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Cubbit chiude un round da 7 milioni

Al Round A hanno partecipato il Fondo Digitech – Azimut Libera Impresa (Gruppo Azimut), Cdp Venture Capital Sgr, Gellify, i soci di IAG

di Mo.D.

3' di lettura

Nuovo round di finanziamento per Cubbit. Il provider europeo di cloud storage distribuito ha chiuso una raccolta di 7 milioni di euro di finanziamenti di cui 3,5 milioni in aumento di capitale, 2,4 milioni in strumenti finanziari partecipativi (SFP) e 1,1 milioni in debito.

Al Round A hanno partecipato il Fondo Digitech – Azimut Libera Impresa (Gruppo Azimut), Cdp Venture Capital Sgr attraverso il Fondo Evoluzione, Gellify, i soci di IAG (Italian Angel for Growth, nel cui veicolo entrano anche le holding Moffu, Ulixes Capital e 10x Club di Federico Pistono), il Family Office di Massimo Prelz Oltramonti. Reinvestono nella società Primo Ventures e Techstars – uno tra gli investitori mondiali più attivi con 9 Unicorni in portafoglio. Il capitale di debito sarà erogato da Smart&Start di Invitalia.

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Con l’operazione entrano nel consiglio di amministrazione: Gianluca Dettori, Presidente di Primo Ventures, Fabio Nalucci, ceo di GELLIFY, e Mario Scuderi, Managing Partner di CDP Venture Capital.

La startup

Cubbit, partner del progetto Europeo Gaia-X, è una startup italiana “deep tech” che sta contribuendo a costruire il Web 3.0, basato sulla combinazione tra tecnologie centralizzate attualmente esistenti e nuove tecnologie distribuite. Nata nel 2016 dall'intuizione di quattro studenti universitari – il CTO Marco Moschettini, Stefano Onofri e Alessandro Cillario, entrambi co-CEO, e Lorenzo Posani, PhD - punta a diventare il più importante fornitore di servizi cloud distribuiti al mondo, garantendo il più alto livello di privacy by design, e senza fare uso di costosi e inquinanti data center. Cubbit opera in un mercato mondiale, quello del cloud, che cresce del 22,3% all'anno ed è stimato in 137 miliardi di dollari nel 20253.

La startup non utilizza data center fisici: abilita, invece, data center distribuiti in grado di connettere le risorse internet già presenti nelle case e nelle aziende. Il suo software consente di trasformare qualsiasi dispositivo (server, computer, router, dispositivi IoT, etc.) in uno dei nodi della rete Cubbit. In alternativa, per accedere al servizio è possibile collegare una Cubbit Cell, dispositivo proprietario plug and play. I dati salvati nel cloud distribuito di Cubbit vengono ridondati, cifrati, e dislocati in modo ottimizzato sulla rete. Alla distribuzione dei dati viene inoltre applicata una tecnologia di cifratura zero-knowledge: questo significa che Cubbit stessa, che agisce da cloud provider, non può accedere ai contenuti degli utenti.

Il Round appena chiuso segue i risultati già conseguiti da Cubbit: un grant da 2 milioni di euro ottenuto con la vittoria del prestigioso SME Instrument Fase 2 di Horizon 2020 dell'Unione Europea, a cui solo 33 aziende italiane hanno avuto accesso nel triennio 2018-2020; una Campagna di Crowdfunding su Kickstarter e Indiegogo per lanciare le Cubbit Cell che, con oltre 1 milione di dollari raccolti, rientra nell'1% delle campagne più finanziate di tutti i tempi; l'ingresso dell'istituto finanziario internazionale Barclays a seguito del programma di accelerazione Techstars in cybersecurity di Tel Aviv.

Nel corso del 2020 la società ha già distribuito i propri prodotti ai suoi primi 3.500 clienti in oltre 70 Paesi nel mondo e oggi la sua rete distribuita protegge più di 15 milioni di documenti salvati. Il capitale raccolto sosterrà l'operatività di Cubbit dei prossimi 12-18 mesi, rafforzando la commercializzazione dei prodotti cloud grazie ad accordi di distribuzione nazionali e internazionali. Le risorse finanziarie consentiranno, inoltre, di lanciare nei prossimi mesi Next Generation Cloud Italian Pioneers, la prima soluzione cloud distribuita dedicata ad aziende, consorzi e amministrazioni pubbliche italiane. Agli attuali servizi di cloud storage “Sync&Share”, Cubbit andrà ad affiancare anche soluzioni di Backup e Object Storage.

«Quella che abbiamo sviluppato in questi anni è una vera e propria deep technology company italiana – commenta Stefano Onofri co-ceo e co-founder di Cubbit – poche aziende al mondo stanno intercettando i trend del cloud distribuito, e noi siamo la prima in Europa. L'ingresso di partner finanziari qualificati ed autorevoli dimostra che è possibile sviluppare queste soluzioni anche nel nostro Paese: stiamo, infatti, riscontrando grande interesse da parte delle più innovative aziende italiane per adottare la nostra soluzione”. Alessandro Cillario, co-CEO e co-founder di Cubbit, aggiunge: “La diffusione delle Cubbit Cells darà impulso all'espansione domestica e internazionale delle soluzioni B2B ed Enterprise di storage distribuito. Inoltre, Cubbit continuerà l'attività di R&D dedicata sia allo sviluppo di nuovi prodotti sia di nuove soluzioni SaaS altamente performanti. Questa raccolta di capitali consentirà di collocarci fra i player che stanno costruendo a livello internazionale il Web 3.0».

Nell'operazione Cubbit si è avvalsa dello studio legale Bird & Bird, con un team guidato dall'avv. Francesco Pezcoller, e del supporto dell'advisor finanziario Pierre-Edouard Jumel. Primo Ventures è stato assistito da Chiomenti con l'avv. Edoardo Canetta mentre i restanti investitori sono stati supportati dallo studio legale Portolano Cavallo, con un team composto dagli avv.ti Antonia Verna, Giorgio Ferrero e Chiara Sannasardo

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