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Per Morricone il meritato coronamento di una grande carriera

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oscar 2016

Per Morricone il meritato coronamento di una grande carriera

Ennio Morricone alza una meritatissima statuetta: il compositore italiano, emozionatissimo al momento di ritirare il premio, ha conquistato l'Oscar per la miglior colonna sonora, grazie alla partitura realizzata per «The Hateful Eight» di Quentin Tarantino, superando la concorrenza di rivali del calibro di Carter Burwell («Carol») e John Williams («Star Wars – Il risveglio della forza»).

È il secondo Oscar vinto da Morricone, ma il primo era arrivato “alla carriera” nel 2007.
Nato a Roma il 10 novembre del 1928, Morricone ha composto più di 500 colonne sonore nel corso della sua incredibile “filmografia”.
Ha iniziato a lavorare per il cinema nel 1961 per «Il federale» di Luciano Salce, ma i grandi successi arriveranno qualche anno dopo con i western di Sergio Leone, regista con cui formerà una coppia davvero straordinaria, collaborando sostanzialmente per tutti i film, da «Per un pugno di dollari» del 1964 a «C'era una volta in America» del 1984.
Se sono altrettanto indimenticabili le partiture per «Metti una sera a cena» del 1970 di Giuseppe Patroni Grifi e per «Sacco e Vanzetti» di Giuliano Montaldo, all'interno del cinema italiano una menzione particolare va alla partnership con Giuseppe Tornatore, autore che Morricone ha accompagnato con le sue note lungo tutta la carriera: la composizione più celebre è quella per «Nuovo Cinema Paradiso», ma anche nel recentissimo «La corrispondenza» si coglie tutta la forza espressiva del tocco di Morricone.

Prima di «The Hateful Eight» ha avuto altre cinque nomination agli Oscar, ma nessuna è andata a buon fine: la prima per «I giorni del cielo» di Terrence Malick nel 1979, la seconda per la struggente musica di «Mission» di Roland Joffé del 1986.
L'anno successivo viene nominato per la partitura de «The Untouchables – Gli intoccabili» di Brian De Palma, seguita dalla candidatura per «Bugsy» di Barry Levinson del 1991. Una nomination è arrivata inoltre per un film italiano: «Malèna» dell'amico Giuseppe Tornatore, nel 2001.
Tarantino si è sempre dichiarato un suo grande fan e vorrebbe tornare a lavorare con Morricone anche per il suo prossimo progetto.
Intanto, nel 2016, potremo ancora ascoltare le note di Morricone nell'attesissimo «Voyage of Time», un documentario sulla genesi dell'Universo diretto da Terrence Malick, regista che con il suo già citato «I giorni del cielo» ha ampiamente contribuito a far conoscere il talento di Morricone sulla scena internazionale.

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