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Crypto, Solana sotto attacco. Sottratti 8 milioni di dollari da 8mila portafogli digitali

Circa 8mila wallet sarebbero stati svuotati per un danno che potrebbe aggirarsi tra i 4,5 e gli 8 milioni di dollari

di Vito Lops

(NurPhoto via AFP)

2' di lettura

Nella notte l’ecosistema Solana è stato attaccato dagli hacker. Secondo le prime indiscrezioni circa 8.000 wallet sarebbero stati svuotati per un danno che potrebbe aggirarsi tra i 4,5 e gli 8 milioni di dollari. Il furto riguarda i token Sol e Spl20. Sembrerebbe che gli utenti colpiti non spostassero fondi da almeno sei mesi. Non si conosce ancora la causa all’origine dell’attacco. Tra le ipotesi ci sarebbe quella di un’estensione legata a uno smart contract malevolo, ingenuamente approvata dagli utenti colpiti. Alcuni ipotizzano che il “baco” possa essere collegato a Magic Eden, il più grande mercato di Nft (non fungible token) che gira sulla blockchain di Solana.

I portafogli più colpiti sono Phantom e Slope, utilizzati anche da molti cripto-investitori italiani. Si tratta di “hot wallet” connessi alla blockchain Solana. Gli hot wallet (portafogli di crypto sempre connessi alla rete blockchain per cui sono stati creati) sono certamente più vulnerabili degli hard wallet (dispositivi non connessi alla rete e progettati appositamente per conservare chiavi private in sicurezza). Per questo motivo gli esperti del settore consigliano di spostare i propri “Sol” verso un hard wallet o, per chi non ne possiede uno, trasferire i fondi su piattaforme cefi (exchange) considerate sicure e affidabili (come Binance o Ftx, fino a prova contraria).

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«La cosa più brutta di questo attacco, dalle dimensioni relativamente contenute, è che Solana non ne ha dato subito notizia sul suo profilo Twitter ufficiale con quasi due milioni di follower, ma solo sul profilo tecnico dello Status che ne ha meno di 90mila - spiega Marco Cavicchioli, divulgatore crypto -. Trattandosi del furto delle chiavi private sarebbe invece stato opportuno avvisare tutti di spostare i fondi su hard wallet, per sicurezza, ma hanno preferito non dargli troppa visibilità. Dato che già in passato Solana ha avuto problemi tecnici, questo comportamento non getta certo una buona luce sul loro operato».

La blockchain Solana - che negli ultimi mesi ha raccolto milioni di dollari di investimenti da parte di fondi e venture capital tra cui Alameda Research, Blockchange Ventures, Cms Holdings, Coinfund, CoinShares, Collab Currency, Memetic Capital - è considerata tra le più promettenti in futuro ma sull’affidabilità al momento non ha offerto garanzie. Il primo maggio la rete si è nuovamente fermata (shut down). Si tratta del settimo “arresto” della rete nel solo 2022. Per questo motivo per gli addetti ai lavori non può essere considerata una “Ethereum killer”, ovvero una reale competitor di Ethereum, la blockchain leader nel settore degli smart-contract.

Il token Sol è in calo del 3% a 38 dollari mentre Bitcoin ed Ethereum sono in rialzo. La reazione pacata del mercato a questo attacco - il cui problema sembra più legato ai wallet e non la chain - lascia ipotizzare che gli investitori non credano a un contagio.

Del resto gli attacchi informatici al settore crypto sono all’ordine del giorno. Solo ieri Nomad, un bridge (ovvero una piattaforma che consente di “fare da ponte”, quindi spostar, token da una blockchain all’altra) è stato attaccato. Gli hacker hanno sottratto 190 milioni di dollari.

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