Magistratura

Csm, Palamara radiato dall’ordine giudiziario. «Pago io per tutti»

La Sezione disciplinare del Csm lo ha condannato alla sanzione massima prevista, accogliendo la richiesta della Procura generale della Cassazione

(ANSA)

2' di lettura

Luca Palamara è stato radiato dalla magistratura. La Sezione disciplinare del Csm lo ha condannato alla sanzione massima prevista, accogliendo la richiesta della Procura generale della Cassazione. Palamara è il primo ex consigliere del Csm ed ex presidente dell’Associazione magistrati a essere rimosso dall’ordine giudiziario.

Oltre due ore di camera di consiglio

La sentenza è giunta dopo una camera di consiglio durata due ore e mezza. I rappresentanti della procura generale della Cassazione l’8 ottobre avevano chiesto la sanzione massima - impugnabile davanti alle Sezioni Unite della Cassazione - accusando Palamara soprattutto di aver “pilotato” per interessi personali la nomina del procuratore di Roma e contestandogli una strategia di discredito a danno del procuratore aggiunto Paolo Ielo.

Loading...

La vicenda al centro del processo

La vicenda al centro del processo è la riunione notturna all’hotel Champagne del 9 maggio del 2019, nella quale secondo l’accusa Palamara, cinque consiglieri del Csm (tutti dimessi e ora a processo disciplinare) e i politici Luca Lotti e Cosimo Ferri discussero le strategie sulle future nomine ai vertici delle procure. Riunione intercettata con un trojan nel cellulare di Palamara, che era finito sotto inchiesta a Perugia e ora è imputato per corruzione.

Difesa Palamara, sentenza politica? Assolutamente no

«Assolutamente no». Così il difensore di Luca Palamara Stefano Guizzi ha risposto alla domanda se la pronuncia del Csm sul suo assistito sia una sentenza politica. Guizzi ha anche espresso «massimo rispetto» per la decisione.

Palamara, io ho pagato per tutti

«Porto e porterò sempre la toga nel cuore» ha detto Luca Palamara in conferenza stampa aggiungendo di essere «consapevo di aver pagato per tutti» parlando del sistema delle correnti.

“Non ho mai barattato la mia funzione per fare un favore al politico di turno - ha dichiarato Palamara - . Non ho mai fatto accordi con nessun parlamentare perche' un ipotetico procuratore della Repubblica potesse accomodare qualche processo”.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti