Lo Stato maggiore italiano

Crisi Ucraina, circolare Esercito italiano: meno congedi e addestramento specifico

Tra le indicazioni, quella di garantire reparti in prontezza operativa «alimentati al 100%»

di Andrea Carli

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2' di lettura

Valutare con attenzione i congedi anticipati, reparti in prontezza operativa «alimentati al 100%», addestramento «orientato al warfighting»,«provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria». È quanto si legge in una circolare dello Stato maggiore dell’Esercito del 9 marzo con riferimento ai «noti eventi» e alle «evoluzioni sullo scacchiere internazionale». Le indicazioni operative devono essere attuate «con effetto immediato».

Unità “ready to move”

In particolare, per quanto riguarda le relazioni relative al personale, «tutte le unità in prontezza devono essere alimentate al 100% con personale (a includere quello medico sanitario) ready to move (letteralmente, “pronto all’impiego”, ndr), senza vincoli di impiego operativo (per esempio legge 104, articolo 42 bis del decreto legislativo 151/2001 eccetera) anche ricorrendo all’istituto del “comando”. Tale linea d’azione - viene sottolineato - rappresenta una priorità».

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Mantenere mezzi cingolati ed elicotteri ai massimi livelli di efficienza

Ancora. Con riferimento ai sistemi d’arma, occorre «provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri (con focus sulle piattaforme dotate di sistemi di autodifesa) e i sistemi d’arma dell’artiglieria».

Addestramento da orientare al combattimento di guerra

Un passaggio del documento riguarda l’addestramento. In particolare, «tutte le attività addestrative, anche quelle dei minori livelli ordinativi, dovranno essere orientate al warfighting (“combattimento di guerra”, ndr)». «Ciascun reggimento di fanteria - si legge ancora nel documento - deve essere addestrato ad operare sia nel ruolo di supporto diretto sia in quello di supporto generale».

Lo Stato maggiore: documento di routine

Le indicazioni contenute nel documento non sono passate inosservate. Lo Stato maggiore dell’Esercito ha messo in evidenza che si tratta di un documento «ad esclusivo uso interno di carattere routinario». Il riferimento è alla «lettera che sta circolando su alcune chat di messaggistica istantanea» relativa alla situazione internazionale. È un documento, ha continuato lo Stato maggiore, «con cui il Vertice di Forza Armata adegua le priorità delle unità dell’Esercito, al fine di rispondere alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale. Trattasi dunque di precisazioni alla luce di un cambiamento che è sotto gli occhi di tutti».

Rifondazione, circolare Esercito gravissima, pronti a guerra

Le indicazioni contenute nel documento sono state criticate da Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Gregorio Piccin, responsabile pace del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea. «Gravissima la circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito datata 9 marzo. Il nostro esercito si prepara a combattere - hanno sottolineato -. È la dimostrazione lampante che il nostro Paese è già parte co-belligerante nel conflitto in corso. Cittadini/e sono tenuti all’oscuro di come il governo ci stia sciaguratamente trascinando in una guerra i cui sviluppi, se si continua su questa strada, saranno devastanti. Chi ha prestato servizio nelle forze armate negli ultimi trent’anni non ha mai visto una circolare dello stato maggiore dell’Esercito di questo tenore. A questa sciagurata mobilitazione di truppe si aggiunga che ancora non è dato sapere che tipo di armamento stiamo inviando in Ucraina. Il governo chiarisca immediatamente al Paese. Bisogna fermare questa spirale di guerra».

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