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Questo articolo è stato pubblicato il 07 settembre 2014 alle ore 08:15.

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Dall'11 al 21 settembre il Grand Palais di Parigi (avenue Winston Churchill; www.biennale-paris.com) si trasformerà in una serra barocca per ospitare la 27a edizione della Biennale des Antiquaires. Lo spettacolare allestimento, firmato da uno dei più noti decoratori d'interni della Ville Lumière, Jacques Grange, ricreerà infatti, sotto la celebre cupola di ferro e vetro, uno spaccato dei giardini di Versailles, grazie al contributo dei giardinieri del Castello di Versailles e di Trianon. Non solo; al centro del grande giardino coperto (sono previsti circa 2000 metri cubi di piante) si vedrà una mela alta 138 cm: è una delle opere di arte contemporanea presenti in questa kermesse, organizzata dal Syndicat National des Antiquaires per valorizzare il ruolo culturale – oltre che economico – dei professionisti del mercato dell'arte. Pomme de Londres (questo il titolo dell'opera) è in bronzo, realizzata da Claude Lalanne nel 2007 in otto esemplari e in vendita da JGM Galerie. La versione più piccola (circa 50 cm), detta Pomme Moyenne e stimata 40.000-60.000 euro, fu venduta nel 2013 da Sotheby's per 139.500 euro. Anche a Parigi, dunque, il contemporaneo invade gli spazi tradizionalmente deputati all'antico e diventa una tentazione in più per chi vorrà visitare gli 81 stand in cerca dell'affare tra oltre 1500 opere di archeologia, arte tribale, orientale, arredi, vetri, ceramiche, bronzi, sculture, dipinti, incisioni, arazzi e mobili firmati.
Gli operatori italiani a Parigi si contano, quest'anno, sulle dita delle mani. Si segnalano Robilant+Voena per una Veduta della Torre di Marghera di Canaletto (1697-1768) e per Concetto Spaziale, Attese, acquerello dipinto da Lucio Fontana nel 1968, poco prima di morire. Tornabuoni Art con opere d'arte moderna; Moretti Fine Art con il meglio del Rinascimento fiorentino; Giovanni Sarti con un San Giovanni Battista molto caravaggesco riferito alla mano del Maestro di Baranello, attivo nel regno di Napoli tra il 1620 e il 1630 e Cesare Lampronti con un Capriccio architettonico di Bernardo Bellotto (1721-1780). Accanto alle gallerie antiquarie espongono le più prestigiose maison di alta gioielleria: tra le novità i marchi esclusivi Graff Diamonds, David Morris, Alexandre Reza e gli italiani Bulgari e Giampiero Bodino.
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