Dark kitchen

Cucine nate e cresciute per il food delivery diventano ristoranti

Il mondo delle consegne di cibo a domicilio non si è fermato dopo il boom e ora aprono locali che sperimentano nuovi tipi di offerta

di Maria Teresa Manuelli

3' di lettura

Non si ferma l’evoluzione tra fisico e online della ristorazione. Secondo la ricerca “Multicanalità 2021. Fast forward: il futuro oltre la ripresa” dell'Osservatorio Multicanalità della School of management del Politecnico di Milano in collaborazione con NielsenIQ, che ha analizzato i comportamenti e le modalità di acquisto dagli italiani nel corso del 2021, sono stati 46,1 milioni i consumatori multicanale, cioè gli utenti che usufruiscono di servizi di e-commerce o per i quali il digitale ha un ruolo nel proprio percorso di acquisto, pari all’88% della popolazione italiana con più di 14 anni (52,6 milioni).

«Fra dieci anni quasi due terzi dei consumatori saranno a loro agio con i servizi ecommerce più evoluti, mentre crollerà la percentuale di coloro che non usano i canali digitali o che lo fanno con diffidenza e sporadicamente», afferma Giuliano Noci, responsabile scientifico dell’osservatorio. L’evoluzione è particolarmente evidente nel settore food e ristorazione. Just Eat, azienda leader del digital food delivery, rileva che il business del cibo a domicilio ha ancora una crescita sostenuta anche nel 2021, con un incremento del 56%, e arriverà a superare gli 1,4 miliardi di euro di valore del mercato a fine anno.

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La più grande dark kitchen

Si tratta di un business appetibile che richiama investitori da diversi settori. Il gruppo Helbiz, specializzato in veicoli per la micromobilità sostenibile (biciclette, scooter e monopattini elettrici), infatti, sta lanciando a Milano Helbiz Kitchen. Una dark kitchen la cui centrale operativa, che ospita cuochi, ingegneri informatici e i mezzi di trasporto, si estende per duemila metri quadrati in una traversa di via Washington. Cinquanta ingegneri garantiranno il corretto e rapido flusso delle informazioni, mentre cucine elettriche, celle frigorifere, sistemi di filtrazione aria a lampade UV ozonizzanti e sistemi di conservazione dei cibi a consumi controllati assicurano uno sfruttamento senza sprechi delle risorse energetiche. Inoltre, tutto il packaging è in carta riciclabile con inchiostro alimentare, e alla consegna vengono fornite tovagliette e posate in bioplastica compostabile. Helbiz, che in Italia partirà dalla sede milanese per espandersi al resto del mondo, propone pizza, hamburger, insalata, poke, sushi e gelato. Il fondatore e ceo della compagnia è Salvatore Palella, già incoronato da Forbes come re della smart mobility.

Prove nei centri commerciali

Sooneat, la piattaforma online che connette più brand e menù simultaneamente, partecipa con Nhood, player dell’industria immobiliare, all’avvio della prima ghost kitchen dentro un centro commerciale. Il lancio è nel capoluogo piemontese, presso le Porte di Torino. «La soluzione Sooneat, adattata a questo servizio, ci permetterà di servire i clienti in un modo più semplice, veloce e sicuro, riducendo sostanzialmente i tempi di attesa per gli ordini da asporto. Secondo le nostre previsioni, l’aggiunta dei “virtual brands” e lo sviluppo di una nuova offerta di servizi, causerà un incremento fino al 10% sulle vendite, con la conseguente possibilità di creare nuovi posti di lavoro e formare il personale esistente», dichiara Alessandra Nannini, Food Strategy & Development Manager di Nhood.

Meta, la soluzione ibrida

A Milano, in via Bonvesin De La Riva, arriva Meta Merging Taste, un nuovo concept di “casual dining” nato dall’idea di due imprenditori under 30, Leo Schieppati e Ludovico Leopardi. Lo spazio è dotato di otto vetrine, su cui si affacciano cinque cucine e un punto retail. La sala è dedicata a uno spazio caffetteria e di indoor dining. La food court è arricchita da un dehors con cento posti a sedere lungo tutta la facciata. Dietro al concept, l’idea di unire cuochi e foodie che lavorano seguendo una stessa etica e approccio alla sostenibilità e che possano offrire un’esperienza food casual di alto livello. All’interno delle cucine le cinque diverse realtà selezionate da Meta proporranno menù studiati ad hoc per l’innovativo “Food Collective”: tutte proposte diversificate, che cambieranno in base alla stagionalità e all'ingresso di nuove collaborazioni esclusive, anche in forma di pop-up. Una piattaforma di on demand delivery di ultima generazione, accessibile sia via app che browser, permetterà di selezionare i piatti delle cucine in un unico ordine. Il servizio di delivery è gestito privatamente utilizzando motorini elettrici. Un’offerta inedita firmata da grandi nomi della ristorazione, delivery etico, packaging a impatto zero e una costante ricerca sulle ultime applicazioni innovative nei campi della sostenibilità sono i punti di forza.

Il corso per imparare

Per chi volesse imparare a gstire una dark kitchen è in partenza la terza edizione del corso intensivo online di Food Delivery & Dark Kitchen di Food Genius Academy. Cinque lezioni a partire dal 26 gennaio 2022, con consulenza personalizzata finale. Il corso, strutturato durante il primo lockdown del 2020, è dedicato al food delivery, alle dark kitchen e alle ghost kitchen, ideato da chi sviluppa virtual brand e dark kitchen di professione e con docenti che lavorano da anni in questo specifico settore, come consulenti o per i provider come Glovo, Deliveroo e Uber Eats.

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