l’impatto del coronavirus

Crolla la fiducia delle imprese tedesche, Ifo ai minimi dal 2009

Cala più del previsto, ai minimi dal 2009, l’indice Ifo che misura la fiducia elle imprese tedesche. E preoccupano le previsioni sul Pil della prima economia dell’Eurozona

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Un aereo della compagnia Lufthansa fermo, come molte delle attività produttive tedesche, all’aeroporto di Francoforte

Cala più del previsto, ai minimi dal 2009, l’indice Ifo che misura la fiducia elle imprese tedesche. E preoccupano le previsioni sul Pil della prima economia dell’Eurozona


2' di lettura

Dalla Germania arrivano nuove conferme sulla gravità della crisi innescata dal coronavirus, con l’indice Ifo - che misura la fiducia delle imprese - sceso a marzo da 96 a 86,1, sotto le già non rosee aspettative che prevedevano un calo a 87,4.

Si tratta del calo peggiore dalla riunificazione e del livello più basso da luglio 2009 precisa il think thank. Il sottoindice delle condizioni attuali scende a 93 da 99, quello delle aspettative crolla a 79,7 da 93,1 di febbraio, a testimonianza di quanto i timori sull’impatto dell’epidemia abbiano peggiorato il quadro. «In particolare le aspettative delle imprese - ha confermato il presidente dell’istituto tedesco, Clemens Fuest - sono peggiorate come non era mai successo. L’economia tedesca è sotto shock».

L’Ifo ha previsto che la produzione totale potrebbe registrare ovunque flessioni comprese tra l’1,5 e il 6%, a seconda della durata dello stop alle attività produttive imposto dal virus.

Oggi stesso inanto parlando all’agenzia Reuters, Klaus Wohlrabe, economista e vicedirettore dello stesso istituto, ha fatto stime allarmanti sugli scenari macroeconomici della prima economia dell’Eurozona, in base a cui il Pil tedesco potrebbe contrarsi quest’anno tra il 5 e il 20%.

Per ammortizzare l’impatto del virus, la Germania ha messo a punto un maxi-pacchetto di aiuti pari a 1.500 miliardi tra prestiti, nuovo debito pubblico e garanzie. Ne fanno parte anche 156 miliardi di euro di deficit che richiedono il superamento del limite di pareggio di bilancio previsto dalla Costituzione tedesca. Al Parlamento, riunito oggi proprio per approvare questa misura, ha fatto appello il ministro delle Finanze Olaf Scholz: «È una somma gigantesca - ha detto - ma ce lo possiamo permettere. Ed è necessario per far fronte a una crisi senza precedenti»

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