ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIndustria

Crisi Wärtsilä, il ministro Giorgetti convoca l’incontro al Mise per il 27 luglio

Dopo la decisione di fermare la produzione di motori navali a Trieste, viene aperto un tavolo al Mise con il ministro del Lavoro Andrea Orlando, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’azienda

di Cristina Casadei

3' di lettura

Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha convocato un incontro per il 27 luglio per la crisi Wärtsilä, la multinazionale finlandese che nei giorni scorsi ha annunciato di voler fermare la produzione di motori navali del sito triestino. La cessazione dell’attività porterà, come spiega la stessa società, a 450 eccedenze da gestire tra i dipendenti diretti, oltre a quelli dell’indotto che sono alcune centinaia. Non solo. Nella committenza, tra cui spicca il nome di Fincantieri, c’è anche il timore che questa decisione possa portare a una instabilità produttiva, dovuta alle tensioni che sono in corso con i sindacati che hanno annunciato azioni di protesta, alcune delle quali sono già in corso.

Così nei giorni scorsi Fincantieri ha manifestato l’intenzione di interrompere le collaborazioni strategiche per l'innovazione di prodotto su motori green con l'azienda finlandese, non ritenendo di poter continuare la partnership. L’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, in un incontro con il vertice di Wärtsilä, svoltosi nei giorni scorsi, ha anche prospettato l’intenzione di valutare tutte le azioni di natura legale, contrattuali ed extracontrattuali, per proteggere i propri interessi. Il riferimento è agli ordini assegnati allo stabilimento Wärtsilä di San Dorligo della Valle e al piano previsto delle consegne. Preoccupazione anche in casa Msc. Pierfrancesco Vago, Executive Chairman della Divisione Crociere del gruppo Msc, spiega di condividere «le preoccupazioni espresse dall’ad di Fincantieri in merito alle eventuali ripercussioni che la chiusura della linea produttiva di Wärtsilä a Trieste potrebbe generare sulla cantieristica italiana.. Per l’intero settore crocieristico e per il gruppo Msc - la cui divisione crociere ha commesse importanti presso lo stabilimento di Monfalcone vicino a Trieste per la costruzione di nuove navi - la chiusura dello stabilimento di Wärtsilä sarebbe una perdita estremamente rilevante». Si tratta, infatti, di una realtà aziendale che «ha dimostrato altissime professionalità che hanno negli anni contribuito a rendere completo e competitivo l'intero sistema della filiera cantieristica italiana - continua Vago -. La sua chiusura comporterebbe anche una dispersione di maestranze specializzate che sarebbero costrette a trovare un impiego differente o addirittura a trasferirsi all’estero, andando a portare altrove il loro prezioso know-how. Ci auguriamo quindi che su questa decisione ci possa essere da parte di Wärtsilä un ripensamento, in quanto si rischia di compromettere l’efficienza e il valore del sistema della cantieristica navale in Italia».

Loading...

Della crisi Wärtsilä e delle sue ricadute sul nostro tessuto produttivo si parlerà all’incontro al ministero dello Sviluppo economico con il ministro Giorgetti a cui sarà presente la struttura di crisi coordinata da Luca Annibaletti e sono stati invitati il ministro del Lavoro Andrea Orlando, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il presidente e ceo Hakan Agnevall, e il top management del gruppo finlandese. Dopo aver annunciato i piani relativi alle attività manufatturiere di Trieste, Wärtsilä spiega «di aver contattato immediatamente il Mise. Siamo quindi lieti di ricevere ora questo invito. Confermiamo che Wärtsilä è impegnata a collaborare con i sindacati e le Istituzioni per individuare soluzioni a sostegno dei nostri lavoratori, in linea con la legislazione italiana. Siamo consapevoli dell’impatto sui lavoratori, sulle loro famiglie e sulla comunità intera e confermiamo anche la volontà di rispettare la nuova procedura legale e a confrontarci sui possibili effetti mitigatori all'interno della procedura stessa». Wärtsilä sottolinea infine che «l’Italia e Trieste rimarranno importanti per l’azienda con le attività di ricerca e sviluppo, vendita, project management, sourcing, assistenza e formazione anche negli anni a venire».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti