Usa

Crolla palazzo a Miami: 4 morti e 159 dispersi. Testimoni: sembrava 11 settembre

Il presidente Joe Biden in contatto con le autorità. Ancora incerte le cause del disastro. Tra i dispersi 20 cittadini israeliani

Aggiornati il 25 giugno 2021 alle ore 14.30

Palazzo crollato a Miami, le macerie dei 100 appartamenti viste dall'alto

3' di lettura

Si aggrava il bilancio delle vittime del condominio crollato a Surfside, località a nord di Miami Beach, che finora ha visto causato 4 vittime e 159 dispersi, secondo quanto riferito dal sindaco di Surfside, Daniella Levine Cava. Le ricerche continuano senza sosta per cercare di individuare i dispersi, assicurano le autorità della Florida, assistite nei soccorsi anche dalla Protezione civile. Fra le macerie si scava con macchinari pesanti e leggeri, e sono state dispiegate attrezzature speciali per rinvenire segnali di vita.

Presidente Biden: «In contatto con le autorità»

«Ho parlato con il sindaco» e con le autorità. Lo afferma il presidente Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se stesse seguendo l’incidente di Miami, dove un edificio è crollato.

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Il crollo alle due di notte

Erano le due di notte a Miami, tra 88th Street e Collins Avenue, quanto è crollato il palazzo di 12 piani. Non si tratta di un condominio comune: è parte del Champlain Towers, costruito nel 1981 con vista sull’Oceano Atlantico e più di 100 appartamenti che hanno prezzi tra i 600 e i 700mila dollari, secondo Miami Herald.

Oltre 80 unità della squadra di soccorso tecnico sono impegnate a mettere in sicurezza quanto rimaneva del condominio e la polizia di Miami ha fin da subito bloccato le strade vicine all’edificio. Intanto foto e video della scena hanno mostrato come il crollo abbia interessato metà del palazzo, ovvero il lato posteriore dove si trovavano 55 unità. Di quella metà rimangono solo detriti, che hanno coperto le auto del circondario con uno strato di polvere che ha raggiunto i due isolati di distanza.

Miami, crolla nella notte un palazzo di 12 piani

Tra i 51 dispersi 20 cittadini israeliani

Ci sono 20 cittadini israeliani tra i 51 dispersi del palazzo crollato a Miami. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Tel Aviv, secondo quanto riferito dal ’Times of Israel’, che evidenzia come a Surfside, dove si è verificato il crollo, viva una grande comunità ebraica. Il Paraguay ha riferito che tra i 51 dispersi nel crollo dell’edificio di 12 piani a Surfside, vicino Miami, ci sono anche la sorella della first lady e la sua famiglia. La donna vive con il marito e i tre figli al decimo piano dell’edificio. In tutto sono almeno 18 i cittadini di tre Paesi dell’America Latina tra i 51 dispersi: lo rendono noto i consolati locali di Argentina, Paraguay e Uruguay.

Ancora incerte le cause del crollo

«L’edificio è letteralmente crollato su se stesso», ha dichiarato ai media il sindaco di Surfside Charles Burkett, «Tutto ciò è straziante perché non significa che avremo successo nel trovare persone vive», ha ammesso. Al momento, 51 persone risultano ancora disperse: nel crollo almeno una persona è morta, mentre un’altra è gravemente ferita ed è stata trasportata in ospedale. Un funzionario dei vigili del fuoco ha confermato che sono 35 le persone estratte dall’edificio.

Ancora non è stato stabilito cosa abbia causato il crollo: sono ancora in corso le indagini sui lavori che si stavano realizzando sul tetto. Secondo le ultime perizie, il crollo ha letteralmente strappato i muri e lasciato ancora esposte le case della parte rimasta in piedi, in quella che adesso sembra, dalle foto dall’alto una gigantesca “casa delle bambole”. Tra le testimonianze c’è quella di Barry Cohen, 63 anni. L’uomo ha confermato che lui e la moglie stavano dormendo quando hanno sentito un rumore che sembrava un fulmine. «Non potevo uscire dalla porta», ha raccontato Cohen. La coppia è tornata al piano di sopra, ha gridato aiuto e alla fine è stata tratta in salvo dai vigili del fuoco.

Testimone: «Scena da 11 settembre»

«Non avevo mai visto in tutta la mia vita così tante ambulanze, sembrava una scena da 11 settembre». Così alcuni testimoni descrivono il crollo del palazzo a Miami. «È come se fosse scoppiata una bomba», raccontano. Nicholas Balboa, che si trovava nelle vicinanze, racconta di essere sceso in strada in piena notte dopo aver sentito un botto. «Pensavo fosse un tuono, poi ho sentito il terreno tremare», dice. Una volta avvicinatosi al luogo ha sentito una voce e visto un ragazzo fra le macerie. «Vedevo le sue braccia. Diceva non lasciarmi», racconta. Giunti i soccorritori, ha segnalato il ragazzo che è stato poi messo in salvo.

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