavorare per restituire al popolo libico stabilità e un convivenza civile».

Tra Italia e Qatar relazioni al top
L'incontrando con l'emiro Tamim bin Hamad al-Thani​aè il primo appuntamento di rilievo della visita ufficiale in Qatar del presidente della Repubblica. Si tratta di una missione "business oriented" a sostegno del "sistema Italia" come confermano le ottime relazioni economiche tra i due Paesi. Non a caso dopo le discussioni politiche l'emiro ha invitato a colazione anche gli amministratori delegati delle principali aziende italiane. Ci saranno circa una decina di amministratori delegati, come i responsabili di Leonardo, Fincantieri, Eni, Saipem e Cassa depositi e prestiti, solo per citarne alcuni. Di prima mattina il capo dello Stato ha anche visitato il modernissimo museo nazionale del Qatar.

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