infrastrutture

Crotone torna a volare: riapre dopo un anno lo scalo di Sant’Anna

di Donata Marrazzo

2' di lettura

Crotone torna a volare: dal prossimo primo dicembre, dopo la chiusura disposta un anno fa dall’Enac, riapre l’aeroporto Sant’Anna con collegamenti per il nord Italia e l’Inghilterra. Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi presieduta dal prefetto Arturo De Felice, ha scelto un nuovo vettore (su cui ancora c’è il massimo riserbo), che assicura fino al 2019 voli giornalieri per Roma e Milano, Bologna tre volte alla settimana e, due volte, per Londra.

Parte così la gestione unitaria del sistema aeroportuale calabrese con l’hub di Lamezia Terme che rafforza la sua posizione di scalo internazionale, grazie anche ai suoi 3 chilometri di pista, e gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone impegnati a servire vaste aree della regione. Un rilancio che lascia intravvedere prospettive di reimpiego per una trentina di lavoratori: «Abbiamo ricevuto rassicurazioni circa il loro riassorbimento. Del resto sono stati già firmati anche i contratti per la pulizia e la manutenzione dello scalo», precisa il sindaco di Crotone Ugo Pugliese.

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È in toto l’impegno assunto del presidente De Felice che solo qualche mese fa, al momento del suo insediamento in Sacal, ma anche dopo, si è trovato di fronte a ricorsi, curatele fallimentari, conti in rosso, voli cancellati. «Una tempesta perfetta», l’ha definita il prefetto, che ha richiesto immediatamente lo studio di una precisa strategia. «Non ce n’è mai stata una, solo interessi di bottega», ha dichiarato qualche settimana fa nel corso di un intervento al tavolo delle infrastrutture di Cantiere Calabria, la tre giorni organizzata dalla Regione per fare il punto su progetti e investimenti.

«Stiamo facendo cose serie per garantire la continuità dei servizi - aggiunge ora De Felice - e consentire alla Calabria che ha avuto meno casse di risonanza di altre regioni del Sud, di vincere l’isolamento». L’accessibilità è una questione fondamentale: «Rendere accessibile la Calabria è una condizione imprescindibile per risolvere la perifericità dei nostri territori e promuoverne lo sviluppo – dichiara il presidente della Regione Mario Oliverio – Nuove rotte aeree, e nuove risorse per incentivare le compagnie, alta velocità, migliore mobilità rappresentano esigenze prioritarie di fronte ai bisogni dei residenti e all’interesse dei flussi turistici internazionali». Che nonostante le gravi criticità degli aeroporti, quest’anno hanno fatto registrare un aumento dei passeggeri del 3 per cento.

Frutto di una nuova visione strategica della Regione, che intende restituire centralità alla Calabria, la gestione integrata dei tre scali è una soluzione che contiene anche i costi: un solo consiglio di amministrazione, prima 3, oltre i 3 i collegi dei sindaci. «Con il tempo – spiega De Felice – ripristineremo su Crotone i voli pregressi, aprendo ad altre compagnie. Il Sant’Anna ha una vocazione charteristica che deve essere valorizzata, aumentando il numero dei passeggeri». Più stabile la situazione dell’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria: 6 i voli giornalieri di Blu Panorama, compagnia con cui sono stati sottoscritti accordi a lungo termine. Alitalia rimarrà sulle piste dello Stretto per la stagione invernale 2017/2018. I collegamenti verso Roma Fiumicino e Milano Linate sono assicurati fino alla fine di marzo 2018. Riprenderà da novembre il volo per Torino con 2 frequenze settimanali.

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