Da Nord a Sud

Crisi ucraina, è corsa a supermercati e benzinai

I timori per gli effetti della guerra spingono irrazionalmente all’accaparramento di pasta, zucchero, farina, olio e riso

Ucraina, a Bolzano si fa incetta di pasta e farina

3' di lettura

È corsa all’acquisto di beni di prima necessità come pasta, zucchero, farina, olio e riso per gli effetti della guerra in Ucraina e lo sciopero annunciato degli autotrasportatori. Sono stati segnalati supermercati presi d’assalto in diverse zone d’Italia, mentre dai produttori arriva un appello a evitare inutili sprechi con il rischio speculazioni.

Da Nord a Sud compaiono le code

Per far fronte alla situazione i supermercati sono stati costretti a razionare le vendite di alcuni prodotti in particolare. «A fronte della grave situazione internazionale, per garantire continuità al rifornimento è previsto l’acquisto massimo di due pezzi per scontrino», si leggeva in un discount dell’area metropolitana pescarese, sugli scaffali ormai vuoti dell’olio di semi e delle farine. «Olio di semi di girasole, massimo acquisto due bottiglie», in un altro supermercato pescarese. La situazione è analoga in molte attività commerciali della Regione. Tante, riferiscono gli operatori, le famiglie che, temendo un aumento repentino dei prezzi, in questi giorni, per fare scorta di prodotti, hanno riempito i carrelli di prodotti, quali, appunto, farine e olio di semi.

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In provincia di Imperia è scattata la corsa ai supermercati e ai benzinai. Il caro gasolio, unitamente al probabile blocco dei trasporti, ha indotto centinaia di imperiesi a mettersi al sicuro con scorte di pane, pasta, olio, zucchero e farina, scatolame e altri generi alimentari a lunga scadenza. Lunghe code pure dai benzinai, per paura di scioperi e ulteriori rincari del gasolio. Anche i bolzanini hanno sfruttato il sabato per fare incetta di alimenti e prodotti igienici. In un ipermercato in zona industriale, come in molti altri alimentari, gli scafali sono stati letteralmente svuotati. I clienti hanno fatto soprattutto incetta di pasta, riso, farina, passate, olio e - come era già avvenuto durante il primo lockdown - di carta igienica.

Coldiretti lancia allarme sprechi

Gli assalti ai supermercati con l’accumulo di scorte rischiano di provocare solo inutili sprechi di prodotti alimentari dopo le rassicurazioni delle principali catene di distribuzione. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare i casi di accaparramento di prodotti alimentari che si sono verificati in alcune città. La psicosi degli acquisti - sottolinea la Coldiretti - è pericolosa per se stessi e per gli altri in un Paese come l'Italia dove in media nella spazzatura degli finiscono quasi 31 chili all'anno di prodotti alimentari, per persona per una valore complessivo di quasi 7,4 miliardi euro, secondo l'analisi Coldiretti su dati Waste Watcher International. Il rischio - continua la Coldiretti - è anche quello di alimentare speculazioni sul cibo con aumenti di prezzi che rischiano di pagare soprattutto i 5,6 milioni di italiani che si trovano in condizioni di povertà assoluta e che hanno difficoltà anche a fare la spesa. Il consiglio della Coldiretti è di programmare e diversificare gli acquisti privilegiando prodotti freschi e di stagione Made in Italy la cui offerta è destinata a salire con l'arrivo della primavera, per sostenere l'economia ed il lavoro in Italia.

Il Garante ferma lo sciopero dei Tir

Stop intanto allo sciopero dei Tir previsto per lunedì. A fermare i giganti dell’autotrasporto è stata la Commissione di garanzia per lo sciopero per «mancato preavviso». In una comunicazione inviata a Trasportounito-Fiap e ai ministeri delle Infrastrutture e Interno, il commissario delegato della Commissione, Alessandro Bellavista, ha fatto notare il «mancato rispetto del termine di preavviso di 25 giorni» e ha richiamato «l’obbligo di predeterminazione della durata dell’astensione». Le aziende del settore avevano annunciato la sospensione a livello nazionale dei loro servizi «per causa di forza maggiore» e cioè per l’esplosione dei costi del carburante: i prezzi di benzina e gasolio sfiorano entrambi i 2,3 euro al litro nel servito e 2,2 in modalità self-service.

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