l'imprenditore ai giovani: il cv non basta

Cucinelli: la generazione Erasmus investa su grandi ideali, meno Web e più gentilezza

di Alessia Tripodi

2' di lettura

«Non ascoltate i padri, a meno che non vi parlino di grandi ideali. Quando ho detto a mio padre "voglio fare i pullover", lui - che non sapeva il significato della parola - mi ha detto "fai tu". Ed è partita la mia avventura, da un'idea non ostacolata». Così Brunello Cucinelli, l'imprenditore umbro del cashmere di alta gamma, fondatore dell'omonima azienda sulle colline perugine di Solomeo, ha raccontato l'inizio della sua carriera a centinaia di studenti Erasmus giunti ieri a Roma per gli Stati generali del programma europeo di scambi.

Lui, che ai giovani in Erasmus ha da tempo aperto le porte della sua azienda, parla ai ragazzi con passione e semplicità, dispensando consigli su come e quando presentare un curriculum e ricordando l'importanza di «investire sui grandi ideali», di essere «gentili, garbati» e di stare connessi sul Web «il giusto», senza dimenticare la vita e il lavoro fuori dalla Rete. «La Generazione Erasmus deve abbandonare la parola paura e sostituirla con speranza», dice Cucinelli.

Loading...
Generazione Erasmus: un’esperienza a 360°

Niente cv elettronici, meglio presentarsi in azienda
Ai ragazzi che cercano un'occupazione, Cucinelli consiglia candidature de visu, in presenza, invece che l'invio di un curriculum via mail. «Riceviamo in azienda decine di migliaia di cv al giorno, per cortesia cerchiamo di rispondere a tutti -racconta l'imprenditore- ma ai giovani dico che è molto meglio puntare su 3 o 4 aziende di interesse e andarci di persona, facendo un piccolo investimento che è sicuramente più efficace del semplice currriculum». E, una volta arrivati in azienda, è «essenziale porsi con gentilezza, essere garbati», dice Cucinelli, che invita a «coltivare l'arte di farsi voler bene».

«Ai giovani dico che è molto meglio puntare su 3 o 4 aziende di interesse e andarci di persona, facendo un piccolo investimento che è sicuramente più efficace del semplice currriculum»

Stage di almeno 3 mesi, valorizzare le esperienze all'estero
L'imprenditore è convinto dell'importanza degli stage in azienda «che devono durare non meno di 3/6 mesi» e della necessità che i periodi di studio e formazione all'estero «siano sempre più riconosciuti dalle università». Cucinelli collabora con gli atenei del suo territorio per i progetti di inserimento degli studenti Erasmus - perchè «l'università è il sale della terra», dice - e racconta che nella sua azienda «il 50% dei manager è entrato come operaio e l'età media dei 1.700 dipendenti non supera i 37 anni».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti