indette da mattarella

Csm, a dicembre suppletive-bis per sostituire il togato Criscuoli

Il 6 e 7 ottobre si terranno invece le elezioni suppletive per sostituire altri due ex consiglieri della quota riservata ai pm. Criscuoli, dimessosi dal Csm il 18 settembre, è uno dei magistrati al centro del "caso Palamara", l'inchiesta per corruzione legate alle nome del Csm condotta dalla Procura di Perugia sul pm romano Luca Palamara che ha portato alle dimissioni di cinque consiglieri togati su sedici, e all'addio anticipato alla magistratura del procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio


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2' di lettura

Magistrati alle urne, a dicembre, per le elezioni suppletive del Consiglio superiore della magistratura: si tratta di sostituire Paolo Criscuoli, il consigliere del Csm che si è dimesso dall'organo di autogoverno della magistratura il 18 settembre dopo mesi di autosospensione. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, «nella sua qualità di presidente del Consiglio superiore della magistratura», fa sapere una nota del Colle, ha infatti indetto «per i giorni 8 e 9 dicembre 2019 l'elezione suppletiva» di un componente togato.

Le suppletive di ottobre
Il 6 e 7 ottobre si terranno invece le elezioni suppletive per sostituire altri due ex consiglieri della quota riservata ai pm. Già al momento della loro indizione il Colle aveva chiarito di non aver sciolto l'intero Consiglio superiore (sguarnito in varie componenti) perchè per il suo rinnovo si sarebbero dovute utilizzare le attuali norme elettorali, mentre negli ultimi mesi le forze politiche hanno più volte espresso l'intenzione di riformare il sistema di elezione dei componenti del Csm. Da qui la scelta del Capo dello Stato di indire a distanza ravvicinata una ulteriore elezione suppletiva.

Rientro a Palermo per Criscuoli
L'unico giudice che poteva subentrare a Criscuoli, Bruno Giangiacomo, ha deciso di rinunciare. Su di lui c'era stato un pressing, da parte della sua corrente (Area) per un passo indietro, a causa di una vicenda disciplinare. È stato lui stesso con una nota del 23 settembre ad annunciare di aver «rassegnato» la sua rinuncia al Capo dello Stato. Su delibera del Csm Criscuoli tornerà al tribunale di Palermo, dove riprenderà a fare il giudice.

Componente togata "decimata"
Come noto, Criscuoli è uno dei magistrati al centro del "caso Palamara", l'inchiesta per corruzione legate alle nome del Csm condotta dalla Procura di Perugia sul pm romano Luca Palamara che ha portato alle dimissioni di cinque consiglieri togati su sedici, e al collocamento a riposo anticipato del procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio, membro di diritto del Csm. Oltre a Criscuoli, i dimissionari del Csm sono Luigi Spina, Antonio Lepre, Corrado Cartoni e Gianluigi Morlini (agli utimi due sono già subentrati Giuseppe Marra e Ilaria Pepe).

GUARDA IL VIDEO: Corsa per la Procura di Roma, indagato ex presidente Anm Palamara

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