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Cultura e tempo libero, Trieste tallona Firenze per musei, letture e sport

Savona spicca per bar e ristoranti, Udine per palestre e piscine, Massa-Carrara per librerie

di Giacomo Bagnasco

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2' di lettura

Sono Toscana e Friuli Venezia Giulia, quest’anno, le due regioni più brillanti nella “famiglia” della Qualità della vita che riguarda la cultura e il tempo libero, cui torna ad aggiungersi la voce sulla partecipazione, che si tratti di elezioni o di impegno nell’amministrazione degli enti locali.

Firenze prima e Siena quarta, da un lato; Trieste seconda (come in «Affari e Lavoro») e Gorizia terza dall’altro. Ecco le eccellenze assolute di una regione del Centro e di una del Nord-Est. Alle loro spalle, però, anche la Liguria (con Savona sesta e Genova nona) e l’Emilia Romagna (con Rimini settima e Bologna decima) vedono due loro rappresentanti in una top ten che è completata da Milano, quinta, e Aosta, ottava.

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Il quadro è abbastanza stabile, con tre soli avvicendamenti fra le prime 10 e una serie di collocazioni per macro-aree che ricalcano abbastanza quelle dell’edizione precedente. Il Sud insegue e Pescara, 20ª, anche quest’anno ne è la migliore esponente. Uno spostamento rilevante riguarda Roma, che scivola dal terzo al 23° posto, riuscendo solo in un paio di indicatori a raggiungere almeno la decima posizione.

Firenze si impone su Trieste, che nel 2021 aveva ottenuto la palma della cultura, soprattutto in virtù di una serie quasi ininterrotta di piazzamenti nella prima metà della classifica, collocandosi nove volte tra le prime 20 posizioni, con gli acuti costituiti da due quinti posti: per la “densità” del patrimonio museale e per la quota di votanti alle elezioni politiche dello scorso 25 settembre. Al contrario, Trieste sale sei volte sul podio (a partire dai successi per l’offerta di spettacoli e l’indice di lettura), ma si trova in più circostanze ben lontana dal vertice e arriva addirittura ultima per i pochi amministratori comunali under 40: sono solo il 18%, mentre all’estremo opposto si afferma Prato, con il 38,1%, seguita da diverse realtà del Sud.

Dalla banda larga alle librerie

Questa è, però, una delle poche voci per cui il Meridione si mette in luce: l’altra è legata alla disponibilità di fibra Fttc (sistema misto fibra-rame) nei pressi delle abitazioni, con Siracusa di nuovo al comando. Mentre per la penetrazione della banda larga, con la fibra recapitata a casa, Milano è nettamente prima davanti a Cagliari, Bologna e Palermo.

Da segnalare, tra l’altro, il primo posto di Udine per la dotazione di palestre, piscine, centri benessere e terme, la vittoria di Savona davanti a Imperia per la quota di bar (ma ci sono anche tre sarde tra le prime 10) e per quella di ristoranti. Lecco non ha rivali alla voce “sport e bambini”, così come Siena per i musei e Massa-Carrara per le librerie. Bolzano guida la graduatoria delle aziende agrituristiche davanti a una pattuglia di toscane, presenti in sei nella top ten. A Gorizia va l’oro per il verde fruibile nel comune capoluogo, e a Bologna quello per gli elettori che hanno votato alle ultime Politiche, con una disaffezione decisamente più marcata nelle aree del Mezzogiorno.

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