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Questo articolo è stato pubblicato il 09 luglio 2014 alle ore 18:51.
L'ultima modifica è del 10 luglio 2014 alle ore 15:43.

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Torna Augusto, il Priceps, il Caesar, l'Imperatore. E ridefinisce i confini del suo impero, dal Nord Europa al Nord Africa, fissando un nuovo punto cardinale: tutto il mondo virtuale. Riappare come in carne e ossa; tridimensionali, mobili, i suoi oggetti d'uso quotidiano, non più solo reperti; parlanti i busti di marmo: Agrippa nel Foro si anima e racconta la storia antica, le prodezze dell'Imperatore e i lati oscuri del suo entourage. Il Mausoleo, l'Ara Pacis, la Villa di Livia si staccano dalle antiche mappe, per prendere corpo in formato 3D. Si cammina nella Storia esplorando ambienti e visualizzando oggetti in maniera olografica.

La tecnologia virtuale a servizio dei Beni culturali
"Le chiavi di Roma. La città di Augusto" è una mostra in quattro location diverse, una nuova dimensione per i luoghi dell'arte: realizza il museo del futuro in cui la tecnologia virtuale è al servizio dei Beni culturali. Così, per celebrare il bimillenario della morte di Augusto, Roma sarà simultaneamente connessa con gli spazi espositivi di Alessandria d'Egitto, Amsterdam e Sarajevo per un viaggio interattivo, mai tentato prima, alla scoperta dell'Impero. Un esperimento unico che regalerà al priceps il dono dell'ubiquità. "Tutto il materiale verrà poi integrato nelle varie collezioni permanenti", specifica Sofia Pescarin, ricercatrice del Cnr e coordinatrice di VMUST.NET, il sito dei musei virtuali sul quale sarà anche possibile seguire i preparativi dei festeggiamenti che partiranno il 24 settembre 2014 (fino al 12 aprile 2015). E' V-Must che organizza l'evento, promosso da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina e Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (Itabc, polo di eccellenza del Cnr).

Ai Mercati di Traiano un'Expo per i musei digitali
Filmati, sistemi di interazione naturale e applicazioni mobili, trasporteranno i visitatori nella storia di duemila anni fa, sui passi di un vecchio mercante e di suo nipote, impegnati nella ricerca degli oggetti appartenuti alla propria famiglia. Per farlo avranno a disposizione le chiavi di Roma, nell'unico giorno in cui il dio Giano consentirà di aprire le porte del tempo. «Ci riconosceremo tutti nella città antica, l'attraverseremo confrontandola con quella moderna - spiega Lucrezia Ungaro, responsabile della valorizzazione del patrimonio dei musei archeologici e curatrice della mostra - Roma, dentro le mura aureliane, è ricca di tracce di Augusto. Impareremo a individuarle».
Sarà possibile spostarsi nei quattro angoli dell'Impero grazie a mappe calpestabili, tavoli interattivi, applicazioni di realtà aumentata, strumenti narrativi tattili e interazione naturale. E conservare la memoria della visita al museo con uno speciale sistema di tracciamento. Le celebrazioni di Augusto saranno anche occasione di studio per l'innovazione tecnologica applicata alla conservazione del nostro patrimonio artistico. I Fori Imperiali ospiteranno infatti (dal 24 al 28 settembre 2014, poi nelle quattro sedi di "Keys to Rome") la prima "Digital Museum Expo", esposizione e workshop per professionisti e operatori del settore, sulle soluzioni tecnologiche più all'avanguardia per i musei di domani.

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