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Cultura-Domenica Arte

Alla Tate Modern i semi di girasole per non dimenticare le vittime di Mao

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Questo articolo è stato pubblicato il 11 ottobre 2010 alle ore 18:01.

Cento milioni di semi di girasole, mille metri quadri di distesa grigia: questa l'ultima installazione di arte contemporanea alla Tate Modern di Londra. "Sunflower seeds" è un ‘tappeto' gigante alto dieci centimetri creato dall'artista cinese Ai Weiwei utilizzando 150 tonnellate di semi di porcellana fatti e dipinti a mano da un esercito di artigiani nella città cinese di Jingdezhen.

Ai Weiwei ha spiegato che i semi di girasole per lui rappresentano i milioni di cinesi vittime delle carestie provocate da Mao Zedong – all'apparenza tutti uguali, come sono gli uomini, ma fatti a mano e quindi uno diverso dall'altro, ognuno unico e speciale. La propaganda cinese degli anni Cinquanta rappresentava Mao come il sole e il popolo come un esercito di girasoli voltati a seguire la sua luce e il suo fulgido esempio. La massa grigia che copre il pavimento della Turbine Hall della Tate da lontano può sembrare anche una funerea distesa di ceneri. I semi di girasole però sono anche stati spesso l'unica fonte di nutrimento per i cinesi delle campagne affamati dalle disastrose politiche del regime. "I semi sono il ricordo del comunismo," ha detto l'artista.

Chi visita l'installazione viene incoraggiato ad usare tutti i sensi e non solo la vista: a camminare sulla distesa grigia, a sfiorare e a prendere in mano i semi e anche a creare monticelli e transitorie sculture come si fa sulla spiaggia con la sabbia. La distesa grigia e quasi incolore, che si sposa perfettamente con l'angolarità e i muri di cemento dell' ex centrale elettrica che la ospita, ha anche un effetto di tranquillità e pace, come un giardino zen. Anche il rumore croccante che i semi di porcellana fanno sotto le scarpe di chi cammina sul tappeto grigio ha un effetto rilassante.

Ai aveva creato tra l'altro il nido d'uccello per lo Stadio Olimpico di Pechino ma aveva poi preso le distanze dalla propaganda di Stato e invitato i cinesi a boicottare i Giochi, che aveva definito "il finto sorriso della Cina". Negli ultimi anni l'artista è stato perseguitato e picchiato dalle autorità cinesi, che – a pochi giorni dal conferimento del Premio Nobel per la pace al dissidente incarcerato Liu Xiaobo - per ora non hanno reagito alla notizia dell'installazione.

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Tags Correlati: Ai Weiwei | Arte | Carsten Holler | Cina | Londra | Mao Zedong | Olafur Eliasson |

 

L'opera di Ai Weiwei fa parte della Unilever Series, che a partire dal 2000 ha ospitato un artista internazionale diverso ogni anno con il compito di "riempire" l'enorme Turbine Hall. Oltre 22 milioni di persone finora hanno visitato le installazioni, tra le quali il Weather Project di Olafur Eliasson, che aveva creato un grande sole artificiale e gli spericolati scivoli giganti di Carsten Holler.

Ai Weiwei
Sunflower Seeds
Turbine Hall, Tate Modern, Londra
12 ottobre 2010 – 2 maggio 2011
Ingresso libero

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