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Cultura-Domenica Arte

Spettacolare Arcimboldo approda a Milano

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Questo articolo è stato pubblicato il 10 febbraio 2011 alle ore 10:15.

Chi è milanese non ha scusanti per non venire, e chi non lo è deve fare di tutto per non mancare. Questo non è un consiglio: è un ordine! La mostra dedicata al pittore milanese Giuseppe Arcimboldo (1526- 1593) che apre oggi a Palazzo Reale di Milano (fino al 22 maggio, catalogo Skira) non è la solita, stantia, antologia di teste bizzarre condita dall'immancabile saggio in "sociologhese" che ci spiega perché l'Arcimboldo è moderno (?).

È esattamente il contrario. Siamo di fronte a una mostra spettacolare dove le "inflazionate" teste arcimboldesche arrivano solo alla fine, perché prima, per sale e sale, ci viene spiegato esattamente come e perché l'Arcimboldo arrivò a realizzarle. La spiegazione avviene attraverso una massa di oggetti d'arte a dir poco strepitosi: dipinti, disegni, oreficerie, cristalli di rocca, cammei, tessuti, armi, armature, codici miniati, sculture, vetrate, libri, incisioni e bizzarrie naturalistiche d'ogni tipo.

Il messaggio della curatrice Sylvia Ferino (direttrice della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna) è chiaro: Arcimboldo è un frutto maturo di quell'altissima civiltà che fu la cultura artistica del Cinquecento milanese.

Le teste di Arcimboldo, insomma, vengono da lontano. Vengono dai disegni grotteschi di Leonardo da Vinci (numerosi in mostra) e dalle fisiognomie dei suoi seguaci; ma vengono anche dal laborioso clima della città lombarda dove Arcimboldo si forma, in cui pullulano le botteghe di orafi, intagliatori di cristallo, armaioli e ricamatori, e i cui manufatti sono spesso destinati alla corte imperiale di Praga o di Vienna.

Le teste giungono dunque alla fine del percorso, divise per tipologie simboliche: le quattro stagioni, i quattro elementi, le buffe e le reversibili. È grazie a quelle bizzarrìe e a quei capricci – che egli realizza soprattutto nei lunghi anni in cui lavora alla corte imperiale di Rodolfo II d'Asburgo – che l'artista diventa famoso in Europa. E quando rientrerà a Milano farà incuriosire molti, Caravaggio compreso.

Tags Correlati: Arte | Asburgo | Giuseppe Arcimboldo | Leonardo da Vinci | Milano | Rodolfo II | Skira Editore | Sylvia Ferino |

 

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