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Crypto-terremoto. Binance tende una mano a Ftx ma il token Ftt crolla dell’85%. Bitcoin a 17mila

Seduta per cuori forti nel mercato delle criptovalute. Il ceo di Binance, Cz, si è offerto di aiutare l’exchange rivale Ftx dalla crisi di liquidità. Dopo una prima reazione positiva l’intero mercato è comunque crollato

di Vito Lops

Il vero valore delle criptovalute

3' di lettura

Sembra una serie Neflix dove alla fine di ogni puntata arriva il colpo di scena. A stupire gli spettatori investitori nell’ultima puntata di questa lotta a colpi di token tra i principali exchange del mondo crypto è stato il tweet di Changpeng Zhao (Cz), fondatore e ceo di Binance, che il pomeriggio dell’8 novembre, scriveva: «Ftx ci ha chiesto aiuto, vista la significativa crisi di liquidità».

La vicenda

Alla puntata precedente, quella del 6 novembre, il mercato registrava gli scricchiolii di Ftt, il token dell’exchange Ftx gestito dal 30enne Sam Bankman Fried (Sbf), dopo che nel week end lo stesso Cz aveva ammesso pubblicamente l’intenzione di chiudere la sua posizione da 500 milioni di dollari nel token, dopo che un articolo pubblicato il 2 novembre sulla rivista online Coindesk aveva sollevato dubbi sulla solvibilità del bilancio di Alameda research, società in passato amministrata dallo stesso Sbf, a fronte di debiti per 8 miliardi garantiti non da dollari ma prevalentamente da token, in gran parte Ftt ma anche Solana.

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Cosa succede al debito se il valore del collaterale crolla? A questa grande domanda - che ha spinto Cz a fare dietrofront dall’investimento nell’azienda rivale - il ceo di Alameda research, Caroline Ellison, aveva risposto giudicando parziale il bilancio pubblicato nell’articolo indicando varie altre garanzie a copertura come l’apertura di posizioni di hedge.

La speculazione sulle cripto

Nel frattempo la speculazione ha preso il sopravvento sulle principali criptovalute, così come la corsa al ritiro dei numerosi investitori che hanno un conto presso Ftx, con annesse cripto depositate. I prelievi sono stati effettuati senza intoppi fino a ieri pomeriggio quando alcuni utenti hanno segnalato dei ritardi di svariate ore. Nel frattempo, sempre via twitter, lo stesso Sbf ha salutato con favore l’accordo raggiunto con Binance: «So che ci sono state voci sui media di un conflitto tra i nostri due exchange, tuttavia Binance ha dimostrato più volte che sono impegnati in un’economia globale più decentralizzata mentre lavorano per migliorare le relazioni del settore con le autorità di regolamentazione. Siamo nelle migliori mani».

Il mercato ha reagito inizialmente bene alla notizia del potenziale deal, per quanto tutto ancora da definire. Il prezzo di Ftt è ritornato sui 20 dollari dopo un minimo relativo a 14 mentre Bnb, la coin di Binance, volava del 10%. Tuttavia in serata punto e a capo. La situazione è degenerata.

Il prezzo di Ftt è crollato dell’85% fin sotto i 3 dollari. Anche il prezzo di Bnb è tornato a scendere arrivando a perdere fino al 10%. Trascinati dalla valanga anche bitcoin ed ethereum che hanno toccato ribassi nell’ordine del 10% e 15% con bitcoin che ha aggiornato a 17mila dollari i minimi dell’anno. «Bitcoin ed ethereum sono considerate le riserve di valore nel settore. Vengono venduti dagli operatori quando bisogna fare cassa e reperire liquidità - spiega Stefano Bargiacchi di Directa -. Questo perché molti fondi avendo esposizione su Ftt sono stati costretti a liquidare. È questo l’effetto contagio su cui dovremo concentrare l’attenzione in avanti. In questa storia dobbiamo dire che Cz ha messo in atto una strategia che ha permesso di limitare i danni per l’industria, ma potrebbe essere troppo tardi».

In forte ribasso anche Solana che ha lasciato sul terreno oltre il 20%. La criptovaluta è parte del collaterale di Alameda research e tra gli ambienti crypto si vocifera sia stata in più occasioni sostenuta durante questo bear market dallo stesso Sbf. La speculazione potrebbe aver puntato sull’eventualità di una mancanza di questo appoggio. La situazione resta in bilico e andrà monitorata nelle prossime giornate.

Il nuovo terremoto

Quel che è certo è che il mercato delle criptovalute sta vivendo un altro terremoto, che segue i casi di Luna e Celsius della scorsa primavera che hanno scottato numerosi investitori. Mai come in questo momento gli esperti del settore ricordano il principio “Not your keys, not your coin”. Sta a significare che coloro i quali parcheggiano le proprie criptovalute sugli exchange si espongono al rischio dello stesso perché le crypto, nel momento in cui sono all’interno dell’exchange, difatti non sono più di proprietà dell’investitore. Torneranno ad esserlo solo nel momento in cui le trasferirà su un proprio portafoglio con tanto di chiavi private.

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