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Questo articolo è stato pubblicato il 01 ottobre 2013 alle ore 13:22.

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«Too Much Johnson» di Orson Welles«Too Much Johnson» di Orson Welles

La magia del cinema delle origini rivive a Pordenone: in programma dal 5 al 12 ottobre, le «Giornate del Cinema Muto 2013» si preparano a trasportare gli spettatori contemporanei indietro nel tempo. Giunta alla 32ª edizione, la kermesse friulana è considerata da diversi anni una delle più importanti manifestazioni al mondo dedicata al periodo pre-sonoro della settima arte.

Per la serata inaugurale è stato, curiosamente, scelto un film recente: «Blancanieves» di Pablo Berger del 2012. Completamente muta, la pellicola è una rivisitazione della favola di Biancaneve, ambientata nell'Andalusia degli anni ‘20 del secolo scorso, e ispirata in particolare al filone dell'espressionismo tedesco, al film «Freaks» (1932) di Tod Browning e alle opere del grande Eric von Stroheim. Come chiusura della manifestazione, invece, verrà proiettato «The Freshman» (1925) di Fred C.Newmeyer e Sam Taylor con protagonista Harold Lloyd, uno dei più celebri comici del periodo.

Il grande evento sarà però la prima mondiale - in programma nel corso della serata di mercoledì 9 ottobre - di «Too Much Johnson» di Orson Welles, per decenni considerato perduto e fortunosamente ritrovato, proprio a Pordenone alcuni mesi fa, all'interno di un magazzino di una ditta di spedizioni. Il film, realizzato nel 1938 come preludio dell'omonima commedia messa in scena dallo stesso Welles al Mercury Theatre di New York, rappresenta il primo lavoro per il grande schermo dell'autore di «Quarto potere» (1941) e de «L'infernale Quinlan» (1958).

Come da tradizione, il cartellone propone anche diverse retrospettive: dal cinema svedese della seconda metà degli anni ‘20 alle produzioni messicane d'inizio ‘900. Omaggi importanti, inoltre, all'attrice cecoslovacca Anny Ondra, nota per essere stata la protagonista di «Blackmail» e de «L'isola del peccato» (entrambi del 1929) di Alfred Hitchcock, e al regista tedesco Gerhard Lamprecht. Non manca anche una sezione dedicata al cinema italiano (Italian Resurrection), in cui verranno presentati sei titoli degli anni '10: da «I promessi sposi» (1913) di Eleuterio Rodolfi a «Ironie della vita» (1917) di Mario Ronconi.

Per gli appassionati dell'animazione occhi puntati sulle disavventure di Felix The Cat, creato nel 1919, e di Koko il Clown, protagonista della serie «Out of the Inkwell», prodotta tra il 1918 e il 1929. Infine, particolare curiosità per l'esibizione di Ichiro Kataoka, epigono della tradizione giapponese dei commentatori dal vivo dei film muti. L'artista accompagnerà le proiezioni di tre classici nipponici e di «The Blacksmith», commedia del 1922 firmata da Buster Keaton.
Le Giornate del Cinema Muto 2013 - Pordenone - 5-12 ottobre

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