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Culto della giovinezza e benessere: Terme di Saturnia investe sul vulcano buono

di Mariella Boerc - How to Spend it


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4' di lettura

Take care as soon as possible, raccomandano gli americani, che vivono la parola youth, giovinezza, come una religione e la spa come uno dei suoi templi. In effetti, già nell’Ottocento, l’eclettico Thomas Edison prevedeva che «il medico del futuro non darà medicine, ma motiverà i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo, alla dieta, alla causa e alla prevenzione della malattia», anticipando quello che oggi si fa a Saturnia e in tutti i super-specializzati, moderni centri termali.

Qui non si esclude il termalismo terapeutico (che riguarda il 17% dei frequentatori), ma lo si applica in senso preventivo, stimolando e potenziando i sistemi di difesa e di riparazione cellulare e organici. Un’evoluzione che rispecchia la concezione di salute così come viene intesa oggi e come, già qualche anno fa, l’ha definita la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità: non assenza di malattia, bensì equilibrio psico-fisico. Le acque termali un aiuto lo danno. E non un aiuto da poco, come conferma Antonio Fimiani, specialista in idrologia e fisiatria, docente in Germania, uno dei massimi esperti europei in materia: «Attraverso le loro diverse composizioni, le acque termali non
solo migliorano le difese immunitarie, ma favoriscono un vero e proprio reset muscolare ed endocrinologico, riequilibrando la funzionalità di tutte le ghiandole, dal fegato alle surrenali, fino ad arrivare a invertire il senso di marcia dell’età biologica». Se si considera che il benessere genera il 5,3% del Pil mondiale e che, in Italia, il business del turismo wellness è già oggi di oltre 18 miliardi di dollari, vale la pena di scommettere che gli investimenti cresceranno.

Cent'anni di giovinezza, Saturnia celebra la storia delle sue terme

Cent'anni di giovinezza, Saturnia celebra la storia delle sue terme

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E di investimenti si parla a Saturnia, che quest’anno festeggia un secolo di vita con una serie di innovazioni tese a celebrare l’unicità della sua acqua millenaria. A partire da un restyling da otto milioni di euro, quasi la metà del fatturato (oggi a quota 16,5 milioni), fortemente voluto da Massimo Caputi, presidente esecutivo di Terme Saturnia e socio di riferimento di Feidos, la società che, nel 2017, ha acquisito la piena proprietà del gruppo («Il turismo termale in Toscana ha grandi potenzialità, sarebbe sbagliato rinunciarci e non investire»), con l’obiettivo di riportare il marchio agli antichi splendori e, in un secondo momento, di esportarlo in altre location italiane, sia urbane (Milano e Roma), sia leisure (si parla di Montecatini, ma non solo). Nel frattempo, Terme di Saturnia Natural Spa & Golf Resort, cinque stelle immerso in uno scenario selvaggio, è stato rinnovato secondo la “filosofia dell’habitat”, in armonia con il contesto naturale e architettonico del luogo: camere più spaziose nei colori naturali del legno e del travertino; aree comuni, comprese due biblioteche e sale di lettura; ristorante con piatti griffati Roberto Rossi, una stella Michelin, chef owner del Silene di Seggiano, in provincia di Grosseto, ad affiancare lo storico Aqualuce, affacciato sul cratere termale.

Il vulcano buono, che si apre sul fondo al centro della piscina e da cui, al posto del magma, sgorga da tremila anni un’acqua sulfurea dalle proprietà terapeutiche e antiossidanti, è la fonte di benessere certificato (e brevettato). Ed è questo il punto di forza di Saturnia: quel flusso continuo e naturale di 500 litri al secondo che rinnovano completamente l’acqua della piscina ogni quattro ore, fra zampilli in continua ebollizione, frammenti vivi di limo, alghe e flora. E con una temperatura costante di 37°C, la stessa del liquido amniotico che protegge la vita al suo nascere.

Immergersi in quest’acqua è ideale per curare dermatiti e artrosi, ridurre la pressione arteriosa, depurare il fegato o anche semplicemente per combattere lo stress.I numeri sono in ascesa da 15 anni. Nel 2018 l’albergo, che fa parte del circuito The Leading Hotels of the World, ha accolto 47mila ospiti (camere da 220 euro), il 40% provenienti dall’estero: russi, americani e francesi in testa. Mentre le terme, che sono le più grandi d’Italia e includono quattro piscine con cascate, idromassaggi, percorsi vascolari ad acqua calda e fredda, sauna, bagno turco e, naturalmente, fanghi, hanno registrato 100mila visitatori (più 12mila convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale), 25mila trattamenti di medicina termale e 25mila protocolli spa mirati a tonificare, rassodare, ringiovanire e depurare fisici provati dallo stress e feriti dai molti peccati quotidiani.

Proprio per celebrare i 100 anni, sono stati lanciati, in edizione limitata, due trattamenti ispirati all’energia dell’acqua: il Bagno Santo di coppia e il Sorgente di Energia, entrambi della durata di 100 minuti. Il primo avviene al tramonto, all’interno del Bagno Romano, interamente riservato. Si inizia immergendosi nella vasca circolare, con un massaggio nell’acqua eseguito dall’esterno da un operatore e un peeling a base di polvere vulcanica, estratta dal plancton termale della sorgente addizionata al fango di Saturnia, e rimosso sotto la doccia a cascata. Poi la coppia riceve un massaggio total body con l’olio energia. A seguire, finale gourmet con bollicine e stuzzicherie preparate dagli chef del Ristorante 1919. Avviene invece all’interno della sorgente millenaria il trattamento singolo. Segue lo stesso percorso del Bagno Santo, ma in piscina e nella Beauty Clinic. Per chi non ama un benessere ozioso, sui pendii delle colline maremmane, a 100 metri dal resort, si sviluppano le 18 buche da campionato (6.316 metri su 70 ettari mossi) progettate dal Ronald Fream, con certificazione Geo.

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