Turismo

Crociere: Msc inserisce Taranto e prevede per il 2021 una buona estate

Ripartono i viaggi con nuovi approdi

di Domenico Palmiotti

I punti chiave

  • Ripartono le crociere
  • Dieci navi Msc in attività, sei in Europa
  • Global Ports concessionario a Taranto

4' di lettura

«Anche se le prenotazioni per le crociere ora sono più ravvicinate rispetto alla data di partenza, abbiamo tuttavia segnali che l'estate 2021 sarà discreta. Porrà soprattutto le basi per l'estate 2022 che rappresenterà la vera ripresa». Lo ha detto, in una conferenza stampa in collegamento con Taranto, Leonardo Massa, managing director di Msc Crociere, presentando il nuovo itinerario Mediterraneo che, con partenza da Genova oggi, il 5 maggio con la nave Msc Seaside scalerà Taranto per la prima volta. Il porto pugliese entra così nelle linee della compagnia. «Sino al 2019 - ha detto Massa - i programmi per l'estate erano al 95 per cento pieni tra aprile e maggio. Ora è tutto diverso, ma da dopo Pasqua stiamo notando che c'è entusiasmo. Le modalità di consumo stanno cambiando, abbiamo fatto un salto digitale dal quale non torneremo indietro. Le agenzie che stanno cogliendo questo cambiamento, stanno lavorando, chi invece alza la saracinesca e aspetta il cliente, sta fermo».
Dieci navi in attività, 6 per l'Europa
Circa la nuova programmazione 2021 di Msc, il managing director delle crociere ha parlato di «10 navi in attività, 6 delle quali dedicate all'Europa. Relativamente al mercato, misureremo i segnali nel corso dei mesi ma siamo comunque carichi di ottimismo». Massa ha poi detto che “prima della pandemia, il nostro piano prevedeva nuovi arrivi e nuove navi, piano che non si è fermato. A febbraio - ha aggiunto - ci hanno consegnato una nuova nave ed un altra arriverà ad agosto. Abbiamo anche un progetto per navi più piccole per un segmento diverso di clienti, ma anche questo è un progetto pre pandemia”. Massa ha poi parlato del nuovo ruolo dell'Italia nelle crociere “data la impossibilità di fare viaggi di lungo raggio. Nello scoprire nuove destinazioni - ha proseguito Massa spiegando l'approdo di Taranto -, l'industria croceristica ha avuto una accelerazione. In Italia la filiera della croceristica esprime 820mila addetti e 14 miliardi di fatturato. Sono numeri interessanti e l'Italia può avere nuove opportunità. Abbiamo una tradizione marinara secolare, un'industria cantieristica di eccellenza, un Paese al centro del Mediterraneo di varietà straordinaria. L'Italia ha quindi un ruolo importante e crescerà ancora di più”.
Un protocollo anti Covid che fa scuola
«Il protocollo messo a punto da Msc per le crociere in sicurezza è stato preso ad esempio, come modello di buone pratiche da seguire, dalla gran parte delle compagnie del settore come dall'industria dell'hospitality» ha detto ancora Massa. «Il danno dal quale veniamo fuori è complesso - ha sostenuto Massa a proposito dell'impatto del Covid - ma navi che ripartono e nuove destinazioni, costituiscono un progetto ambizioso. L'industria croceristica da marzo 2020 è sostanzialmente ferma a livello mondiale. Quando siamo stati investiti dalla pandemia - ha spiegato il manager -, il primo problema che ci siamo posti è stato quello di riportare in sicurezza gli ospiti che avevamo in giro nel mondo e che erano 80mila. Poi abbiamo affrontato il problema di come ripartire». Il managing director Msc Crociere ha detto che «siamo stati tra i primi a ripartire il 16 agosto 2020. Grazie al protocollo di regole messo a punto, su una delle nostre navi, la Msc Grandiosa, hanno viaggiato 60mila persone. Il nostro protocollo si fonda su un concetto: la nave come bolla». Funziona che «96 ore prima dell'imbarco, i passeggeri devono fare il tampone, che deve ovviamente essere negativo, e il giorno dell'imbarco facciamo un altro tampone che anch'esso deve essere negativo. Sulla nave, poi, ci sono straordinarie misure igieniche. Gli ascensori, per esempio, vengono sanificati 48 volte al giorno». Per il managing director di Msc Crociere, « bordo manteniamo vivo lo spirito della crociera senza snaturarlo. È infatti possibile andare in palestra come a teatro. Ogni ospite è munito di un bracccialetto che traccia i contatti. Inoltre, al quarto giorno di navigazione facciamo un altro tampone». Per Massa, «la forza del protocollo è il tracciamento e la disponibilità di spazi e di corridoi in piena sicurezza».
Lo scalo di Taranto
Ogni mercoledì, dal 5 maggio sino al 10 novembre, la Seaside toccherà il porto di Taranto. È stata varata nel 2019 ed è la seconda nave che Msc rende operativa dopo la Grandiosa. Seaside è munita di oltre 2000 cabine ma viaggerà al 75 per cento della sua capacità di riempimento. La nave sosterà a Taranto dalle 9 alle 18. Genova, Malta, Siracusa, Taranto, Civitavecchia e poi ancora Genova, formano l'itinerario. «Il 2021 per Taranto sará una cartina di tornasole ma sono ottimista per il futuro» ha detto Massa. Tra le escursioni offerte, anche tre spiagge.
A proposito delle crociere, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha detto:«Tutta la nostra programmazione, a partire dal nostro piano strategico, guarda alla specializzazione produttiva e al ritorno del nostro tratto identitario, che è il mare». Riferendosi alle previsioni della stagione 2021 e all'arrivo di altre compagnie, Melucci ha parlato di «150mila visitatori attesi, un numero inedito, assolutamente positivo, che speriamo di poter confermare considerato il contesto. L'accelerazione dell'uscita di Taranto dalla monocultura siderurgica - ha concluso - richiede necessariamente che si facciano altre scelte».
Global Ports concessionario dei servizi
Per Sergio Prete, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, «pochi credevano che Taranto potesse avere un futuro nelle crociere. Ma Msc ci ha seguito nelle fiere, nelle rassegne, ed ha visto il nostro impegno costante. Abbiamo messo in campo un impegno finanziario - ha detto Prete - per le nuove banchine ed un nuovo terminal oltre ad un progetto di riqualificazione del waterfront . Stiamo lavorando perche l'esperienza di Msc possa consolidarsi negli anni». Infine, il 30 aprile Authority e a Comune di Taranto hanno ufficializzato l'avvenuta concessione al nuovo terminal operator del porto di Taranto. Si tratta di Taranto Cruise Port che fa capo a Global Ports. Taranto Cruise Port avrà in concessione dall'Authority per i prossimi 20 anni una parte di aree demaniali marittime e di beni che insistono sul molo San Cataldo per assicurare servizi di supporto ai crocieristi e all'indotto crociere.

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