Domenica

La guerra, una catena di collera da spezzare

  • Abbonati
  • Accedi
TEATRO

La guerra, una catena di collera da spezzare

Una guerra fratricida - e quale guerra non lo è? - affligge il Medioriente da molti, troppi decenni e Wajdi Mouawad, drammaturgo e attore di origini libanesi approdato come profugo-bambino in occidente alla fine degli anni ‘70, sceglie una storia di fratelli e sorelle, madri mute e padri scomparsi per parlare degli orrori che la guerra ha provocato nel suo Paese. Lo fa con un occhio all'epos della tragedia classica, ma con i piedi ben saldi in un Occidente che fa ancora fatica a capire come ancora oggi e nel quotidiano si possa rapidamente scendere al livello più basso degli inferi, umiliando, trucidando e violentando coloro che fino a ieri erano i vicini di casa, a volte gli stessi parenti.

Il testo è “Incendi”, in questi giorni in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, nell'impegnativo allestimento di Sardegna Teatro, per la regia di Guido De Monticelli. In esso si narra di due gemelli, Jeanne e Simon (interpretati rispettivamente da Giorgia Senesi e Corrado Giannetti). I due giovani, saldamente integrati nel paese occidentale dove sono cresciuti, si trovano alle prese con l'enigmatico testamento della loro madre, Nawal (Agnese Fois da giovane, Maria Grazia Bodio da vecchia) che, morta dopo lunghi anni di ostinato silenzio, lascia loro il compito di ritrovare il padre scomparso nel Paese d'origine e un altro fratello di cui non conoscevano l'esistenza. Sarà Jeanne a raccogliere la sfida materna e a ripercorrere nello spazio e nel tempo i fatti che hanno determinato le scelte di Nawal, la nascita dei due gemelli, fino a scoprire una realtà ‘indicibile' e che spiega la scelta del silenzio fatta dalla madre. Un percorso nel quale riuscirà a coinvolgere alla fine anche il fratello Simon, con un finale sconvolgente e al tempo stesso liberatorio.

In bilico fra la tragedia e il giallo, lungo e impegnativo, ricchissimo di sfumature e di implicazioni storiche e psicologiche, il testo costringe gli attori a restituire emozioni profonde, al limite dello sconvolgimento, appassionando e coinvolgendo il pubblico che esplode in un applauso finale convinto e caloroso.

Grande impegno produttivo per la Cooperativa Sardegna Teatro, che ha di recente acquisito il riconoscimento di Teatro di Rilevante Interesse Culturale; da ricordare tutti gli interpreti Maria Grazia Bodio, Paolo Meloni, Marta Proietti Orzella, Cesare Saliu, l'eclettico Marco Spiga, il giovanissimo Leonardo Tomasi, Luigi Tontoranelli e Maria Grazia Sughi, presidente della Cooperativa, nel ruolo topico e intenso della nonna di Nawal.

«Incendi» di Wajdi Mouawad, Produzione Sardegna Teatro, a Milano, al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello 2, info e prenotazioni 848 800 304, fino a domenica 25 ottobre

© Riproduzione riservata