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Una cerimonia ancora «troppo bianca»

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Una cerimonia ancora «troppo bianca»

Più delle sette statuette d'oro a Pisolo, Brontolo, Gongolo, Cucciolo, Eolo, Mammolo e Dotto, più delle standing ovation, può il monologo d'apertura di Chris Rock agli Oscar 2016. Disegnato un po' come “It-black” per ricordare la forza dei bianchi sulla disinfestazione dei neri - per il secondo anno consecutivo, la cerimonia è ancora “troppo bianca” - Rock ha dedicato il suo irregolare discorso al soggetto.

La Hollywood razzista; i sobborghi dai colori pastello; rimpianti, sogni, desideri. Impiccagioni. “Abbiamo avuto cose reali per cui protestare”, ha detto Rock, liquidando così la questione diversità. “Quando tua nonna dondola da un albero, è davvero difficile occuparsi del miglior corto documentario straniero”.
Stoccate anche ai black (attori, attrici, registi) impegnati a boicottare gli Awards: “Jada Pinkett-Smith che boicotta gli Oscar è come me che boicotto le mutandine tanga di Rihanna: non sono stato invitato”. Il cambio di prospettiva è tutto sulla Hollywood che non riconosce eguali opportunità alle minoranza (ispanici, latino-americani, afro-americani). “Sono qui agli Academy Awards, noti come i Choice Awards dei bianchi” ha esordito Rock sul palco del Dolby Theatre. “Cavolo, ho contato almeno 15 neri sul monitor”. E ancora: “Sono gli ottantottesimi Academy Awards. Questo significa che l'intera faccenda delle 'no black nominees' è accaduta almeno 71 altre volte. Ok? E' accaduta negli anni Cinquanta, nei Sessanta - sapete, sono certo non ci fossero 'black nominees' a quei tempi. Diciamo nel '62 o '63... i neri non hanno protestato. Perché? Perché avevamo cose concrete per cui batterci all'epoca. Eravamo troppo occupati ad essere violentati e linciati per occuparci dell'Oscar al miglior direttore della fotografia”.

Il momento più atteso della notte degli Oscar in genere arriva alla fine, stavolta è andato dritto in testa con il re della black comedy Chris Rock: il presentatore ha affrontato la controversia sull'assenza degli afroamerican con mordente, prendendo di mira per primi i neri e lasciando la platea immersa in un vago senso di scorrettezza, anti-sermone, perché in fondo “non si tratta di boicottare nulla; vogliamo solo pari opportunità”.

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