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Questo articolo è stato pubblicato il 29 novembre 2013 alle ore 17:03.

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Lucio VeroLucio Vero

Il busto in argento di Lucio Vero è senza dubbio il reperto più prezioso del Tesoro di Marengo, insieme di oggetti liturgici, rivenuti nel 1928 nelle campagne dell'Alessandrino. Si tratta di uno dei rarissimi ritratti in metallo prezioso, di certo quello di dimensioni maggiori, dell'imperatore romano che governò tra il 161 e il 169. Dopo essere stato esposto ai Musei Capitolini di Roma e aver fatto tappa in estate al Palatium Vetus di Alessandria, il capolavoro di arte antica trova collocazione definitiva al Museo di Antichità di Torino, dove è in mostra, insieme ai 31 argenti che compongono il Tesoro, in un allestimento che ne mette finalmente in risalto la straordinaria bellezza.

Il busto dell'imperatore si lascia ammirare da solo, in una teca di cristallo, illuminato da due faretti, a luce calda e fredda. Mentre gli altri argenti - fasce decorative, una statuetta di divinità, una tabella votiva a Fortuna, elementi di arredi, cornici, lamine – sono riuniti in un'unica grande vetrina, accompagnati da touch screen che sostituiscono le didascalie tradizionali e offrono approfondimenti tematici. Una sala ad hoc, poi, ospita filmati con la storia del ritrovamento, spiegazioni in braille per non vedenti, oltre al rilievo 3D e al modello matematico che hanno consentito di realizzare la versione in resina di due opere (il "Busto di Lucio Vero" e la "Fascia con ghirlanda di spighe") per la fruizione tattile.

Datato tra il II e il III secondo d.C., il complesso è stato portato alla luce casualmente, durante alcuni lavori agricoli, e si ritiene possa essere frutto del saccheggio di un piccolo tempio privato o di un santuario. Con ogni probabilità, gli argenti, ritrovati ancora schiacciati e accartocciati per ridurne l'ingombro, sono stati occultati tra la metà del III e l'inizio del V secolo d.C., un periodo di scorrerie barbariche.
Il nuovo, suggestivo, allestimento è stato curato da Egle Micheletto, sovrintendente ai Beni archeologici del Piemonte, e finanziato con 200 mila euro dalla Consulta torinese per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali.

Nuovo allestimento del Tesoro di Marengo
Dal 19 novembre 2013
Museo di Antichità di Torino
http://museoarcheologico.piemonte.beniculturali.it/

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