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Magnum Chaos, quando un gesuita salvò il Vaticano

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Magnum Chaos, quando un gesuita salvò il Vaticano

“La fine è vicina. A chi rivolgerai le tue preghiere quando il male entrerà nella chiesa?”. Il pitch del romanzo d'esordio di Nicola Bitetti - intitolato “Magnum Chaos” e pubblicato da Armando Curcio – suona quasi come profetico, se si pensa che è stato concepito ben prima della turbolenta conclusione del pontificato benedettino.

Si tratta di un thriller vaticano che trabocca inquietudine pur curando l'interazione, collocato nel tempo presente, tra Roma e Tivoli. I protagonisti sono un ispettore di Polizia quasi-maledetto e una giovane conturbante guida turistica che presta servizio presso a Villa d'Este. La coppia percorrerà sentieri arzigogolati fatti d'indizi sparsi nell'arte, nella scienza e nella fede. Con puntate pure nell'alchimia. Echi alla Eco. Infine i due dovranno tirar fuori tutto ciò che sanno – e senza usare Google – sulle cose del mondo attraverso il tempo, servendosi pure di un rinomato e sfolgorante astronomo; un gesuita letterato e luminare; una regina abdicante al trono – per giungere alla verità prima dei loro fraudolenti nemici. Così facendo metteranno una pietra tombale sopra un'antica e tremenda profezia circa l'imminente fine della Chiesa. Fiction o non-fiction? Dan Brown è sempre in agguato ma il segreto di questo librone nero che si legge tutto senza fiato è però nella materia di cui è composto: cioè la nostra lingua. Che purtroppo muore quando si leggono opere straniere tradotte. Non è questo il caso. Giovani autori crescono a pane e letteratura di genere, dunque, anche qui da noi. Ed è cosa buona e giusta.

Magnum Chaos
Armando Curcio Editore, 2014, 287 pagg.
€ 14,90

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