patrimoni storici

Cultura d’impresa, il futuro della memoria

di Silvia Nicolis

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(AdobeStock)


3' di lettura

“Capitale Italia. La cultura imprenditoriale per la rinascita del Paese”; non è frutto del caso la scelta di questo titolo che fa da leitmotiv alla 19esima edizione della Settimana della cultura d’impresa, promossa da Confindustria e Museimpresa.

Nonostante la crisi e la recessione che stiamo attraversando si è deciso di rimarcare il ruolo essenziale che persone e imprese rivestono in questo particolare contesto storico, nel momento in cui il nostro Paese necessita di risorse e nuova energia per rinnovarsi e trovare linfa per ripartire.

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I musei e gli archivi d’impresa non sono solo i custodi della memoria; è grazie al “futuro della memoria” che possiamo fondere il sapere dell’uomo con l’avanzamento tecnologico, necessario strumento per lo sviluppo delle imprese. Memoria è anche orgoglio e comune senso di appartenenza, autentiche basi della resilienza, da un lato e dall’altro, l’innesco per la crescita e la ripartenza.

L’edizione 2020 della Settimana della cultura d’impresa si annuncia come una maratona digitale; più di cento appuntamenti diversi tra webinar, dirette streaming e tour virtuali, visite inconsuete a musei e archivi d’impresa.

Mai come quest’anno i quasi cento associati a Museimpresa hanno deciso di mettersi in gioco per sensibilizzare il grande pubblico riguardo la conoscenza del mondo delle imprese, autentiche fucine di conservazione e condivisione di un patrimonio storico unico nel suo genere che ci viene invidiato in tutto il mondo; i partecipanti ai diversi appuntamenti digitali potranno scoprire la ricchezza rappresentata dalle aziende nei territori di appartenenza, apprezzando così le interazioni, le innovazioni e il benessere sociale che sono la linfa vitale generata dalle aziende.

Un Museo d’impresa è innanzitutto identità aziendale; ne è la sua migliore espressione nel mondo. Esso è il luogo generatore di un racconto che si snoda, articola e trasforma, adeguandosi al meglio con i cambiamenti temporali; è il percorso autenticamente naturale capace di trasmettere e tramandare il know how e il sapere di ogni mestiere nell’oggi, ispirando così una visione futura generatrice di nuovi processi produttivi e divulgativi.

Il nostro è un Paese che lavora e non ha mai smesso di farlo, nonostante le continue e diverse vicissitudini.

Tra i valori portanti della nostra nazione vi è la centralità dell’uomo, il quale per sua natura manifesta attitudini e capacità attraverso il “fare”. Di tutto questo la Settimana della cultura d’impresa, che dal 5 al 20 novembre, coinvolge oltre 70 imprese di tutta Italia associate a Museimpresa, ne è una chiara manifestazione.

Da Ivrea a Verona, da Treviso a Perugia, da Firenze a Biella, Napoli e Fabriano sono molteplici le città, i borghi oltre alle capitali industriali quali Milano e Torino, dove la comunità e le imprese si riconoscono in uno stesso progetto comune.

Grazie al costante impegno delle imprese italiane, desideriamo dare voce al nostro patrimonio archivistico e museale, ambasciatore di un importante valore competitivo che ci distingue e caratterizza nel panorama economico internazionale. Questo fattore sarà sempre più decisivo per marcare una differenza e un vantaggio rispetto ai nostri competitor esteri.

Ogni individuo e ogni impresa che si forma e si apre all’esterno verso nuovi scenari sociali, politici, economici in continua evoluzione, traccia un solco fertile per consolidare la propria continuità aziendale.

Dobbiamo essere sempre più consapevoli di quanto la cultura imprenditoriale sia un autentico asset imprescindibile per la rinascita del Paese; ciò vale sia sotto l’aspetto del processo produttivo sia quale stile di vita basato su un approccio attento verso la collettività aziendale, le relazioni esterne e il territorio. Non è un caso se la stessa resilienza sia una capacità individuale che da sempre ha portato l’Italia e gli italiani a superare i momenti difficili, questo ci insegna quanto la tradizione sia moderna e innovativa.

In questo senso musei e archivi d’impresa svolgono una precisa funzione aziendale, somministrando ogni giorno linfa alla vita lavorativa, rinnovandola e trasformandola, oltre a essere il cuore pulsante di persone e azioni che nel tempo hanno determinato il percorso evolutivo aziendale.

Si può affermare con convinzione come la cultura sia un elemento dinamico e per nulla statico; la volontà di rinascere passa anche da questi aspetti, dal desiderio, dalla caparbietà personale di affrontare questa grande sfida cui siamo chiamati. Lo dobbiamo fare con gli strumenti più adeguati ossia quelli maturati attraverso le competenze, l’esperienza e la professionalità autenticamente fondati sulla consapevolezza di questo importante valore aggiunto che dobbiamo esprimere. È una scelta che spetta a noi imprenditori, uomini e donne, responsabili, coraggiosi e resilienti.

(Vicepresidente Museimpresa)

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