Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 12 aprile 2013 alle ore 15:51.

My24

Quando, il 26 novembre 1922, l'archeologo inglese Howard Carter entrò per la prima volta nell'anticamera della tomba di Tutankhamon, il sovrano fanciullo morto 3 mila anni prima, non trattenne lo stupore: «Vedo cose meravigliose!», esclamò, come raccontano i suoi appunti. È proprio la meraviglia la cifra della mostra che, a novant'anni dalla scoperta destinata a trasformare l'allora sconosciuto faraone in una star, propone un inedito viaggio attraverso il complesso funerario.

Dopo aver fatto tappa in diverse capitali europee, da Madrid a Parigi, da Bruxelles a Dublino, e aver affascinato 4 milioni di visitatori, «Tutankhamon. La sua tomba e i suoi tesori» è ora approdata all'Arena di Berlino (mentre allestimenti simili sono di scena a Praga e Amsterdam). Lo spazio di 4 mila metri quadrati, in genere adibito a concerti, ospita fino al 1° settembre una ricostruzione incredibilmente fedele della tomba del re e delle migliaia di oggetti rinvenuti al suo interno. Organizzata dalla tedesca Semmel Concerts e curata da Christoph Scholz, che si è avvalso della consulenza scientifica degli egittologi, Martin von Falck e Wolfgang Wettengel, la rassegna consente al grande pubblico di ammirare per la prima volta, dal vivo e in tre dimensioni, quello che finora era accessibile solo grazie agli scatti in bianco e nero del fotografo Harry Burton: l'interno del complesso funerario così come si mostrò agli increduli occhi di Carter. I puristi della materia, con ogni probabilità, storceranno il naso.

Nulla di quanto esposto all'Arena Berlin è autentico: non lo sono, per evidenti ragioni, i tre ambienti tombali – l'anticamera, la camera del tesoro e quella funeraria – ricostruiti con grande dovizia di particolari, ma nemmeno gli oggetti preziosi concepiti per accompagnare il viaggio del defunto dell'Aldilà. Le cappelle funerarie, i sarcofagi ricoperti d'oro, la celeberrima maschera di Tutankhamon (che il museo del Cairo non concede più in prestito), l'infinità di preziosi scoperti nella tomba sono copie, scientificamente attendibili, ma pur sempre copie, degli originali. «Era necessario – spiega l'egittologo Wolfgang Wettengel – preservare questo ricchissimo patrimonio dai rischi del turismo di massa, garantendone la fruizione alle generazioni future». Se questo, come ammette lo stesso esperto, è «un limite», il pregio della mostra è fornire un'ampia e suggestiva visione d'insieme della scoperta forse più famosa della storia dell'Antico Egitto. Uno sforzo sostenuto dalla ricca documentazione multimediale che illustra gli aspetti religiosi, culturali e sociali dell'epoca e ripercorre le estenuanti ricerche della tomba.

«Tutankhamon. La sua tomba e i suoi tesori» - 9 marzo – 1 settembre 2013 - Arena Berlin, Berlino www.tut-ausstellung.com

Commenta la notizia

Ultimi di sezione

Shopping24

Dai nostri archivi