processo disciplinare slitta all’8 maggio

Csm, nuova accusa a Emiliano: contestata candidatura a segreteria Pd

(ANSA)

2' di lettura

Riprenderà l’8 maggio, dopo le primarie dem fissate il 30 aprile, il processo disciplinare davanti al Csm a carico di Michele Emiliano. La Sezione disciplinare ha accolto la richiesta della difesa di un rinvio, alla luce della nuova accusa mossa al governatore della Puglia dalla Procura generale della Cassazione. Oggetto di contestazione è stata la sua candidatura alla segreteria del Pd. L’annuncio della nuova iniziativa a carico del governatore pugliese è stato dato in apertura del procedimento dal sostituto Pg della Cassazione Carmelo Sgroi e si riferisce al fatto che, candidandosi alla segreteria del dem, Emiliano avrebbe di nuovo violato il divieto per i magistrati di iscriversi ai partiti politici. La sezione disciplinare ha invece respinto l’istanza per la convocazione di 9 testimoni (avanzata dalla difesa di Emiliano) tra magistrati che svolgono incarichi politici, giudicando «irrilevanti» queste deposizioni.

Difesa Emiliano chiama 9 toghe come testimoni
Nel processo disciplinare che vede Emiliano accusato di aver violato il divieto per i magistrati di iscriversi ai partiti politici, la difesa del governatore pugliese nonché candidato alla segreteria Pd aveva chiamato a deporre come testimoni nove magistrati che hanno scelto la politica e che sono «in una posizione assimilabile a quella di Michele Emiliano». In particolare, il procuratore di Torino Armando Spataro, che difende Emiliano, aveva chiesto di convocare i parlamentari Felice Casson, Doris Lo Moro, Stefano Dambruoso e Donatella Ferranti, presidente della Commissione Giustizia della Camera, l’eurodeputata Caterina Chinnici, il ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, i sottosegretari Cosimo Ferri e Domenico Manzione e l’assessore della Regione Sicilia Vania Contrafatto.

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Emiliano: rinvio Csm a dopo primarie? Sono regole Alla richiesta della difesa, si era opposto il sostituto pg della Cassazione Carmelo Sgroi, spiegando che l’oggetto del procedimento a Emiliano ha un «perimetro preciso», mentre «su altre posizioni sono in corso accertamenti preliminari che hanno incidenza sulla posizione di Emiliano». «Sono le regole del processo». Così Michele Emiliano ha invece risposto ai giornalisti sul rinvio del processo disciplinare a suo carico all'8 maggio, dopo cioè che si saranno tenute le primarie del Pd.

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