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Questo articolo è stato pubblicato il 01 agosto 2014 alle ore 10:18.
L'ultima modifica è del 01 agosto 2014 alle ore 21:27.

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Nuovi modi di non fare nulla", alla Kunsthalle di Vienna (fino al 12 ottobre 2014) è una mostra dedicata a quegli artisti contemporanei che hanno fatto dell'inazione il proprio verbo. Se è vero che produttività e crescita sono le premesse filosofiche del nostro tempo, il lavoro artistico sembra seguire altri criteri: quelli secondo cui il rifiuto di produrre diviene fonte primaria d'ispirazione. Il dolce far niente genera nuove forme di creazione artistica che sfociano nell'ascetismo. L'astenensione, così, non è solo momento critico ma anche serbatoio inesauribile di creatività. Questa esposizione - il cui titolo deriva da un'opera dello svedese Karl Holmqvist - ci svela, definitivamente, come il non fare nulla esalti il potenziale degli artisti d'oggi, a dispetto delle esigenze iperattive della società.
www.kunsthallewien.at
"No Country For Young Men - Arte contemporanea greca nell'epoca della crisi", fino al 3 agosto 2014 presso il BOZAR - Palais des Beaux-Arts di Bruxelles è una retrospettiva che riunisce le opere dei più importanti artisti greci d'oggi i quali tentano d'esplorare le macerie della loro terra dopo quattro anni di crisi finanziarie devastanti. Cosa è rimasto della Grecia, della sua struttura sociale e della psiche delle sue genti? Un giovane uomo in abito tradizionale appare fluttuante, con le braccia tese, in un mare turchese. Non è chiaro se sia morto o semplicemente si stia riposando. Questa immagine, realizzata dal fotografo Panos Kokkinias, più di ogni altra opera qui esposta ben risponde alle molteplici domande sul futuro di una terra dilaniata, tra le altre cose, da una disoccupazione giovanile che non lascia spazio a speranze (54%). Per sottolineare la claustrofobia che molti greci dicono di percepire di fronte all'austerità, il percorso espositivo si snoda attraverso piccole stanze interconnesse da corridoi lunghi e stretti.
www.bozar.be
"Van Gogh live!" - fino al 31 agosto 2014 presso la Fondation Vincent van Gogh di Arles - segna il ritorno del prolifico maestro olandese nel luogo in cui la sua pittura raggiunse il clou. Vincent visse nel sud della Francia per circa 15 mesi (tra 1888 e 1889) e realizzò oltre 200 dipinti, tra i quali vi sono i suoi massimi capolavori. Quest'anno, dopo un lustro frenetico di lavori, finalmente s'è inaugurata la Fondazione costituita con lo scopo di celebrare in maniera permanente il connubio tra van Gogh e la Provenza. Per questa esposizione inaugurale una dozzina di opere di van Gogh, alcune delle quali giungono in prestito dall'omonimo Museo di Amsterdam, vengono accostate al lavoro di artisti contemporanei che da lui sono stati ispirati. Tra gli altri, Thomas Hirschhorn è stato incaricato di creare un'installazione apposita per l'occasione: il titolo è "Indoor Van Gogh Altar" e si tratta di un purissimo esempio di culto della personalità schizofrenica, al tempo dell'arte digitale di massa.
www.fondation-vincentvangogh-arles.org
La Helmut Newton Foundation di Berlino festeggia il suo decimo anniversario celebrando l'opera di un mostro sacro della fotografia con una duplice esposizione (fino al 16 novembre 2014): "Us and Them" e "Sex and Landscape". Entrambe le mostre vennero selezionate dal Maestro stesso, poco prima della sua morte, come eventi d'apertura del museo e oggi ritornano, in tutto il loro splendore, con la patina del tempo che addirittura impreziosisce scatti e supporti. Mentre "Us and Them" può essere considerato una sorta di diario fotografico intimo realizzato a colpi di selfies tra Helmut e sua moglie June (a.k.a. Alice Springs) negli anni '80 e '90, "Sex and Landscapes" riunisce nudi e paesaggi scattati tra il 1974 e il 2001. In rigoroso bianco e nero, queste foto rappresentano una summa straordinaria del lavoro di Newton. Paesaggi marini funestati da cumulinembi, onde che si infrangono al largo di Monte Carlo, figure neo-barocche di Madonne nei borghi sperduti d'Italia si mescolano con nudi glamour - e il cast femminile è stellare - grondanti ossessione erotica senza precedenti.
www.helmutnewton.com
Una mostra speciale sull'infanzia nella famiglia reale britannica s'è appena aperta a Buckingham Palace, in quel di Londra ("Royal Childhood", fino al 28 settembre 2014). Ci sono tutti i giocattoli più amati da generazioni di pargoli reali, tra cui una perfetta riproduzione in miniatura dell'auto di James Bond con tanto di gadget da agente segreto inclusi. La curiosa esposizione - per la quale si prevedono afflussi record di visitatori - presenta oltre 150 oggetti, tra abitini alla marinara, foto di famiglia, filmati privati e soprattutto balocchi. E' attraverso questi, infatti, che è possibile offrire uno scorcio senza precedenti sui momenti privati dei giovanissimi membri della Royal Family, da 250 anni a questa parte. La famiglia reale britannica sta cavalcando l'aumento di popolarità seguito al matrimonio di William e Kate e alla nascita del loro figlio George, che qualche giorno fa ha celebrato il suo primo compleanno. Un certo numero di manufatti esposti, difatti, sono legati al piccolo principe e futuro Re. Dal bollettino ufficiale che ne annunciava la nascita al mondo intero, alla veste battesimale, sino a un cavallo a dondolo in stile old America, donato da Obama in persona.
www.royalcollection.org.uk

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