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Cristina Tajani, chi è l’ex assessora di Milano che prenderà al Senato il posto di Cottarelli

Pugliese (nasce a Terlizzi), 44 anni, arrivò a ricoprire un ruolo di primo piano in Comune a Milano negli anni del cosiddetto “movimento arancione”. Fu Giuliano Pisapia sindaco a darle un incarico come assessore alle Attività produttive e al Lavoro. Da Vendola a Sala, l’ascesa della prossima senatrice Pd

di Sara Monaci

Cristina Tajani

2' di lettura

Quando Cristina Tajani, pugliese di 44 anni (nasce a Terlizzi) arrivò a ricoprire un ruolo di primo piano in Comune a Milano, erano gli anni del cosiddetto “movimento arancione”. Fu Giuliano Pisapia sindaco a darle un incarico come assessore alle Attività produttive e al Lavoro, e in quel 2011 ebbe certamente un peso la sua vicinanza a Nichi Vendola, leader di Sel, tra i primi sostenitori di Pisapia. Tajani subentrerà a Carlo Cottarelli quando saranno formalizzate le sue dimissioni da senatore.

La provenienza da sinistra-sinistra

Cristina Tajani rappresentava in sé una piccola rivoluzione a Palazzo Marino: proveniva dalla “sinistra-sinistra”, era una donna ed era molto giovane. Era stata scelta per la sua esperienza nel centro studi della Cgil, e al di là della sua militanza politica, è sempre sembrata più una tecnica che una politica, con la capacità di ricordare e analizzare i numeri senza voler apparire a tutti i costi.

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L’incarico ad Anpal

Carattere riservato e gentile, si è lasciata andare ad uno sfogo solo recentemente, quando, dopo aver ricevuto l’incarico come presidente e ad di Anpal servizi nel 2022, è stata sostituita solo 8 mesi dopo. «È stata una scelta politica», ha detto in un’intervista.

Da Pisapia a Sala

A livello politico ha fatto un suo percorso dentro la sinistra, ma non senza rotture. Prima si fa strada tra i giovani di Rifondazione comunista, poi sceglie Sel, pur svolgendo i suoi incarichi da ricercatrice. Nel 2011 viene scelta come assessora esterna da Pisapia. Con il partito di Vendola si consuma una rottura quando decide di sostenere la corsa di Giuseppe Sala alle primarie del 2016. E proprio con Sala si candida nella sua lista civica, risultando la prima eletta con 1.268 voti. Con la prima giunta Sala le viene così riconfermato lo stesso ruolo, stavolta come politica e non più come esterna.

La formazione: specializzata nelle politiche del lavoro

A livello professionale la sua formazione è incentrata sulla sociologia e il lavoro. Si laurea in discipline Economiche e sociali alla Bocconi e diventa ricercatrice sulle Politiche del lavoro alla Statale di Milano. Poi arriva a insegnare al Politecnico di Milano Politiche urbane. È stata Italian correspondent dell’Eiro (European Industrial Relations Observatory) per il triennio 2007-2009 e consulente del Ministero del lavoro.

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