La «Dynamic Manta»

Crisi Ucraina, in Sicilia al via l’esercitazione antisommergibili della Nato

Quest’anno quattro i sommergibili provenienti da Francia, Grecia, Italia, e Stati Uniti insieme a undici navi di superficie provenienti da Canada, Francia, Grecia, Italia, Spagna, Turchia e Stati Uniti.

di Gerardo Pelosi

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2' di lettura

È iniziata il 21 febbraio e durerà fino al 4 marzo l'esercitazione marittima della Nato Dynamic Manta che impegnerà navi e sommergibili di nove Paesi Nato nel Mediterraneo Centrale. Si svolge in un tratto di mare che in queste settimane risulta particolarmente affollato con numerose navi e sommergibili russi che si stanno concentrando nel Mar Nero e navi della Nato che hanno sorvegliato i confini meridionali dell'Unione europea.

Esercitazione annuale

I vertici del Comando marittimo alleato della Nato tengono tuttavia a ricordare che l'esercitazione, nella sua attuale veste, viene pianificata annualmente dal 2013 e non è legata all'attuale situazione nell'Europa orientale. Ma è difficile non mettere in relazione un dispiegamento del genere con quanto sta avvenendo nel Mar Nero e ai confini dell'Ucraina.

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L’obiettivo di mostrare all’esterno le capacità della Nato

Secondo i tecnici delle strategie militari questo tipo di esercitazioni, oltre a ogni altra motivazione tecnica, hanno lo scopo di mostrare all'esterno non solo le capacità di cui l'Alleanza può dispone ma anche i tempi di impiego con i quali può dispiegarsi.La Dynamic Manta è condotta annualmente dal Comando Marittimo Alleato della NATO (NATO Allied Maritime Command – MARCOM) e si svolge lungo le coste orientali della Sicilia. È mirata principalmente all'addestramento e alla condotta delle operazioni di difesa anti sommergibile.

Quattro sommergibili e undici navi di superficie

Quest’anno sono quattro i sommergibili provenienti da Francia, Grecia, Italia, e Stati Uniti, sotto il controllo del Comando Sommergibili della NATO che si addestreranno insieme a undici navi di superficie provenienti da Canada, Francia, Grecia, Italia, Spagna, Turchia e Stati Uniti. Alle esercitazioni partecipano anche otto velivoli da pattugliamento marittimo ed otto elicotteri, sotto il controllo del Nato Maritime Air Command. A guidare le operazioni il contrammiraglio Mauro Panebianco, Comandante del Secondo Gruppo Navale permanente della NATO. La Marina Militare prende parte all'esercitazione con la fregata Margottini, che è anche flagship delle operazioni, la fregata Carabiniere e un sommergibile della classe Todaro oltre agli elicotteri del terzo Gruppo Elicotteri di base nella Stazione Elicotteri di Catania.

L’Italia fornisce la base di Augusta e quella di Sigonella

L’Italia fornisce anche il supporto logistico della base navale di Augusta e della base aerea dell'Aeronautica Militare di Sigonella a Catania. La Dynamic Manta ha l'obiettivo di garantire l’interoperabilità costante tra forze aeree, di superficie e subacquee nella lotta anti-sommergibile. Si preparano scenari addestrativi con difficoltà crescente fino all’elevata complessità. L’esercitazione prevede anche un coordinamento delle operazioni tra forze armate appartenenti a Paesi diversi e operanti in un contesto multi-minaccia. Consente poi alla Nato la possibilità di valutare e sviluppare nuove tattiche anti-sommergibile.

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