Settore marittimo

Crociere, pronte risorse per 821 milioni

Investimenti di sistema tra il 2022 e il 2024 su porti terminal e infrastrutture

di Raoul de Forcade

(Tamme - stock.adobe.com)

2' di lettura

La pandemia di Covid-19 ha colpito molto duramente il settore delle crociere. Tuttavia il mercato italiano crede (lo dimostrano gli investimenti previsti) in una veloce ripresa del comparto, che peraltro chiuderà il 2021 con 2,7 milioni di passeggeri movimentati rispetto ai 645mila dell'anno precedente.

La scommessa sul turismo del mare

Risultati ancora lontanissimi da quelli del 2019 (oltre 12 milioni di passeggeri movimentati) ma che non hanno impedito ai porti di continuare a scommettere sulle crociere. Per le quali sono in programma in Italia, nel triennio 2022-2024, oltre 821 milioni di euro di investimenti portuali, da parte di Autorità di sistema e terminalisti, di cui 258 milioni nell’area delle infrastrutture (31,4%), 231 milioni per interventi di dragaggio (pari al 28,2%) e 210 milioni per nuove strutture e terminal crociere (25,7%). Per la prima volta, poi, superano la doppia cifra sul totale gli investimenti riconducibili alle tematiche ambientali (oltre 107 milioni di euro, il 13,1%), mentre pesano meno del 2% le altre voci.

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La presentazione di Italian cruise watch 2021

I dati provengono da Italian cruise watch 2021, il report annuale sul settore compilato da Risposte Turismo, la società di ricerche guidata da Francesco di Cesare, che sarà presentato il 29 ottobre a Savona, presso il Palacrociere, nel corso della decima edizione dell’Italian cruise day.Secondo il report, sul quale ieri sono state fornite alcune anticipazioni, La Spezia, Brindisi, Trapani, Porto Empedocle e Venezia sono i porti che registreranno i maggiori investimenti nel prossimo triennio.

Le proiezioni

Secondo le proiezioni di Risposte Turismo, a fine 2021 il traffico crocieristico nei porti italiani raggiungerà, come si è accennato, i 2,7 milioni di passeggeri (tra imbarchi, sbarchi e transiti), con una crescita del 325% sui 645mila passeggeri movimentati nel 2020, in piena emergenza sanitaria Covid-19. «Un risultato – ha spiegato di Cesare - frutto soprattutto di una buona stagione estiva e delle attese sulla chiusura del secondo semestre, che riporterà il traffico crocieristico ai valori del 2001, dopo la caduta ai valori del 1993 registrata nel 2020; ma che è ancora molto lontano dal record storico del 2019»r.

La classifica regionale

In una classifica regionale, si legge nel report, a fine anno sarà la Liguria a guidare la top ten, con oltre 750mila passeggeri movimentati (+188% sul 2020) e 270 accosti (+183%); a seguire il Lazio, con 550mila passeggeri movimentati (+164%) e 290 toccate (+233%) e la Sicilia, con quasi mezzo milione di crocieristi movimentati (497mila, +401% sull’anno scorso) e il primo posto per numero di toccate nave (300 con una variazione di +361% sul 2020).

E quella dei singoli scali

Per quanto attiene, invece, alle performance dei singoli scali, Civitavecchia consoliderà il suo ruolo di primo scalo crocieristico italiano per stima di passeggeri movimentati (quasi 550mila, +165% sul 2020 e 282 toccate nave, +232%). Mentre Genova sarà al secondo posto, già raggiunto nel 2020, movimentando, a fine anno, 460mila passeggeri (+251%) con 147 accosti (+206%).

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